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5 Maggio 2020
15:30

In giro per il mondo da 3 anni, senza mai tornare a casa: la storia di Andrea e Federica partiti da Milano nel 2017

Il giro del mondo di Andrea, 34 anni, e Federica, 30, che sono partiti nel 2017 da Milano per fare della loro vita un continuo viaggio. Si raccontano tra emozioni e progetti e intanto cercando di trasformare la loro passione in un lavoro.

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In giro per il mondo da 3 anni, senza mai tornare a casa: la storia di Andrea e Federica partiti da Milano nel 2017
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Due fidanzati da quasi tre anni sono in giro per il mondo, senza mai essere tornati a casa. "Davvero?" penserai. Sì e tutto inizia da un'incredibile coincidenza…

La storia comincia qualche anno fa a Milano: Andrea, invitato a una delle solite feste in discoteca, decide di non andare e di mettersi a letto. Allo scoccare della mezzanotte però sente dentro di sé che si sta perdendo qualcosa e così scende e raggiunge gli amici al locale. Nel frattempo Federica è in un'altra discoteca, quella dove va solitamente, ma una sua amica la convince a uscire da lì per provare un posto nuovo. E così alle tre di notte, grazie anche a un amico in comune, incontra Andrea. Tra i due nasce subito qualcosa e di lì a poco si fidanzeranno.

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Andrea e Federica in California, USA

Non è solo un lieto fine, ma anche il punto di partenza per la loro avventura. "Avevo 31 anni – ci racconta Andrea – e facevo l'impiegato, ma la routine mi rendeva infelice. Dopo 12 anni che lavoravo, iniziava a essere ripetitivo. L'unica boccata d'aria erano le vacanze ad agosto e a Natale". L'incontro con Federica cambia le cose. Lui vuole trasferirsi, ma lei, che era stata un anno in Australia, lo avverte: "La monotonia potrebbe tornare in qualunque posto". E così nasce l'idea del giro del mondo. Andrea di lì a qualche mese si licenzia e via, si parte!

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Andrea e Federica in Nicaragua

"Abbiamo pianificato solo il primo mese – ricorda Federica – il resto sarebbe venuto da sé. Siamo partiti il 7 ottobre 2017 e saremmo voluti tornare il 19 aprile 2020 per festeggiare a casa i miei 30 anni". Il coronavirus però ha scombinato tutti i piani rimandando l'incontro con i loro rispettivi genitori, che i due non vedono da 3 anni.
La quarantena ha bloccato la coppia in Brasile, a Fortaleza dove sono arrivati il 16 marzo. "Ci sta ospitando una famiglia stupenda e rimarremo qui fino a giugno".

Questo lungo viaggio, come puoi immaginare, li ha totalmente cambiati. "I primi sei mesi eravamo dei turisti: ad ogni nuova tappa buttavamo gli zaini a terra e correvamo a vedere le attrazioni più belle del posto. Poi col passare del tempo è diventato uno stile di vita. La parola d'ordine è diventata ‘perdiamoci'. Abbiamo scoperto la bellezza dei particolari che in una vacanza normale si perdono di vista. Camminare, esplorare le città senza una meta precisa, chiacchierare con uno sconosciuto, prendere un caffè".

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Andrea e Federica in Guatemala

Il loro tour è diventato anche un lavoro: sul web sono conosciuti come Trip'N'Roll. "Inizialmente – spiega Andrea – abbiamo creato i vari profili un po' per gioco, per farci seguire dai parenti. Ora la cura dei social e del sito è un impegno quotidiano: ogni mattina io scrivo e Federica sceglie le fotografie e i video da pubblicare". A volte servono ore per trovare la situazione giusta da immortalare. "Sono le poche volte in cui abbiamo litigato, perché l'attesa, soprattutto se fa molto caldo o molto freddo, finisce per innervosirti" aggiunge Federica. "Ma quando portiamo a casa lo scatto che ci piace siamo felicissimi".

In questi mesi, anzi anni, hanno visto più di trenta Paesi tra Europa, Asia, America e Oceania, ma nel loro cuore rimarrà soprattutto il Giappone. "Ne siamo entrambi innamorati persi. Ci ha stregato, è il popolo più gentile e premuroso del mondo. E poi unisce tradizione e modernità. Lì abbiamo passato Natale e Capodanno".

Ti chiederai come si prepara un bagaglio, dovendo stare fuori d'inverno e d'estate, in posti caldi e posti freddi. Ecco la loro risposta: "I nostri zaini sono molto capienti, ma abbiamo capito che si può sopravvivere anche con poche cose. Una volta che hai tre magliette, due pantaloni, due felpe e una giacca pesante, sei a posto. E poi si va di lavatrice, se c'è nell'appartamento, altrimenti ci sono le lavanderie, che costano pochissimo. Molto utili poi un completo termico, se si fa trekking, una mega-mantella per la pioggia e un costume per il mare. Il resto lo si compra volta per volta. Come la tenda, che abbiamo portato con noi per un annetto, poi in Australia abbiamo incontrato un amico che rientrava e l'ha riportata lui in Italia. E per compattare tutto, usiamo i sacchetti sottovuoto con cui risparmiamo metà dello spazio!".

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Andrea e Federica in India

Ora viaggiare è diventato difficile come sai, a causa della pandemia. Ma Andrea e Federica pensano già a ripartire. "Certo, non faremo di nuovo periodi così lunghi, questo è il viaggio che si fa una volta nella vita. Però ci resta ancora tanto da vedere, vogliamo esplorare l'Africa e magari partecipare a un progetto di volontariato".

La loro travel couple potrebbe diventare una travel family. "Vogliamo fare dei figli e portarli in viaggio, fin da piccoli. E sarà quello il momento più bello!".

Nato all’ombra del Vesuvio, ho sempre avuto la voglia di condividere con gli altri le mie scoperte, trovando ben presto nella scrittura la mia dimensione ideale. Alle scuole medie, la passione della mia professoressa di italiano e la visione di “Fortapasc” hanno trasmesso in me il “sacro fuoco” del giornalismo, dopo essermi dedicato soprattutto a racconti e poesie. Dalle redazioni scolastiche alle testate nazionali, ho alle spalle un percorso decennale di collaborazioni e tirocini tra Napoli, Roma e Milano in agenzie di stampa, periodici, giornali online, televisioni e web tv. Nel 2013 ho preso il tesserino di pubblicista e dal 2018 sono giornalista professionista. Intanto, spinto da un approccio metodico e razionale, mi dirigevo inizialmente verso studi di fisica e scienze dei materiali, per scegliere poi una formazione umanistica. Nel 2015 mi sono laureato in Filosofia proseguendo con un master in Giornalismo e una magistrale in Editoria e culture della comunicazione e della moda. Nei miei articoli racconto storie di impegno sociale e progetti di innovazione sostenibile: le scelte quotidiane di ciascuno, unite insieme, possono salvare il mondo. Credo che per stare bene con le altre persone, dovremmo essere innanzitutto in armonia con noi stessi. Le mie oasi di tranquillità? I parchi pieni di verde, le rive dei laghi e l’aria pulita delle zone di montagna. Mi piace esplorare mondi diversi dal mio: il volontariato mi ha insegnato a conoscere le esperienze di altre persone, la lettura a osservare la realtà attraverso le pagine di romanzi storici e fantasy, di saggi psicologici e manuali di comunicazione.