Gli over 65 vivono felici insieme (con vista mare): a Brindisi nasce il progetto di cohousing

Condividere la quotidianità con altri coetanei può essere un modo per vivere la propria età avanzata in modo sereno, ma piacevole. Oltre a un modo per non sentirsi soli. Per questo è nato il progetto di cohousing Ca. Za. un’idea di tre donne che hanno creato un’opportunità per over 65 autonomi.
Gaia Cortese 18 Ottobre 2021

A.A.A. cercasi inquilini over 65 autonomi per condividere una casa in centro Brindisi, con vista mare. Poteva essere questo l’annuncio di Marianna, Eleonora e Giada nel lanciare il loro progetto di un "silver" cohousing nella bellissima città salentina. E forse non è stato tanto diverso nel momento in cui le ideatrici del progetto hanno presentato, con formula open day, la loro iniziativa.

Un'idea che è stata concepita da tre donne che, nonostante un percorso di studi lodevole, non sono riuscite a imboccare la via professionale che forse si erano immaginate, ma forse meglio così perché con i tempi che corrono, creare del cohousing in Italia, uno dei Paesi più longevo del mondo, non pare proprio una brutta idea.

Marianna Ungaro ed Eleonora Quacquarelli sono laureate in economia aziendale (con specializzazione in management delle organizzazioni marittime e della logistica), mentre Giada Caricato è una psicologa: con i fondi del bando "Pugliesi innovativi" (30mila euro) e del Laboratorio di innovazione urbana dell'amministrazione comunale di Brindisi (13mila 800 euro), sono riuscite a dare vita a un cohousing nel centro di Brindisi, per persone anziane che abbiano voglia di stare in compagnia.

L'abitazione adibita a cohousing è di proprietà della curia edè<  stata arredata per permettere la convivenza di sei persone autonome over 65.
"Ci sono tre camere, ciascuna con bagno personale, una sala da pranzo ampia con angolo cottura e una sala per la lettura. Gli spazi sono tali da permettere a ogni ospite di condividere la quotidianità e partecipare a esperienze creative e allo stesso tempo conservare spazi privati. Scegliere il co-housing, inoltre, permette agli over 65 di esprimersi come risorsa attiva nella società e diventare parte di una comunità coesa e non di sentirsi un peso", hanno raccontato le tre imprenditrici a La Repubblica.

Il nome del cohousing è Ca.Za., o Casa Zamalek. “Questo nome custodisce la bellezza e il ricordo di un luogo che un tempo è stato casa, una piccola striscia di terra bagnata dal Nilo – si legge in un post su Facebook -. È una delle tante esperienze personali dei nostri tre differenti percorsi di vita, diventati affluenti di questo progetto che guarda al mare, nel centro storico della città che oggi ci vede donne pronte a dare un altro contributo”.

In Italia esitono altri esempi di cohousing nonostante sia un modello di coabitazione più diffuso nei Paesi del Nord Europa come in Svezia e in Danimarca. in questo caso poi, Ca.Za. è anche una community di enti, imprese e associazioni che ha anche permesso di scrivere una guida, Vivere Brindisi in età matura: una raccolta di esperienze dedicate agli anziani.