La cultura è un diritto. Arriva a Milano il progetto Affido culturale perché ogni bambino possa andare a teatro, al museo o al cinema

Dopo Napoli, Roma, Bari e Modena, arriva anche a Milano (al momento nell’area del Municipio 8) Affido Culturale, il progetto di welfare portato avanti dall’associazione Mitades che da ormai dodici anni sostiene la genitorialità nell’ambito delle famigli più in difficoltà. La cultura deve essere alla portata di tutti, soprattutto di tutti i bambini e ragazzi.
Gaia Cortese 27 Gennaio 2022

Ci sono l'Associazione Amici di Brera, lo Spazio Teatro 89 e anche alcune biblioteche di quartiere. Sedi della cultura milanese che hanno già aderito al progetto Affido culturale, già avviato dal 2020 in città come Napoli, Roma, Bari e Modena e oggi in presente anche nel Municipio 8 di Milano grazie all'associazione Mitades che da dodici anni sostiene a vario titolo le famiglie più in difficoltà.

Affido culturale è progetto di welfare culturale minorile che ha l’obiettivo di dare l’opportunità di conoscere e di appassionarsi all’arte, alla musica, al cinema, alla tecnologia a chi, per diversi motivi, non ne ha la possibilità. Situazioni di vita su cui raramente ci si sofferma, ma non è assolutamente scontato che tutte le famiglie possano permettersi un pomeriggio al cinema, una vista al museo o un concerto musicale. Non tutte le attività culturali sono purtroppo alla portata di tutti i bambini.

Il progetto Affido Culturale nasce per rimediare o perlomeno per arginare questo lato, meno considerato, della povertà in cui si trovano alcune famiglie. Ed è così che una coppia, una persona single o un’intera famiglia possono prendersi l’impegno di organizzare un’uscita con una famiglia che diversamente non frequenterebbe certi luoghi di cultura.

La cultura è un bene comune primario come l'acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti.

Claudio Abbado

Da un lato c'è una famiglia affidataria e dall'altro quella affidata. Come spiega su La Repubblica Silvia Baldini, presidente di Mitades e referente del progetto a Milano, “le famiglie possono arrivare già abbinate, perché magari hanno un figlio in comune a scuola, altrimenti siamo noi stessi ad accostarle, conoscendole, facendo riferimento alle loro passioni e ad altri interessi specificati nella scheda preliminare che tutti compilano durante il primo colloquio".

L’obiettivo di Mitades è di raccogliere adesioni da entrambe le parti, e ovviamente di raccoglierne anche da parte degli enti culturali che oltretutto, dopo un periodo di fermo dovuto alla pandemia in corso, dovrebbero essere estremamente interessate ad “allargare” il proprio giro.

Come ha spiegato Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8, per avviare il progetto nel capoluogo lombardo sono stati stanziati 2.500 euro, di cui 1.600 interamente destinati a coprire i costi dei biglietti per le famiglie in difficoltà. La famiglia affidata riceve quindi degli e-ducati, una moneta virtuale solidale spendibile nelle attività culturali aderenti all’iniziativa, mentre la famiglia affidataria, invece, paga online e in autonomia il costo dei biglietti; in questo modo, nel momento in cui ci si trova all’ingresso di un museo, di un teatro o un cinema non si crea alcun imbarazzo tra le famiglie.

Prima di condividere qualsiasi esperienza le famiglie si incontrano presso la sede dell’associazione in via Ferdinando Giorgi 15, per fare una prima conoscenza e per decidere quale esperienza culturale condividere tra quelle degli enti che hanno aderito al progetto. Successivamente, scaricando sullo smartphone l'app Affido culturale, le famiglie potranno decidere cosa fare in autonomia.

Al momento le famiglie affidatarie sono una decina, mentre le affidate quindici, scelte tra quelle già seguite dall’associazione. Le adesioni sono comunque ancora aperte, perché i fondi consentono di coprire il costo di biglietti per complessivamente almeno 25 famiglie affidate.