video suggerito
video suggerito
17 Aprile 2019
16:00

Kalsarikänni, l’arte finlandese dello stravaccarsi sul divano (in mutande) per ritrovare la pace

Efficace antidoto allo stress, alternativa agli stili di vita nordici dettati dal lagom e dall'hygge, arriva la via finlandese per lo zen: il Kalsarikänni. L'unica cosa che devi fare è mettere qualcosa di comodo, buttarti sul divano, stravaccarti e non fare assolutamente niente.

346 condivisioni
Kalsarikänni, l’arte finlandese dello stravaccarsi sul divano (in mutande) per ritrovare la pace
Immagine

Spogliati fino a rimanere in mutande. Tieni a portata di mano qualche dolcetto. Riempi un bicchiere di vino e stravaccati su un divano comodo. Segui alla lettera ognuno di questi suggerimenti e, non solo ritroverai la pace dallo stress quotidiano, ma ci guadagnerai in salute e benessere. Hai qualche dubbio? In realtà, non stai semplicemente oziando nel soggiorno di casa tua, ma stai mettendo in pratica i consigli dispensati da Miska Rantanen, scrittore finlandese e autore del libro "Kalsarikänni. L’arte di stravaccarsi", in vendita da pochi giorni in libreria.

Quando ti accorgi di essere un po’ stressato, quando sei consapevole che la soluzione di certi problemi non è a portata di mano, quando non hai più la voglia di vedere e sentire nessuno, l’unica cosa che puoi fare è buttarti sul divano e non fare assolutamente nient'altro. È questa la via finlandese per lo zen, un modo per smettere di pensare, per non fare nulla e ritrovare la pace liberandosi da quel vortice di attività stressanti che ti travolgono da mattina a sera. Basta raggiungere la consapevolezza che alcuni problemi sono più grandi di noi, quindi per il momento, è meglio lasciar stare e non pensarci troppo.

Immagine

Non credere che sia facile lasciarsi andare al Kalsarikänni. L’arte dell’ozio non è così semplice da mettere in pratica. Devi proprio liberarti di tutto (a cominciare dai vestiti, secondo quanto suggerisce l’autore), spegnere il cellulare e goderti questo momento in completa solitudine, se puoi. Insomma, per Miska Rantanen la soluzione no stress è il Kalsarikänni, filosofia che prende decisamente le distanze dagli stili di vita descritti con le parole nordiche Lagom e Hygge. Secondo l’autore, infatti, il difetto del lagom sta nell’esaltazione dell’essere a tutti i costi moderatamente buoni: nessuno eccesso, tutto nella giusta quantità, un atteggiamento democratico improntato sull’equilibrio di tutto. La verità è che questo stile di vita non è compatibile con la realtà contemporanea e difficilmente lascia spazio a un modo concreto per rilassarsi veramente. E poi c’è l’hygge. I danesi ci hanno letteralmente abbindolato con immagini di tazze di caffè fumante sorseggiate in poltrona, luci soffuse di candele, arredamento in stile nordico IKEA, maglioni oversize e morbidi calzettoni di lana. Ma guardiamo in faccia la realtà: hai un caminetto a casa tua dove far ardere ciocchi di legna mentre fuori imperversa una bufera di neve? Non scherziamo.

Archiviati quindi lagom e hygge, non ci resta che il Kalsarikänni. E felici che sia così. Forse un po’ più complicato da pronunciare, ma sicuramente più facile da mettere in pratica. Che poi, a dire il vero, farebbe pensare che finlandesi e italiani non siano poi così diversi negli usi e costumi. Non ci comportiamo forse proprio come perfetti finlandesi durante, e non solo, le partite dei Mondiali di Calcio trasmesse in TV? L’arte di stravaccarsi sul divano in mutande (la temperatura in estate lo permette pure), una birra in mano e l’unico obiettivo di tifare per la Nazionale è una variante italiana del Kalsarikänni. Novanta minuti in cui non si risponde al cellulare, ogni questione su cui sia necessario pronunciarsi viene posticipata e soprattutto, non c’è limite alle bottiglie di birra. Ci sarà presto un nuovo dibattito. Non ci importa chi abbia inventato la pizza o il gelato. Il Kalsarikänni lo hanno inventato i finlandesi o gli italiani?

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.