Il tuo benessere arriva anche da come respiri. Intervista alla Vocal Coach Cristina Pietrantonio

Obiettivo: tornare a respirare veramente. Come si può fare? Esercitando la respirazione olfattiva. Abbiamo rivolto alcune domande alla vocal coach Cristina Pietrantoni, per capire quali possano essere i benefici di una respirazione più profonda, sempre più messa da parte a causa dei ritmi frenetici della società odierna.
Gaia Cortese 8 luglio 2020

Ti sei mai chiesto "come" respiri? È un atto talmente naturale che difficilmente avrà mai catturato la tua attenzione. Eppure, si può respirare troppo rapidamente o molto lentamente, o ancora si può respirare con profondità. Insomma, non è una cosa del tutto scontata, anzi. E c'è di più. Imparare a respirare profondamente può contribuire al tuo benessere psicofisico, allontanando stress, ansia e preoccupazioni, ma anche rinforzando il tuo sistema immunitario o risolvendo un problema di insonnia. Ne abbiamo parlato con Cristina Pietrantonio, vocal coach e fondatrice del centro di pedagogia della voce Fatefaville. Il prossimo 25 luglio Cristina terrà una giornata laboratorio a cielo aperto a San Lorenzo in Banale. Obiettivo: tornare a respirare veramente.

Ho letto sul tuo blog di come siamo stati definiti “la società del non respiro”. Come mai?

Questa è una frase del maestro zen Deshimaru che, mentre era in un viaggio a Parigi, riferiva nelle sue memorie di come ai suoi occhi, la respirazione degli occidentali fosse parziale, in qualche modo ridotta. In effetti, tutta quella riappropriazione del mondo orientale che osserviamo e inseguiamo oggigiorno, e che vediamo per esempio nella mindfulness, nello yoga e nelle arti marziali, lavora tantissimo sul ripristino di questa capacità di ricambio di ossigeno, fondamentale anche dal punto di vista del ricambio energetico.

Perché respiriamo cosi male?

Perché prevalentemente nella nostra società l’attività è dominata dai servizi del terziario, da internet, dai telefonini. Noi siamo dei primati, degli animali evoluti, e questa continua attenzione cosi focalizzata su qualcosa, ci mette “sull’attenti”. Si attivano cosi dei sistemi di "lotta e fuga" che si riversano soprattutto sul respiro. L'attuale stile di vita di molte persone, frenetico, esagitato, mai tranquillo, porta inevitabilmente a "bloccare" la respirazione, e questo stato a sua volta blocca altre funzioni dell'organismo, perché tutto convoglia nella rapidità del respiro.

Come si impara una respirazione più lenta e profonda?

Il canto aiuta tantissimo. La voce è un buon veicolo e attraverso il canto si può imparare a respirare in modo naturale, non meccanico. Un altro strumento più semplice per imparare a respirare in modo più profondo, e che praticheremo il prossimo 25 luglio, è l'olfatto. Perché se ci pensi bene, già solo nell'atto di inalare, il respiro diventa più profondo.

Non a caso, avere a portata di mano per esempio un olio essenziale, è la soluzione ideale da mettere in atto in presenza di attacchi di panico, perché odorare qualcosa di gradevole placa naturalmente la respirazione, dona un attimo di pace, e davvero può aiutare moltissimo. La scommessa è quella di non insegnare delle tecniche, ma di metterti in contatto con quello che hai a disposizione e capire come si può cambiare la condizione, il contesto in cui ti trovi.

Cosa si intende quindi per "allargare il respiro"?

Il polmone può limitarsi a "funzionare" nella parte alta, consentendo un ricambio d'aria parziale ma rapido. In una situazione tranquilla è come se il diaframma ricevesse un "permesso" di ampliare la sua azione: il polmone si espande in tutta la sua ampiezza verso il basso,  facendo poi muovere anche la pancia e il torace. Questa forma completa di respiro comporta una serie di innumerevoli benefici per l'organismo, a partire dall'allentare ansia e stress, fino a migliorare il sonno.

Quali sono i benefici da una respirazione profonda?

Innanzitutto si ha una maggiore ossigenazione dei tessuti, dei muscoli e degli organi. Iniziando a respirare in modo più profondo, si è in grado di sbloccare una situazione di allerta o di stress (in cui la respirazione viene detta di tipo apicale e avviene solo nella parte alta dei polmoni). In questo modo si può uscire da una condizione di stress, ansia o forte agitazione. Eliminando lo stress, si contribuisce attivamente al benessere psicofisico e al potenziamento del proprio sistema immunitario. La respirazione profonda può aiutarti ad alleviare alcuni problemi legati al sonno o, nelle donne, al ciclo mestruale.

Cosa puoi anticipare dell'esperienza olfattiva e vocale che terrai a San Lorenzo in Banale il prossimo 25 luglio?

La prima proposta sarà quella di utilizzare l'olfatto per ascoltare. Lo si fa cercando di  prendere contatto con degli spazi che potrebbero sembrare solo coinvolti con il respiro, ma che in realtà sono legati anche al suono. Non dimentichiamoci, infatti, che l'olfatto è una parte di cervello proiettato nel mondo esterno, un senso che aiuta a percepire il mondo sia da lontano sia dall'interno del corpo, basta pensare alla Madeleine di Proust.

Eserciteremo quindi l'olfatto con le erbe aromatiche, praticheremo una sorta di meditazione olfattiva, studiano le vibrazioni del suono in una modalità che è alla portata di tutti, anche per chi non è mai cantato.

Quale semplice esercizio consiglieresti per provare a respirare diversamente?

Per sentire com’è il respiro naturale, che è quello che abbiamo da bambini, una mattina che puoi svegliarti con tranquillità, prova a  rimanere un po' a letto, a mettere le mani sulla pancia, a percepire come si muove il respiro e quali parti del corpo si mettono in gioco. Oppure, esercita la tua respirazione olfattiva tenendo una foglia di erba aromatica tra le dita, oppure odorando il profumo naturale della tua pelle. Concentrati su questo momento e senti cosa ti succede: è chiaramente, anche questa, una pratica di mindfulness.

Il piacere deve diventare una competenza. Piuttosto che lavorare sulle tecniche, si può prendere contatto con il corpo attraverso i cinque sensi in maniera goduriosa: è questa la chiave per sbloccare alcuni meccanismi che non fanno bene all'organismo.