Il Ministro Speranza annuncia le nuove misure: niente spostamenti tra Regioni gialle e istituzione della zona bianca

Il Ministro della Salute ha annunciato alla Camera dei Deputati i capisaldi del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dal 16 gennaio. Visto il peggioramento della situazione epidemiologica, lo stato di emergenza verrà prolungato al 30 aprile 2021, saranno vietati gli spostamenti anche tra aree gialle e sarà riconfermata la ripartizione in fasce colorate, con una novità: territori con 50 casi per 100mila abitanti e Rt sotto 1 diventeranno zona bianca.
Kevin Ben Alì Zinati 13 Gennaio 2021
* ultima modifica il 14/01/2021

Nuove misure servono e nuove misure arriveranno, a partire dal 16 gennaio. L’ha annunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza durante il suo intervento alla Camera. Come puoi notare dai numeri che ti raccontiamo ogni giorno, la pandemia non rallenta e anzi, è ritornata in quella che il Ministro ha definito una "fase espansiva". Questa settimana, ha spiegato Speranza, c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, “aumentano le terapie intensive, l'indice Rt e focolai sconosciuti”. Così, ecco le risposte del Governo: stato di emergenza prolungato al 30 aprile 2021 e un nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 15 gennaio.

Le misure 

Il virus continua a circolare con forza e nessun territorio ne è risparmiato. L’indice di rischio attributo alle Regioni è “drammaticamente mutato” spiega il Ministro Speranza, secondo cui “12 regioni sono ad alto rischio, 8 a rischio moderato di cui, però, 2 in progressione mentre solo una è a rischio basso. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente, abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure”.

Per questo, il nuovo Dpcm prenderà forma a giorni. Il Ministro della Salute ha annunciato che saranno confermate le misure già vigenti e che dovrebbe essere confermata anche l'indicazione, già inserito nell'ultimo Dpcm, di poter ospitare nelle proprie case un massimo di due persone non conviventi, come già avveniva durante le vacanze di Natale.

Tornerà anche il modello a fasce differenziate “che tra novembre e dicembre ha permesso di abbassare la curva epidemiologica”. In zona gialla saranno vietati gli spostamenti tra regioni ma riapriranno i musei, “luoghi simbolici della cultura del paese”. La grossa novità, però, è l’istituzione della famosa “zona bianca”.

La zona bianca

Le indiscrezioni circolate ad inizio anno di cui avrai sentito parlare, alla fine, hanno trovato conferma. L’intenzione del Governo, ha spiegato Speranza, è quella di stabilire appunto una quarta area oltre a quella rossa, arancione e gialla: l’area bianca.

Il Ministro ha spiegato che la zona bianca potrà scattare solo quando le Regioni presenteranno “livelli epidemiologici bassi, un’incidenza sotto ai 50 casi ogni 100mila abitanti a settimana, un Rt sotto 1 e un indice di rischio basso”. Resterebbero comunque attive tutte le limitazioni relative all’utilizzo delle mascherine e il distanziamento interpersonale.

Vaccini

L’intervento alla Camera dei Deputati è stato per il Ministro Speranza anche l’occasione per fare il punto sulla questione vaccini in Italia.

Come ti abbiamo raccontato, fino a ieri erano state somministrate circa 800mila dosi, quota che, a detta del Ministro, “ci rende la nazione europea con il maggior numero di somministrazioni. Non rincorriamo le classifiche ma è una soddisfazione per tutti vedere che siamo i primi in Europa”.

La campagna vaccinale anti-Covid non è una gara di velocità, piuttosto "una lunga e difficile maratona in cui c'è “ancora tantissimo da fare”. Per questo Speranza ha sottolineato che aumenterà il numero di vaccinazioni da effettuare non appena verrano autorizzati altri vaccini: “il 29 gennaio è la data segnata in rosso” per quello di AstraZeneca mentre “sempre nel primo trimestre è attesa anche l’autorizzazione per quello di Johnson & Johnson”.

Salirà quindi anche il numero di vaccini che l’Italia avrà a disposizione. Ad oggi, ha spiegato Speranza, siamo a quota 226 milioni di dosi acquistate che aumenteranno “fino a 250 milioni, quasi il doppio delle fiale necessarie per vaccinare gli italiani. E abbiamo sempre il diritto di opzione che per ogni contratto siglato dall’Unione Europea, ci cosante di bloccare il 13,46% dei vaccini”.

Per raggiungere l’obiettivo, ha concluso il Ministro della Salute, nella seconda fase della campagna saranno coinvolte attivamente anche le farmacie che “metteranno a disposizione spazi e professionalità”.

Fonte | Ministero della Salute

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