Per una green city ci vogliono le idee (anche le più strampalate)

Piastrelle che convertono l’energia cinetica in energia elettrica. (Super) Alberi che assorbono il calore e raccolgono l’acqua piovana. Parcheggi sotterranei per biciclette che funzionano come normali ascensori. Le idee buone non sono mai abbastanza, e quelle funzionano, rappresentano un passo in più verso una città più sostenibile.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
26 giugno 2019

Da Copenaghen ad Amsterdam, da San Francisco a Rotterdam, sono in aumento le città che ambiscono a diventare sempre più sostenibili: Utrecht sposa la mobilità dolce, Stoccolma ha tagliato le emissioni di CO2 del 25%, Amburgo punta a dire addio alle automobili entro i prossimi vent’anni. Insomma, quelle che non mancano sono le idee e molte di queste, per fortuna, vengono anche realizzate.

Di queste molte potrebbero sembrare di primo acchito piuttosto stravaganti, così come potevano sembrare le aree verdi di Rotterdam costruite attraverso l’impiego dei rifiuti di plastica raccolti nei letti dei fiumi e nelle aree portuali. Eppure.

Un articolo riportato da The Guardian racconta quali altre strampalate idee potrebbero entrare nella nostra quotidianità in un futuro non così lontano. Anzi, molte di queste sono già state realizzate e per le altre, ci sarà tempo per abituarsi.

Il parcheggio sotterraneo per biciclette

Il bike sharing ha spopolato ovunque, e forse in qualche modo, ha fatto riscoprire questo mezzo a molti cittadini, stanchi delle ore sprecate in mezzo al traffico e in cerca di un trasporto più sostenibile (ed economico) per coprire brevi distanze. La bicicletta è infatti una delle soluzioni più green alla quale si possa ricorrere per il trasporto, ma non di rado sorge il problema di dove parcheggiarla al sicuro.

A Tokyo, ci ha pensato la società Giken Seisakusho che ha progettato un parco per biciclette sotterraneo antisismico: largo appena 7 metri, si tratta di un impianto di stoccaggio cilindrico che porta in un'area sotterranea fino a 204 biciclette. Come si recupera la propria bici? Semplicemente schiacciando un pulsante che permetterà all'impianto di riportare in superficie il mezzo, in soli 13 secondi. Insomma, un po' come l'ascensore di casa propria.

Da Singapore a Rotterdam, ecco i super alberi

La città più verde dell'Asia, Singapore, può vantare di avere anche degli alberi artificiali. Il Gardens by the Bay, un parco di 101 ettari di superficie bonificata, situato nel centro cittadino, ospita infatti un piccolo bosco di 18 alberi artificiali. Questi alberi realizzati in acciaio e muratura, raggiungono un'altezza di 50 metri: non hanno foglie e fiori, ma tettoie metalliche in grado di assorbire calore e disperdere quello in eccesso. Possono anche raccogliere l'acqua piovana in eccesso e di questi alberi undici sono anche dotati di pannelli solari lungi i rami.

Dobbiamo poi spostarci in Olanda, per trovare invece le piante "bioluminescenti" dello studio del designer e artista olandese Daan Roosegaarde. La tecnologia sperimentale che si sta studiando punta a unire DNA prelevato da batteri marini luminescenti con un genoma cloroplasto in modo da creare una medusa che produce bagliore. La sperimentazione in corso punta a creare una versione su scala industriale della tecnologia biomimetica di ispirazione e chissà che un giorno lo studio olandese non riesca a sostituire l'illuminazione stradale tradizionale.

Le piastrelle intelligenti di Londra

La parte orientale quartiere londinese di West Ham vede ogni giorno un viavài frenetico di centinaia di pendolari. Proprio qui, la passerella pedonale sopraelevata vicino alla stazione della metropolitana ha una pavimentazione piuttosto particolare: diverse piastrelle intelligenti realizzate in gomma e spesse 5 millimetri catturano l'energia cinetica prodotta dal calpestio dei passanti e la convertono in energia elettrica per alimentare i lampioni. Il merito dell'idea va alla società britannica Pavegen, che ha installato un sistema simile anche all'aeroporto di Londra Heathrow.

Cartelloni pubblicitari che producono acqua

Città e metropoli di tutto il mondo sono oramai letteralmente invase dai cartelloni pubblicitari. Immagini e gigantografie che coprono intere facciate di edifici e che sicuramente non danno un aspetto molto green alla città. Alcuni ricercatori dell'Università di Lima di Ingegneria e Tecnologia hanno quindi pensato a una soluzione: hanno creato un cartellone pubblicitario speciale che, utilizzando un sistema di condensatori e di filtri, è in grado di intrappolare l'umidità nell'aria e di estrarre il vapore acqueo per produrre circa 96 litri di acqua potabile al giorno. Vale a dire che non solo viene ridotto il tasso di umidità dell'aria, ma anche che i passanti  possono usufruire dell'acqua potabile gratuitamente.

Fonte | The Guardian

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Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti altro…