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27 Dicembre 2022
18:00

Le più belle e significative frasi di Maria Montessori, educatrice e pedagogista all’avanguardia

Le idee e il metodo sostenuti da Maria Montessori all'inizio del secolo scorso, sono ancora oggi applicati e validati in migliaia di scuole. Qui le più significative frasi della nota pedagogista sui bambini e sul loro sviluppo fisico e cognitivo.

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Le più belle e significative frasi di Maria Montessori, educatrice e pedagogista all’avanguardia
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Educatrice e pedagogista, Maria Montessori ha aperto nel 1907 al civico 53 di Via dei Marsi a Roma,  la prima “Casa dei Bambini”, un ambiente destinato ai bambini dai 3 ai 6 anni, dove il metodo educativo era per l'appunto il metodo montessoriano, fondato su un semplice assunto: la scuola non vuole bambini pieni di nozioni, ma bambini felici.

Il metodo montessoriano è ancora oggi molto diffuso e continua ad essere proposto in migliaia di scuole non solo materne, ma anche primarie, secondarie e superiori. Forse la frase che meglio esprime questo metodo educativo è: “Aiutiami a fare da solo”, pronunciata dalla stessa Maria Montessori, ma qui ne riportiamo altre molto significative che, indubbiamente, possono essere lo spunto per una riflessione in tema di educazione.

Il gioco è il lavoro del bambino.

È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza.

Il bambino è sensibile a un punto estremo, impressionabile in modo tale che l’adulto dovrebbe sorvegliare tutti gli atti e le parole, perché esse gli rimangono scolpite nella mente.

La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.

I genitori non sono i costruttori del bambino, ma i suoi custodi.

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Chi tenta di correggere il bambino con la forza e con il peso della propria autorità si accorgerà ben presto di aver fallito nel suo intento. Il bambino risponderà in modo forte, esplicito perfino violento.

L’adulto deve dare e fare quel tanto che è necessario affinché il bambino possa utilmente agire da solo: se fa meno del necessario, il bambino non può agire utilmente; se l’adulto fa più del necessario, e perciò si impone o si sostituisce al bambino, spegne i suoi impulsi fattivi.

Il periodo infantile è un periodo di creazione; nulla esiste all’inizio ed ecco che circa un anno dopo la nascita il bambino conosce ogni cosa. […] Nel caso dell’essere umano non si tratta dunque di sviluppo, ma di creazione, la quale parte da zero. Il meraviglioso passo compiuto dal bambino è quello che lo conduce dal nulla a qualche cosa, ed è difficile per la nostra mente afferrare questa meraviglia.

Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità.

Non possiamo creare osservatori dicendo ai bambini: “Osservate!”, ma dando loro il potere e i mezzi per tale osservazione, e questi mezzi vengono acquistati attraverso l’educazione dei sensi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.