Il 13 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla gentilezza. E mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno. In un momento storico in cui i sorrisi sono nascosti da una mascherina chirurgica e sono solo gli occhi a comunicare le emozioni e i sentimenti, l’importanza di un gesto gentile è fondamentale.
Abbiamo bisogno di gentilezza per prevenire e curare le emozioni negative che crescono di giorno in giorno per la paura e l’incertezza in cui viviamo da tanti mesi. E ancora una volta i sentimenti e i comportamenti più positivi emergono dai bambini che, rispettosi delle regole imposte, a settembre si sono presentati ai cancelli della scuola, più felici che mai di riprendere la loro vita sociale in classe.
La scuola è il luogo dove ritrovare un po’ di normalità e dove coltivare gentilezza. Il progetto Coltiviamo Gentilezza è nato dall’esigenza di diffondere la cultura delle emozioni e dell’empatia. Proprio in questa settimana si sta svolgendo il Festival delle Gentilezza, rigorosamente online, un'occasione per divulgare tutta una serie di iniziative e progetti per promuovere la pratica di atti gentili.
;Resize,width=578;)
Come quella presentata da Francesca, coordinatrice pedagogica didattica della Scuola dell'Infanzia Achille Carsana di Alzano Lombardo. Un angolo allestito nel giardino della scuola dove i bambini e i loro genitori potranno lasciare e scambiarsi dei messaggi di gentilezza e speranza.
Anche lo spazio dedicato all'arte e all'educazione Art Hub – Officina Creativa, in Campania, ha aderito al Festival promuovendo l'iniziativa "Il Mosaico della Gentilezza", una raccolta di disegni, immagini e foto dove ognuno può raccontare cosa è per lui la gentilezza, il materiale ricevuto sarà la base per realizzare un grande mosaico e ovviamente, chi parteciperà riceverà l'Attestato di Coltivatore di Gentilezza.
"Durante il periodo di lockdown il progetto Coltiviamo Gentilezza è stato molto attivo, ma a stupirci è l'adesione che stiamo percependo con questa seconda edizione del Festival – ha spiegato Margherita Rizzuto, Project Manager del progetto Coltiviamo Gentilezza -. L'obiettivo è sempre quello di stimolare una cultura delle emozioni e dell'empatia presso associazioni, scuole, negozi e agriturismi, e devo dire che hanno aderito tante realtà che non ci aspettavamo. In particolare le scuole, in cui intere classi e insegnanti hanno attivato laboratori e letture all'aperto per stimolare una riflessione, hanno scambiato pensieri e poesie che caricheremo via via sulla nostra pagina Facebook, tutto per aderire al nostro progetto.
Nei bambini la gentilezza è innata, e così il rispetto per gli altri, per la natura. I bambini hanno meno sovrastrutture. sono più gentili verso l'ambiente e i compagni, hanno maggiore capacità di immedesimarsi: siamo noi adulti che abbiamo più problemi di inclusione. Per esempio, il giorno che riusciremo a mettere su ogni autobus un adesivo con la scritta "Sii gentile con chi è più grande di te" (invece che la frase "Riservato agli anziani"), magari sarà percepito diversamente a livello comunicativo perché è uno stimolo a fare un'azione positiva, uno stimolo che ti induce a riflettere. Non trattandosi di un divieto, ma di una comunicazione educativa positiva, forse diventa più facile da mettere in pratica.
La gentilezza si può imparare e nasce dalla pratica. Gli insegnanti ne stanno dando dimostrazione mettendosi in gioco ogni giorno con letture e laboratori. Danno l'esempio e i bambini, che già stanno facendo grandi sforzi in questo momento, imparano così a prendersi cura di se stessi e degli altri".