Reggio Emilia ci riprova: sarà finalmente Capitale green dell’Europa?

Crede profondamente in un futuro sostenibile. Ha adottato servizi di car e bike sharing, ha sviluppato la rete ciclabile collegando tra loro quartieri periferici e ha approvato un nuovo piano per la mobilità sostenibile. E ora, Reggio Emilia, la città del Tricolore, sta pensando anche al primo quartiere “super-eco” d’Italia.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
5 giugno 2019

All’edizione 2016 dell’European Green Capital Award si era candidata una sola città italiana, Reggio Emilia. Quell’anno ad aggiudicarsi l’ambito premio è stata Lubiana, in Slovenia, ma dire che la città emiliana abbia archiviato il progetto di diventare Capitale Verde Europea sarebbe del tutto sbagliato…

Per potersi candidare al Premio Europeo le città devono proporre soluzioni innovative per il rispetto dell’ambiente e nella gestione urbana, proporre e stabilire regole più rigorose nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile, ascoltare e rispondere alle necessità dei cittadini.

Sono 100 le proposte per un futuro sostenibile presentate dalla città di Reggio Emilia.

Così Reggio Emilia, ha deciso di riprovarci, elaborando ben 100 proposte per il futuro sostenibile della città, tra cui quella di candidarsi per diventare Capitale Verde d’Europa. Dietro questo nuovo tentativo, c’è “Immagina Reggio”, una lista che riunisce ambientalisti, ecologisti, esponenti dei Verdi e tanti giovani che mettono in pratica buone politiche ambientali nei rispettivi ambiti professionali. L’obiettivo è quello di rendere la città più vivibile, a misura d’uomo, più attenta alle risorse e più rigorosa quando si parla di sprechi, ma anche di traffico cittadino e inquinamento atmosferico.

Candidarsi per il titolo di European Green Capital non significa prendere parte all’ennesima classifica ambientale, ma è un impegno cruciale che dovrà coinvolgere tutta la città e l’Amministrazione comunale nell’ottenere risultati eccellenti in tutti i settori ambientali – hanno spiegato i candidati di Immagina Reggio -. Intraprendere questa sfida è come concorrere per ospitare i Giochi Olimpici: per raggiungere il risultato sperato occorre il massimo impegno della città tutta, e raggiungerlo significherebbe fare dell’ambiente ciò che è stata per Reggio l’esperienza sull’educazione infantile nei decenni passati”.

Il quartiere super eco

Tra i progetti presentati c’è il primo quartiere “super-eco” d’Italia. Si tratta di un quartiere residenziale in fase di realizzazione che dovrà rispondere a cinque precisi requisiti: dovrà essere un intervento di riqualificazione di un’area degradata e non un’area agricola (consumo di suolo zero); dovrà essere energeticamente passivo e costruito in Classe A+ per resistere al meglio alla calura estiva e alle temperature rigide invernali, e consumare poca energia, tutta prodotta autonomamente; dovrà essere car-free, con spazi dedicati al verde e alla mobilità sostenibile, con larga disponibilità di trasporto pubblico e car sharing; dovrà essere un quartiere a basso consumo di acqua, dove le acque piovane siano recuperate.

Adottato il nuovo PUMS

La Giunta Comunale di Reggio Emilia ha recentemente adottato il nuovo Pums, il Piano urbano della Mobilità Sostenibile, ovvero lo strumento tramite il quale una serie di progetti di mobilità sostenibile saranno portati a termine entro il 2028. Non solo miglioreranno la qualità urbana, la fruibilità e l’accessibilità del centro storico, ma ne beneficeranno anche le condizioni di sicurezza della rete stradale. Non meno importante, il nuovo piano della mobilità sostenibile contribuirà a ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico.

La rete ciclabile, il bike sharing e Bicittà

Sotto il nome di "Connessioni sostenibili", Reggio Emilia ha visto la realizzazione di un progetto completamente dedicato alle piste ciclabili, che vanno a completare la rete già prevista per gli appassionati delle due ruote: 219 chilometri di ciclovie portanti e di quartiere, a cui si aggiungono 23 chilometri di greenway (percorsi ciclabili più escursionistici rispetto ad altri), la più estesa in Italia in rapporto al numero di abitanti. Il progetto "Connessioni sostenibili" ha portato a Reggio Emilia altri 17,5 chilometri di ciclabili, con particolare attenzione per l'appunto alle connessioni tra le frazioni e i quartieri più periferici.

Da un anno a questa parte, anche Reggio Emilia ha attivato il bike sharing. Sono così arrivate in città 500 biciclette di Mobike, il servizio grazie al quale è possibile trovare le biciclette in ogni angolo della città tramite la mappa aggiornata in tempo reale con l'App del servizio.

Con una cifra molto conveniente è anche possibile usufruire di un noleggio di biciclette a disposizione dei cittadini. Bicittà è un servizio che permette di lasciare la propria auto in un parcheggio gratuito, o di scendere dal treno o dall'autobus e di noleggiare una bicicletta per qualche ora o per l'intera giornata. Il servizio si completa con la possibilità di lasciare la propria bicicletta in custodia o in riparazione presso i punti in cui è attivo il servizio: la stazione ferroviaria, nel parcheggio Scambiatore di Via Cecati e in via Via San Pietro Martire.

Fonte | Comune di Reggio Emilia

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