Il White paper di Nissan: ecco le 8 mosse per la transizione verso l’elettrico

La casa automobilistica giapponese ha messo a punto un articolato piano d’azione, rivolto in particolare ai decisori politici, contenente una serie di raccomandazioni per sviluppare il potenziale tecnologico dei veicoli elettrici e favorirne una maggiore diffusione, in modo da raggiungere così l’obiettivo di un’Europa a emissioni zero entro il 2050.
Federico Turrisi 29 novembre 2019

Gli scienziati ormai lo ripetono da anni: se vogliamo evitare il peggio e limitare il riscaldamento globale, dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra. Pensa poi a tutti i danni provocati dall'inquinamento e dallo smog che soffocano le grandi città. La situazione è diventata insostenibile. Anzi, emergenziale. È proprio di ieri la notizia che il Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria ha dichiarato l'emergenza climatica e ambientale. La nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha annunciato di voler inserire nel nuovo Green New Deal comunitario l'obiettivo di un'Europa carbon neutral entro il 2050. Un obiettivo ambizioso, che per essere raggiunto ha bisogno del contributo indispensabile del settore della mobilità.

Tra le proposte ci sono l'introduzione di incentivi e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative legate alle batterie

Per questo motivo Nissan ha elaborato un White Paper, intitolato “Intelligent Mobility for Energy Transition: Accelerating towards more sustainable societies", nell'ambito del programma, supportato dalla stessa Commissione Europea, European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities (EIP-SCC), che vede la partecipazione congiunta di industria, municipalità e ricercatori. Di che cosa si tratta? In sostanza, Nissan propone una sorta di roadmap per aumentare la diffusione dei veicoli elettrici e promuovere così il passaggio verso una mobilità sostenibile, a partire da un'implementazione delle politiche in materia e dallo sviluppo di soluzioni tecnologiche legate soprattutto alle batterie. Su quest'ultimo punto in particolare, la casa automobilistica giapponese sottolinea che è necessario garantire una seconda vita alle batterie e superare gli attuali blocchi nei sistemi di erogazione dell’energia, per esempio tramite la tecnologia Vehicle-to-Grid.

Nel dettaglio, il documento individua otto proposte:

  • Introduzione di incentivi sui veicoli elettrici di fascia media, per favorirne la diffusione nei segmenti del mercato di massa;
  • Utilizzo di zone a basse emissioni (le cosiddette LEZ, low-emissions zones) all’interno delle aree urbane;
  • Esempio delle pubbliche amministrazioni con l’aumento del numero di veicoli elettrici nelle flotte pubbliche, compresi autobus e taxi;
  • Semplificazione delle procedure per l’installazione delle infrastrutture di ricarica smart;
  • Introduzione di incentivi fiscali basati sull’impatto ambientale e sulla quantità di energia reimmessa nella rete dai veicoli elettrici;
  • Obbligo o incentivi per l’installazione nei nuovi edifici commerciali di tecnologie incentrate sull’energia rinnovabile e sull’efficienza energetica, oltre che di infrastrutture di ricarica smart;
  • Promozione dei benefici finanziari disponibili integrando la proprietà dei veicoli elettrici con l’installazione di pannelli solari e unità di stoccaggio dell’energia nell’ambiente domestico;
  • Integrazione delle politiche relative a mobilità ed energia.

Queste raccomandazioni pratiche non devono rimanere sulla carta. Non a caso, il White paper è stato concepito per essere uno strumento a disposizione delle autorità e dei decision makers. Il tempo per salvare questo pianeta si sta riducendo sempre di più. Forse è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.