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26 Marzo 2020
9:57

Giorno 16 in casa: Informati su temi di attualità che non conosci bene

Accendi la televisione, apri Google, armati di telefono e apri la tua mente a tutto ciò che di diverso dal Coronavirus accade nel mondo.

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Giorno 16 in casa: Informati su temi di attualità che non conosci bene
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Politica estera, migranti, guerre lontane, progressi scientifici e tecnologici, diritti umani, ambiente. Forse sei un appassionato di notizie e ti piace conoscere tutti i fatti del mondo, forse invece non te ne sei mai interessato troppo e ti dedichi, soprattutto in questi giorni di quarantena, ad accendere la televisione soltanto per seguire gli aggiornamenti sull’andamento dei contagi da Coronavirus e sulle misure per contrastarlo. Soltanto cose, insomma, che ti riguardano direttamente. Tuttavia queste lunghe giornate da trascorrere tra le mura di casa potrebbero essere l’occasione di fermarti un secondo e seguire anche altre vicende che accadono nel mondo, magari complesse, magari semplicemente lontane ma non per questo irrilevanti. Questioni lunghe che vanno avanti da anni e di cui non hai mai capito le ragioni e le parti in causa, guerre lontane in cui uomini, donne e bambini innocenti continuano a morire e di cui hai soltanto visto ogni tanto qualche foto di sfuggita pubblicata sui social, lotte per la libertà, ingiustizie, movimenti che da anni cercano di migliorare il mondo. Certo, in questi giorni ci troviamo imprigionati nelle nostre case, ma lo sappiamo, informarsi rende liberi. E allora perché non approfittarne per permettere a te stesso di aprire tante altre finestre sul mondo, per capire meglio ciò che accadrà in futuro ed essere partecipante sempre più attivo del cambiamento?

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.