Il lattosio nei farmaci: come ti devi comportare se sei intollerante?

Il lattosio è un disaccaride formato da galattosio e glucosio. E’ metabolizzato nell’intestino tenute da un enzima chiamato lattasi. Una sua carenza è alla base dell’intolleranza al lattosio. Se ne sei affetto è molto importante farlo presente al momento dell’acquisto del farmaco perchè potrebbe portarti ad effetti non molto piacevoli o inficiare la terapia faramcologica.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
14 Luglio 2021 * ultima modifica il 14/07/2021

Quante volte al supermercato hai  letto sulle scatole dei prodotti che stavi per acquistare “prodotto senza lattosio” o “contenuto di lattosio inferiore a..”? Ti sei mai chiesto il perché di queste segnalazioni e la loro importanza? E soprattutto sapevi che il lattosio può essere presente anche nei farmaci?

Cos'è il lattosio

Il lattosio è uno zucchero. Più precisamente è un disaccaride composto da glucosio e galattosio. Questi due monosaccaridi sono molto importanti per il nostro organismo: il galattosio è coinvolto nella trasmissione nervosa e il glucosio è la nostra fonte energetica principale. Il lattosio è presente nel latte (di tutti i mammiferi) e nei derivati del latte. Inoltre è utilizzato come eccipiente nei farmaci. Questo zucchero è metabolizzato a livello del piccolo intestino da un enzima chiamato lattasi.

L'intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio può essere definita come l’incapacità del nostro intestino a digerire questo zucchero a causa di un deficit proprio dell’enzima lattasi. Se soffri di questa patologia sai bene che è caratterizzata da diversi sintomi sia a livello gastrointestinale come dolore addominale, gonfiore, stitichezza, diarrea, meteorismo, nausea simili ad altre patologie a carico del sistema gastrointestinale;  sia sintomi extra intestinali come mal di testa, stanchezza, eruzioni cutanee, depressione, dolori muscolari, difficoltà di concentrazione, infezioni genito-urinarie, afte, ecc. La terapia principale è la dieta, la quale sarà caratterizzata da alimenti privi di lattosio.

Farmaci e lattosio

Ma se sono intollerante al lattosio e devo assumere un farmaco come mi devo comportare?

Il lattosio abbiamo detto essere un componente dei medicinali, è un eccipiente, inerte da un punto di vista farmacologico ma importante da un punto di vista formulativo. È un buon legante, aiutando l’integrità della compressa evitando che si possa deteriorare prima del tempo. Presenta, inoltre, una buona comprimibilità, caratteristica fondamentale nel processo di formazione di una compressa. È anche resistente all’umidità, favorendo una buona stabilità della compressa. È un eccipiente a basso costo e quindi ampiamente utilizzato anche perché dotato di un gusto leggero che non altera il sapore.

Devi sapere che attualmente la normativa in vigore non prevede limiti precisi circa i quantitativi massimi di lattosio che possono essere contenuti in un medicinale.

È importante che tu riferisca sempre questa tua condizione al medico che ti prescrive un medicinale poiché possono verificarsi sia sintomi gastrointestinali che abbiamo citato prima sia un malassorbimento del farmaco stesso inficiando, di conseguenza, la terapia farmacologica. In alcuni casi può essere utile assumere un integratore a base di lattasi prima dell’assunzione della terapia. Non ti parlo di terapie minori in cui si possono trovare alternative ma di terapie importanti come chemioterapie.

Negli ultimi anni si sta ponendo molta attenzione a questa tematica, poiché le conseguenze possono essere anche importanti. Inoltre le notizie che abbiamo in merito a questa condizione aumentano sempre più. Si sta ponendo anche attenzione alla correlazione con il microbiota intestinale.

La lattasi che viene meno quando sei colpito da questa intolleranza può trovare una “valida sostituta” nella lattasi prodotta dai batteri buoni del tuo intestino. In questa condizione di intolleranza, sembra esser perso l’equilibrio del microbiota, motivo per cui un buon probiotico ti può aiutare. I ceppi maggiormente coinvolti nel ripristino dell’equilibrio del microbiota intestinale sono bifidobatteri (bifidobacterium bifidum, bifidobacterium lactis), lattobacilli (lactobacillus acidophilus, lactobacillus salivarius) e streptococcus thermophilus. 

Se soffri di questa patologia dovrai sempre parlarne coi medici che ti prescrivono farmaci, e quando ti rechi in farmacia potrai sempre chiedere al tuo farmacista di fiducia se il farmaco che stai acquistando è senza lattosio proprio per evitare situazioni spiacevoli.

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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