Il film Ohga di settembre: Mr. Peabody and Sherman, per un rientro a scuola più leggero

Dopo mesi di didattica a distanza e vacanze estive, ritornare tra i banchi potrebbe essere faticoso. Per lo più, in una scuola trasformata rispetto a come i ragazzi l’avevano lasciata. Se anche tuo figlio non è esattamente di ottimo umore all’idea del rientro, forse questo film d’animazione riuscirà a fargli cambiare prospettiva.
Giulia Dallagiovanna 15 settembre 2020

A scuola ci si può andare per dormire sui banchi, mente l'insegnante cerca di passarti nozioni scritte su libri voluminosi. Oppure per iniziare a viaggiare. Un percorso di vita dove si scoprono cose, più che impararle a memoria. Pagine alle quali ci si affeziona, perché risvegliano la nostra curiosità. Insomma, un sapere vivo e non lettere stampate a morte destinate a ripetersi sempre uguali nei decenni. Se per tuo figlio il rientro in classe dopo mesi di pausa e le vacanze estive appare come un evento piuttosto traumatico, il film della DreamWorks Mr. Peabody and Sherman potrebbe fargli tornare l'entusiasmo. O quanto meno un po' di buon umore.

L'ispirazione arriva direttamente dagli anni '60 e dalla serie d'animazione L'improbabile storia di Peabody. Sicuramente un bambino rimarrà di stucco già dalle prime scene dove un cane decide di adottare un bambino. Sì, hai capito bene, fin da subito si viene catapultati in un mondo tutto fuorché noioso. Ma l'animale è in realtà un inventore, uno scienziato, un premio Nobel e un vincitore di due medaglie olimpiche. Arriva addirittura a costruire una sorta di macchina del tempo, la "torna indietro". Sherman quindi non studierà i personaggi storici, li conoscerà di persona.

Sherman non studia i personaggi storici, li conosce di persona grazie alla "torna indietro"

E così farà anche Penny, una sua compagna di classe con la quale prima litiga e poi fa amicizia. A lei piace così tanto visitare le epoche passate, che a un certo punto decide di stabilirsi per sempre nell'Antico Egitto. Ben lontane dunque le aule scolastiche tutte uguali e le spiegazioni monotone, perché questo è il vero senso della scuola: far esperienza, prima ancora che imparare. Ecco, se riuscirai a trasmettere a tuo figlio questo punto di vista, può anche darsi che al mattino riesca a fare un sorriso in più quando arriva il momento di prendere lo zaino e uscire di casa. Forse.