Menopausa: quali sono i sintomi e come vivere questa delicata fase della vita di ogni donna

Per molte donne, la menopausa è uno dei momenti più temuti della propria vita: i cambiamenti del corpo sono accompagnati da una serie di sintomi e disturbi, sia fisici che psicologici, che possono rendere questo periodo molto faticoso da attraversare. Si tratta però di una fase di transizione e non va percepita come una fine ineluttabile: vediamo assieme le cause di questo processo e cosa fare per affrontare questo momento delicato.
Sara Del Dot 18 Ottobre 2018
* ultima modifica il 28/09/2020

Pur essendo quel momento della vita a cui una donna guarda con preoccupazione e timore, la menopausa non è una malattia, bensì un periodo che segna la fine del ciclo mestruale e del funzionamento dell'apparato riproduttivo, eventi che sono accompagnati da grandi cambiamenti sia fisici che emotivi, non sempre facili da accettare.

Solitamente per una donna il termine della fertilità arriva tra i 45 e 55 anni, sebbene esistano casi di menopausa precoce oppure tardiva. Di fatto, entrerai in questa nuova fase quando le ovaie smetteranno di produrre gli ormoni riproduttivi noti come estrogeni.

I disturbi e i sintomi che avvertirai in questo periodo possono variare molto da persona a persona e riguardano sia il tuo fisico che la sfera psicologica: tra i più comuni ci sono sicuramente le vampate di calore, ma anche ansia o tristezza. C’è da dire che si tratta di una fase vissuta da ogni donna in modo diverso ed estremamente personale: dall’angoscia dell’età, alla consapevolezza di aver chiuso un cerchio, dalla paura delle reazioni fisiche del proprio organismo alla tranquillità di sapere che dopo, in ogni caso, c’è dell’altro.

Per quanto sia un momento molto delicato, la menopausa resta una tappa biologica obbligatoria nella vita di una donna: concentriamoci allora su come accorgersi del suo arrivo e sui rimedi che possono aiutare a vivere più serenamente i grandi cambiamenti di questo periodo.

Cos'è

L'arrivo della menopausa coincide con la scomparsa definitiva delle mestruazioni e la fine della fertilità: significa quindi che la donna non sarà più in grado di fare figli, a causa dell'interruzione della produzione ormonale da parte dell'ovaio.

Il periodo di entrata nella menopausa varia da donna a donna, in base alle sue caratteristiche fisiche e genetiche. Solitamente, l’arco di tempo in cui si presenta è compreso tra i 45 e i 55 anni, ma non sono rari i casi di menopausa tardiva o precoce, anche perché raramente si può far coincidere questo processo con un singolo momento: in altre parole, è molto raro che a una donna si fermi il ciclo mestruale all’improvviso, senza tornare mai più.

È convenzione considerare una donna ufficialmente in menopausa dopo almeno un anno dalla scomparsa del ciclo: il periodo (anche di diversi anni) che precede l'ultima mestruazione e che arriva fino ai dodici mesi successivi a questo evento è definito "perimenopausa" ed è caratterizzato dall'oscillazione dei livelli di estrogeni e progesterone e, di conseguenza, da irregolarità mestruale e disturbi vari. Il periodo che coinvolge perimenopausa, menopausa e postmenopausa, con tutti i sintomi che ne derivano, viene definito climaterio.

Come probabilmente saprai già, il termine del ciclo e la perdita della capacità riproduttiva rientrano certamente tra i segnali più evidenti della menopausa, ma non sono gli unici. La riduzione del livello di estrogeni fa sì che in questa fase la donna sia più predisposta a sviluppare alcune malattie, ed è lo stesso motivo che porta alla comparsa dei sintomi tipici di questo periodo, come ad esempio le vampate di calore, che possono durare anche diversi anni e compaiono nel 75-85% delle donne.

Ci sono poi dei sintomi psicologici, estremamente variabili da donna a donna, che possono manifestarsi con stati d'ansia, di irritazione, cali di concentrazione e di memoria, ma anche depressione e calo del desiderio sessuale.

Sintomi e disturbi

Ti ho già parlato delle vampate di calore, il disturbo per eccellenza associato alla menopausa. Potranno comparire già prima della fine del ciclo mestruale, in quella fase che come abbiamo visto è definita perimenopausa: sentirai la temperatura del tuo corpo aumentare, provando una sensazione di caldo che può durare da pochi secondi fino a 5 minuti, accompagnata da un arrossamento del collo, del petto o della faccia, e seguita poi da un'intensa sudorazione. Tutto questo è dovuto a un incremento del flusso sanguigno, ma con il passare del tempo dovresti veder diminuire sia la frequenza che l'intensità delle vampate.

L'oscillazione dei livelli degli estrogeni e il loro graduale calo, fino ad arrivare all'arresto della produzione, producono tantissimi cambiamenti diversi tra loro. Vampate e irregolarità del ciclo mestruale a parte, vediamo quali sono i primi sintomi della menopausa che riguardano il fisico:

  • Sudorazione
  • Sbalzi di pressione
  • Tachicardia
  • Palpitazioni
  • Secchezza vaginale
  • Mal di testa

Sul piano psicologico ed emotivo, invece, ecco i principali segnali che possono accompagnare questa fase di cambiamento:

  • Insonnia
  • Ansia
  • Demotivazione
  • Deficit di memoria
  • Calo del desiderio sessuale
  • Sbalzi di umore

Il seno in menopausa

Il tuo seno in menopausa può subire cambiamenti significativi, che meritano un approfondimento a parte. Come sai già, il seno è una delle parti del corpo della donna più vulnerabile a tutte le modifiche ormonali. Non poteva che essere così anche in menopausa, un periodo delicatissimo dato che tutto il tuo corpo è soggetto a sbalzi ormonali enormi.

