Lubiana e il suo centro storico chiuso al traffico, dove si circola pedalando piano

Il centro della città chiuso al traffico, la mobilità sempre più sostenibile e ben 230 km di piste ciclabili. Lubiana è stata nominata Green Capital Award nel 2016, ma la città non si ferma qui. Entro il 2025 Lubiana vuole diventare ancora più green di quanto non lo sia già adesso.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
1 maggio 2019

Un giro in battello sul fiume Ljubljanica, il castello in cima alla collina Grajska Planota, i giardini e i viali alberati del Parco di Tivoli. Sarebbe già abbastanza per visitare almeno una volta nella vita Lubiana, la piccola capitale della Slovenia. Ma noi di Ohga abbiamo il pallino delle green city e pertanto vogliamo approfondire un altro aspetto di questa bellissima città. Sì, perché Lubiana nel 2016 si è aggiudicata il titolo di European Green Capital, dopo esser stata riconosciuta come la migliore città tra le finaliste in ben 12 differenti categorie di indagine: mitigazione e adattamento dei cambiamenti climatici, trasporti locali, uso sostenibile del suolo nelle aree verdi urbane, natura e biodiversità, qualità dell’aria, qualità dell’ambiente acustico, produzione e gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, trattamento delle acque reflue, ecoinnovazione e occupazione sostenibile, prestazioni energetiche e gestione integrata dell’ambiente.

Già a partire dal 2007 Lubiana aveva avviato un profondo processo di trasformazione della città che dovrebbe concludersi entro il 2025, attraverso ben 93 progetti diversi. Non solo la città ha l’obiettivo di valorizzarsi dal centro alla periferia riqualificando vecchi edifici per trasformarli in Near Zero Energy Building e integrando fonti energetiche rinnovabili, ma c'è anche la forte volontà di scegliere una mobilità sostenibile (e ove possibile elettrica), di moltiplicare le aree verdi e di coinvolgere sempre di più i cittadini nell’intero processo.

Il centro storico chiuso al traffico

Il centro storico di Lubiana è chiuso al traffico automobilistico. Il merito di questo provvedimento va a a Zoran Janković, sindaco di Lubiana dal 2006, che prima di essere primo cittadino del capoluogo sloveno, era Ceo di Mercator, la principale catena di negozi dei Balcani.

Quello che ha fatto Janković, in qualità di sindaco, è stato presentare un piano strategico (Vision 2015) volto a migliorare la vita della sua città. Tra i punti chiave del piano c’era anche la chiusura al traffico del centro città. Non una decisione facile da prendere, a dire il vero, perché nel momento stesso in cui veniva attuata, il sindaco non aveva il 100 per cento dei consensi. Eppure, a distanza di qualche anno, se dovesse chiedere ai propri cittadini attraverso un referendum se riaprire o meno il centro al traffico, sicuramente il 90% di loro non cambierebbe una virgola dell'attuale situazione. Non solo. Diverse città europee come Bruxelles e Madrid, sull’esempio di Lubiana, hanno annunciato i loro piani di chiusura del centro cittadino.

L’intera pedonalizzazione del centro storico ha permesso di vivere la città in una maniera tutta nuova: qui possono circolare solo i taxi elettrici Kavilir, gratis per anziani, disabili e mamme con bambini, i pochi bus consentiti a metano, il trenino turistico Urban, ciclisti e pedoni. E chi abita nel centro storico può comodamente parcheggiare la propria auto nel grande garage sotterraneo situato appena fuori dall’area car-free, mentre i pendolari sono agevolati dal sistema “park-and-ride” che prevede che il costo del parcheggio includa il biglietto del bus da e per il centro.

Le aree verdi di Lubiana

Lubiana, con oltre 542 m² di aree verdi pubbliche pro capite, è una delle città più verdi d’Europa. Oltretutto qui, quasi la metà delle aree verdi sono coperte da folte aree boschive. Nell’area settentrionale della città, a poca distanza dalla stazione ferroviaria, si trova il Parco Tivoli, il polmone verde di Lubiana. Si tratta di una vastissima area verde che si estende su una superficie di circa 5 chilometri quadrati dove davvero non manca nulla: dai percorsi vita per fare attività fisica all’aperto ai sentieri naturalistici per fare didattica, dal giardino botanico di Lubiana alla piscina olimpionica Ilirija all’aperto costruita nel lontano 1929.

Tutti i vantaggi di pedalare in città

Lubiana ha anche un altro merito nell'ambito della mobilità sostenibile: ha ottenuto l'ottavo posto nella classifica delle 20 città più bike friendly. La città ha 230 km di piste ciclabili, è attivo il servizio di bike sharing BicikeLJ con 32 stazioni distribuite in città, a circa 500 metri di distanza l'una dall'altra, e dall’inizio di aprile fino alla fine di ottobre è possibile anche noleggiare una bicicletta per l'intero arco della giornata. Dal 2011, la stessa card (Ljubljana Card) che viene utilizzata per noleggiare una bicicletta permette di visitare 19 monumenti e musei, di utilizzare i mezzi pubblici gratuitamente, di partecipare a un walking tour guidato, di usare il trenino turistico, di fare una gita in barca e di ricevere sconti in alcuni ristoranti. La tessera per 24 ore costa 24 Euro.

A Lubiana poi, le biciclette possono davvero circolare dappertutto, anche nell’area pedonale, con una sola raccomandazione: devi pedalare piano. Insomma, quello che viene fuori è che Lubiana è una città dove pedoni e ciclisti hanno un profondo rispetto reciproco, non è infatti così dappertutto. Basti pensare che in altre città d’Europa, nel centro urbano i ciclisti sono tenuti a smontare dalla loro due ruote e a procedere a piedi.

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