Hygge: la chiave della felicità è Made in Danimarca

Hygge è un concetto danese che non ha definizione, ma si riferisce a una serie di situazioni, ambientazioni e stati d’animo che generano felicità, e sta spopolando in tutto il mondo.
Sara Del Dot 13 novembre 2018

I danesi sono uno dei popoli più felici del mondo, ed è la scienza a dirlo. Secondo l’ultimo rapporto mondiale sulla felicità, la Danimarca occupa il terzo posto sul podio della felicità, e Copenhagen è stata più volte indicata come la città più vivibile del mondo.

Quali sono le ragioni di questo successo, ti chiederai? Oltre a servizi pubblici efficienti e corrette politiche di welfare, esiste una ricetta per istituzionalizzare il sorriso di un popolo? Forse ancora una ricetta non esiste, ma sicuramente è possibile individuarne alcuni ingredienti. Uno tra tutti, la hygge.

Hygge è un termine di origine norvegese, utilizzato per la prima volta nell’Ottocento. Ha una traduzione, “benessere”, ma non una definizione. Può essere tutto, può essere niente. Soprattutto perché hygge non si descrive, non si spiega, ma si vive. Ed è la cosa più strana ma allo stesso tempo più bella di questo termine. Niente teoria, soltanto pratica.

Hygge è descritta come un insieme di sensazioni, atmosfere estremamente positive che generano felicità e serenità attraverso la valorizzazione delle piccole cose che ogni giorno abbiamo sotto i nostri occhi. Leggere un libro, bere una tazza di the mentre fuori nevica, fare un pic nic al parco con gli amici. Ma non solo. Per generare hygge ci si può anche attivare concretamente, ad esempio rendendo la propria casa un luogo accogliente e di tranquillità, tramite una giusta illuminazione e una scelta ben definita del colore delle pareti. Nel libro Hygge, la via danese alla felicità, il Direttore dell'Happiness Research Institute di Copenhagen, Meik Wiking, elenca alcuni degli elementi che possono essere fonte di hygge nella nostra vita. Sono tutte cose già presenti nella nostra quotidianità, che però sta a noi decidere se valorizzare o meno:

5 elementi per sperimentare l'Hygge

Luce

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nella hygge, probabilmente a causa della grande quantità di ore di buio a cui i danesi sono sottoposti durante l’anno. La fonte primaria di hygge nell’illuminazione è individuabile nelle candele accese. L’utilizzo delle candele crea, in casa, in ufficio o in qualsiasi altro luogo, un’ambientazione rilassata, accogliente, quasi uterina, e infatti più della metà dei danesi accende candele quasi ogni giorno in autunno e in inverno. Ma l’illuminazione hygge non è soltanto questa. Anche la scelta delle lampade da mettere in casa è importante, sia per quanto riguarda il tipo di illuminazione generata sia per i punti della casa in cui sono posizionate. "In linea generale, più bassa è la temperatura di colore della luce, maggiore è la hygge", dice Meik Wiking.

Intimità e rapporti sociali

Trascorrere del tempo in compagnia è sicuramente una fonte di hygge. Uscire con amici, colleghi, famigliari, persone con cui condividere del tempo in un’atmosfera di confidenza, connessione, parità, presenza senza usare cellulari, senza monopolizzare la conversazione, mangiando buon cibo o anche abbracciandosi e scambiandosi calore umano.

Cibo e bevande

Seguire un’alimentazione sana e corretta è giusto, ma concedersi qualche piccola trasgressione è assolutamente hyggelige. Torte fai da te, cioccolata calda, the e tisane, alimenti preparati in casa, tutto questo contribuisce a creare l’atmosfera di accoglienza tipica della hygge.

Abbigliamento

Può far ridere, ma anche l’abbigliamento è parte integrante della hygge. Maglioni pesanti, tanti strati, sciarpe, calzini di lana, tutto ciò che di più morbido e accogliente si possa pensare è hygge. In più ogni acquisto deve essere collegato a un’esperienza piacevole, come se fosse un premio per un obiettivo raggiunto. In questo modo, l’oggetto acquista valore non soltanto fisico, ma anche emotivo.

Casa

La casa deve essere l’origine della hygge, è il luogo da cui si parte la mattina e in cui si torna la sera e deve trasudare benessere. Per questo in una casa hygge non devono assolutamente mancare un camino, un luogo dedicato all’intimità e alla serenità personale, oggetti di legno, libri, natura, candele, coperte e cuscini.

Hygge quindi non sono soltanto oggetti. Hygge è tutto ciò che ruota intorno ad essi, sono azioni quotidiane, è valorizzare ogni periodo dell’anno per ciò che di bello può offrire, trovare la propria dimensione di serenità in ogni situazione, ogni momento, ogni circostanza. Raccontarsi e farsi raccontare, stringere legami, saper godere dei momenti di solitudine, apprezzare ciò che troppo spesso viene dato per scontato. Potrebbero sembrarti tante banalità, ma prova a valutare se nella tua vita c’è abbastanza hygge o se non vorresti magari averne un po’ di più. E dare la felicità un po’ meno per scontata.

(Modificato da Giulia Dallagiovanna il 17/09/2019)