video suggerito
video suggerito
3 Giugno 2020
9:00

Giornata mondiale della bicicletta, le 5 piste ciclabili più belle d’Italia

Dal lago di Garda al litorale della Sicilia orientale, passando per la costa del Ponente ligure e per i colli toscani: da Nord a Sud, ecco quali sono secondo noi le ciclovie da percorrere almeno una volta nella vita.

87 condivisioni
Giornata mondiale della bicicletta, le 5 piste ciclabili più belle d’Italia
Immagine

Democratica, elegante, ecologica. Oggi 3 giugno celebriamo sua maestà, la bicicletta. In città o fuori, elettrica o meno, la bici è un mezzo di trasporto in grado di mettere d'accordo tutti. Per la giornata mondiale della bicicletta abbiamo voluto dedicare uno spazio ai percorsi cicloturistici più belli d'Italia. Del resto, non c'è modo migliore per ammirare le bellezze (tutto il mondo ce le invidia) del nostro paese che in sella a una bici. Tra borghi medievali, paesaggi costieri e montani, natura incontaminata c'è solo l'imbarazzo della scelta. Abbiamo selezionato i 5 migliori a nostro giudizio.

La ciclopista del Garda

Immagine

Di questa spettacolare pista ciclabile ti avevamo parlato già in passato: un piccolo gioiellino, inaugurato appena due anni fa. Si tratta di un breve percorso ciclopedonale (parliamo di poco più di 2 chilometri) che costeggia il lago di Garda, collegando la deliziosa cittadina di Limone sul Garda al confine con la provincia autonoma di Trento. Ti sembrerà di pedalare sospeso tra il lago e il cielo, e gli scorci offerti sono davvero impagabili. Provare per credere.

La pista ciclabile della Riviera dei Fiori

Dal lago passiamo al mare. Nel Ponente ligure, in provincia di Imperia, troviamo una delle piste ciclabili più famose d'Europa, quella della Riviera dei Fiori. Si parte da San Lorenzo al Mare per arrivare a Ospedaletti, attraversando Sanremo, Arma di Taggia e altri piccoli centri urbani. La ciclovia è lunga 24 chilometri ed è alla portata di tutti (anche dei bambini), dal momento che è tutta asfaltata e in piano. La pista segue l'antico tracciato della ferrovia, accanto alla via Aurelia, e corre lungo la costa a picco sul mare. Una volta terminata la pedalata, nessuno ti toglierà lo sfizio di un tuffo in mare.

L'Eroica

Immagine

Quando parliamo di Eroica pensiamo o alla terza sinfonia di Beethoven o a un pezzo di storia del ciclismo. L’Eroica è infatti una manifestazione sportiva che rievoca il ciclismo del passato e che ogni anno, all'inizio di ottobre, attira migliaia di appassionati; si svolge in Toscana, precisamente in provincia di Siena, e il regolamento prevede che vi si prenda parte in sella ad una bici d’epoca.

Ma l'Eroica è anche un affascinante percorso cicloturistico che puoi percorrere tutto l'anno. Il tracciato permanente si sviluppa per 209 chilometri tra il Chianti, le Crete senesi e la val d'Orcia e rappresenta la quintessenza del tipico paesaggio toscano. Lungo l'itinerario si alternano strade asfaltate a tratti in sterrato; il dislivello totale è di circa 3.800 metri.

La Via Silente

Immagine

Ci spostiamo nel Mezzogiorno, in Campania, per andare alla scoperta della Via Silente. La cornice naturalistica è quella del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'itinerario da percorrere in bici è un grande anello, lungo poco meno di 600 chilometri suddiviso in 15 tappe, che inizia e finisce a Castelnuovo Cilento (provincia di Salerno), borgo dove ha sede l'associazione Via Silente. Il percorso si sviluppa quasi interamente su asfalto, a parte alcuni tratti più impegnativi in sterrato: la fatica sarà ampiamente ripagata dalla bellezza mozzafiato dei paesaggi. Se vuoi scoprire la vera essenza del Cilento, allora percorrere la Via Silente in bici fa al caso tuo.

La pista ciclabile "Rossana Maiorca"

Il nostro viaggio virtuale termina in Sicilia, a Siracusa. Da piazza Cappuccini, dove è presente il Monumento ai Caduti durante la campagna d'Africa, parte una pista ciclabile, non molto nota ai turisti ma abbastanza frequentata dagli abitanti del luogo: è la "Rossana Maiorca", lunga 7 chilometri, che segue il vecchio tratto ferroviario Siracusa-Targia, dismesso nel 1998. L'itinerario, in terra battuta, è adatto a tutti e non presenta alcun tipo di difficoltà. Lungo la pista ciclabile è possibile lasciare il tracciato principale per infilarsi nei sentieri laterali e sostare in alcune delle incantevoli insenature sul litorale. Con la bella stagione sarà irresistibile la tentazione di fare un bagno nelle acque cristalline.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.