I soldi per il bonus bici potrebbero non bastare a coprire tutte le richieste: ipotesi click day

Nonostante il governo italiano abbia stanziato con il Decreto Rilancio 120 milioni di euro per questa misura, il rischio è che le richieste di bonus siano troppo numerose per essere tutte soddisfatte. Ragion per cui diventa sempre più concreta la possibilità di ricorrere a un click day; e in molti potrebbero rimanere esclusi pur avendo già acquistato la loro bicicletta.
Federico Turrisi 27 maggio 2020

Uno dei pilastri per la ripartenza in Italia durante la cosiddetta fase 2 dell'emergenza Covid-19 è costituito dagli incentivi a forme di mobilità sostenibile. Pochi giorni fa ti avevamo parlato nel dettaglio di quello che è stato soprannominato bonus bici, che in realtà prevede uno sconto del 60% (fino a un massimo di 500 euro) sulla spesa complessiva utilizzabile per l'acquisto non solo di biciclette, ma anche monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel e abbonamenti a servizi di mobilità condivisa (ma non di autovetture).

Come previsto dal Decreto Rilancio, ora all'esame del Parlamento per la conversione in legge, sono stati stanziati 120 milioni di euro per il bonus, e in questi giorni si sta preparando la piattaforma online, che verrà resa poi disponibile sul sito del Ministero dell'Ambiente, proprio per richiedere il rimborso.

C'è un problema. Quei 120 milioni di euro potrebbero non essere sufficienti. Ipotizzando l'erogazione di un bonus medio di 250 euro, i fondi basterebbero per 480 mila acquisti. Ma devi considerare diversi aspetti: primo, possono usufruire del bonus tutti i cittadini maggiorenni residenti nei Comuni che hanno una popolazione superiore a 50 mila abitanti, nei capoluoghi di provincia, di regione e nelle 14 Città metropolitane italiane. In secondo luogo la misura è valida per gli acquisti avvenuti a partire dal 4 maggio scorso e fino al 31 dicembre 2020. E poi basta vedere il boom di vendite di biciclette in questi giorni nelle principali città. Insomma, è facile immaginare che i soldi non basteranno a coprire tutte le richieste.

Per questo motivo si fa sempre più concreta l'ipotesi di convogliare, almeno nella prima fase, le richieste di rimborso in un solo giorno, una sorta di click day, che ha tutto il sapore di una lotteria, in cui il più veloce a prenotarsi vince. Ma il bonus sarà assicurato anche in una seconda fase, oppure molti potrebbero rimanere a bocca asciutta per via dell'esaurimento dei fondi, magari avendo già acquistato il loro mezzo? Questo non lo sappiamo. Ci sono ancora molti punti da definire e per avere un quadro più chiaro bisogna aspettare almeno fino al lancio della piattaforma online dedicata a chi vuole usufruire del bonus.