Firenze, dopo l’ictus un paziente ricoverato ha parlato di nuovo rivedendo il suo cane

Un incontro speciale, che è stato reso possibile dalla collaborazione tra il personale sanitario e l’area veterinaria. L’iniziativa rientra nel progetto Pet Visiting, che promuove una dimensione più umana delle cure, occupandosi anche del benessere psicologico del paziente.
Giulia Dallagiovanna 25 novembre 2019

Quando sei ricoverato in ospedale, ti verranno probabilmente a trovare i tuoi familiari e i tuoi amici. Forse ti porteranno qualche fiore o una scatola di cioccolatini. Ma nonostante tutto l'affetto e i regali di cui ti sentirai circondato, ci sarà ancora qualcuno che ti manca: il tuo amico a quattro zampe. Che sia un cane o un gatto o qualsiasi altro esemplare tu abbia adottato, è ormai diventato parte della tua famiglia e ti sembra strano rimanerne separato per così tanti giorni. È forse quello che è accaduto anche al paziente ricoverato all'Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze a causa di un ictus. L'uomo, che da dopo l'episodio non parlava più, alla vista del piccolo Phoebe, il suo cagnolino, è riuscito a pronunciare alcune frasi di sua volontà. È proprio vero che a volta le cure mediche, per quanto fondamentali, da sole non bastano.

Questo incontro è stato organizzato nell'ambito del progetto Pet visiting che punta proprio a una dimensione più umana della terapia, integrandola con interventi che possano portare sollievo ai pazienti soprattutto dal punto di vista psicologico. Pensa infatti a chi si ritrova improvvisamente costretto a letto e non è più in grado di muoversi, quanto possa fargli bene ritrovare il proprio amico a fargli un po' di compagnia.

L'incontro speciale rientra nell'ambito del progetto Pet Visiting

Dell'incontro speciale si occupano il dipartimento infermieristico, le direzioni sanitarie e l'area veterinaria. Fondamentale infatti è vigilare sul rispetto di tutte le norme igieniche, vaccinazioni comprese, e tutelare il paziente, ma anche gli altri ospiti della struttura.