Hai paura di provare dolore? Trovati un partner, funziona da analgesico

Uno studio condotto dall’Università delle Baleari in collaborazione con l’Università di Scienze della Salute di Hall in Austria ha mostrato come le persone single tendano a percepire maggiormente il dolore perché lo affrontano senza il sostegno di un fidanzato.
Gaia Cortese 5 gennaio 2020

Soffri di odinofobia? Insomma, sei terrorizzato dall’eventualità di provare dolore? Trovati un fidanzato o una fidanzata. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Scandinavian Journal of Pain, e condotto dall’Università delle Baleari in collaborazione con l’UMIT, Università di Scienze della Salute di Hall in Austria, avere un partner può avere un effetto analgesico.

In questo caso, i ricercatori spagnoli e austriaci, hanno concentrato il loro studio sulla valutazione della sensibilità al dolore da pressione di circa 48 coppie, dove ciascun componente della coppia è stato testato sia da solo che in compagnia del proprio partner. Le coppie “esaminate” hanno ricevuto un questionario, il cui obiettivo era capire quale fosse la loro effettiva percezione al dolore. Ne è emerso che, in presenza dei proprio partner, uomini e donne hanno mostrato soglie di tolleranza del dolore più elevate. Le stesse persone, trovandosi invece da sole, si sono dimostrate notevolmente più vulnerabili: in pratica tendevano a percepire in maniera costante e acuta il dolore che veniva inflitto loro durante l’esperimento.

Lo studio ha sottoposto 48 coppie a un test sulla percezione del dolore.

"È stato dimostrato ripetutamente che parlare e mantenere il contatto con il proprio partner riduce il dolore – ha affermato il professor Stefan Duschek dell'UMIT, parlando per conto degli autori dello studio -. Ma la nostra ricerca dimostra che anche la presenza passiva di un partner può ridurlo, e che l'empatia del partner può attenuare il disagio durante l'esposizione al dolore".

In una relazione, infatti, l'empatia, ossia quella capacità di mettersi nei panni altrui, di comprendere e sentirsi compresi e di essere più che complici, gioca un ruolo fondamentale per il benessere psicofisico di ciascuna persona. Ed è soprattutto nelle situazioni difficili, quando si è colti da eventi esterni che provocano dolore, preoccupazione e paura, che la presenza di un partner diventa importante.

La coppia affronta le difficoltà con quella serenità data proprio dalla consapevolezza di avere una persona accanto con cui poter piangere, lamentarsi e sfogarsi, ma anche con cui trovare soluzioni a un problema o a una situazione non facile. D'altronde si dice "Mal comune, mezzo gaudio", no?

Quindi se le coppie possono stare più serene e tranquille, le anime solitarie sono davvero destinate a cercarsi un'anima gemella a tutti i costi? Per fortuna no, perché esistono anche i migliori amici, quelli che ci sono sempre e comunque nel momento del bisogno, e che possono funzionare da analgesico tanto quanto un fidanzato.

Fonte | “Dispositional empathy is associated with experimental pain reduction during provision of social support by romantic partners”, pubblicato su Scandinavian Journal of Pain, il 23 agosto 2019