“Il rispetto per gli altri è il segreto della felicità”: intervista a Rossella Brescia, una vita per la danza

Attrice a teatro, conduttrice radiofonica e insegnate di danza. In questa intervista, Rossella Brescia racconta come fa a far tutto, e lo spirito con cui lo fa. Perché se hai una forte passione, quello che desideri è solo trasmetterla agli altri e se lo fai con rispetto, sarai un esempio da seguire.
Gaia Cortese 30 luglio 2020

Una vita dedicata alla passione per la danza. Prima allieva, poi ballerina e infine insegnante. Sempre con un comune denominatore: l'allenamento alla sbarra: "E' fatica, ma quando c'è la passione, il tempo passa anche velocemente" ammetterà nell'intervista fatta per Ohga poche settimane fa.

Rossella Brescia è una bellissima artista, bella indubbiamente di aspetto, ma soprattutto bella come persona. Una ballerina che ti invoglierebbe a danzare, anche se non hai mai neppure provato a stare sulle punte, forse perché fin da piccola ha avuto la predisposizione di aiutare chi poteva essere meno bravo o chi potesse averne comunque bisogno. Impossibile vedere in un modo diverso questo mestiere, anche perché, se hai una vera passione, l'unico desiderio dovrebbe essere quello di poterlo trasmettere ad altri.

La sua generosità si vede anche sul palco in teatro dove non solo riesce a fare squadra con i colleghi, ma dove riesce a entrare in empatia con lo stesso pubblico. E poi su un palcoscenico deve per forza venire fuori la generosità dell'artista "perché è quello che ti dà il senso della sincerità, proprio dell’onesta della persona", almeno è così che la vede Rossella, e come d'altronde, dimostra di essere.

Il teatro, come la danza, le dà la possibilità di guardarsi dentro, di vedere le cose da un punto di vista diverso, di dar forma ad una sorta di introspezione che può diventare anche terapeutica. Anche da questo ho capito che difficilmente vedremo Rossella Brescia seduta su un tappetino yoga a gambe incrociate, assorta in meditazione: non per pigrizia, ma perché la meditazione può essere raggiunta in modi diversi e può avere forme diverse: la corsa, la recitazione, la danza o perché no, l'arte di cucinare.

Forse è questa la ricetta della sua felicità? Glielo chiedo e ancora una volta emerge la bontà dell'artista: "Che sia in cucina, che sia nella vita, che sia in amore, che sia nel lavoro, la ricetta della felicità sta nel rispetto degli altri. Perché se sei costante nel tuo essere in questa maniera, prima o poi gli altri lo capiscono e ti prendono come esempio".