Pensa che a una donna su 5 in menopausa le dimensioni del seno aumentano fino ad arrivare anche a due taglie in più rispetto a prima dell'inizio della menopausa. Questo accade perché i livelli di estrogeno scendono e il tessuto del seno di modifica, andando incontro a un processo di involuzione. Le ghiandole responsabili della produzione del latte materno si chiudono e il grasso prende il loro posto. Così il seno sarà più adiposo e la sua massa complessiva aumenterà.

Proprio a causa dell'aumento delle dimensioni del seno in menopausa, potresti provare anche un fastidioso mal di schiena, dovuto a un'errata postura. Pensaci, in fondo la tua schiena deve improvvisamente abituarsi a sorregge una massa grassa in più rispetto a prima e quindi potresti involontariamente assumere una posizione a te nuova e sbagliata.

Infine, sempre a causa dell'aumento della massa adiposa, potresti provare una strana sensazione di gonfiore al seno a cui non eri abituata e ciò potrebbe avere qualche ripercussione anche sul piano psicologico (come per esempio trovarti meno bella guardandoti allo specchio).

Complicanze

Se da una parte i sintomi che abbiamo visto diventano meno frequenti e intensi con il passare del tempo, è anche vero che la menopausa può lasciare alcuni strascichi una volta terminata. Il calo dei livelli di estrogeno può infatti avere conseguenze negative per la salute anche a lungo termine, favorendo l'insorgenza di alcune malattie o disturbi, ad esempio:

  • Malattie cardiovascolari: il rischio di questo tipo di patologie è direttamente collegato all'abbassamento degli estrogeni. Faresti bene quindi a monitorare periodicamente la pressione arteriosa o il colesterolo, rivolgendoti al tuo medico se questi valori si alzano, anche perché le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte per le donne in menopausa. Naturalmente uno stile di vita corretto, basato su attività fisica e una dieta equilibrata, sono il primo passo per prevenire i problemi.
  • Osteoporosi: un altro effetto delle alterazioni ormonali innescate dalla menopausa è dato dalla riduzione della densità delle ossa che può causare l'osteoporosi, una condizione che aumenta il rischio di fratture, specialmente a colonna vertebrale, anche e polsi.
  • Incontinenza urinaria: la minore elasticità dei tessuti vaginali e dell'uretra può causare un'urgente necessità di urinare, in alcuni casi accompagnata anche da perdite di urina involontarie o a seguito di gesti spontanei come un colpo di tosse o una risata. Un rimedio potrebbe essere dato dagli esercizi mirati ad allenare il muscolo pelvico.
  • Aumento di peso: con la fine della menopausa si verifica anche un rallentamento del metabolismo, che potrebbe portarti a prendere qualche chilo piuttosto facilmente. Ridurre le quantità di cibo che mangi, magari con il consiglio di un nutrizionista, e svolgere attività fisica, potrebbe aiutarti a restare in forma.

Menopausa e sessualità

Per molte donne l’avvento della menopausa equivale anche alla fine della propria attività sessuale. Le difficoltà, anche da questo punto di vista, naturalmente ci sono e sono naturali. Possono essere di tipo fisico, come l’atrofia vulvovaginale, un disturbo che colpisce le donne in menopausa che comporta diversi sintomi come secchezza vaginale, meno elasticità delle pareti vaginali e prurito, e quindi comporta maggiori difficoltà ad avere rapporti sessuali. Ma diversi impedimenti provengono soprattutto da disagi di origine psico-emotiva dovuti ai cambiamenti molto intensi a cui il corpo e la mente sono stati sottoposti. Tuttavia, l’idea che con l’avvento della menopausa la sessualità scompaia dalle nostre vite va assolutamente eliminata. Anzi. È importante riuscire ad accettare il cambiamento che questa fase della vita ha portato con sé e ritrovare il proprio benessere psico-fisico anche tramite la vicinanza e la complicità del proprio partner.

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi, l'arrivo della menopausa sarà talmente evidente che, tra ciclo mestruale irregolare e i primi sintomi, te ne accorgerai da sola. Il medico potrà richiedere eventuali test diagnostici qualora la situazione non fosse ben definita, per esempio se sei più giovane del solito o se i segni clinici non sono così chiari. In questi casi, le analisi del sangue per dosare i livelli di ormone follicolo-stimolante, da cui dipende la produzione di progesterone ed estrogeno, possono risolvere i dubbi.

Cosa fare

Il trattamento dei sintomi della perimenopausa e della menopausa va stabilito insieme al medico a seconda dei casi, visto che ogni donna potrebbe avere esigenze diverse, oltre a presentare segni clinici differenti.

In generale, però, la terapia ormonale sostitutiva è quella più frequente: si basa sulla somministrazione di estrogeni, spesso abbinati a un progestinico, e può essere utile sia per alleviare i sintomi che per ridurre il rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari. Il confronto con il medico è necessario per determinare le dosi adeguate e per informare la donna sui possibili effetti collaterali.

Allo stesso tempo, le conseguenze a livello cardiovascolare e osseo possono essere prevenute curando l'alimentazione, che rappresenta un aspetto cruciale per far sì che il corpo si adatti ai cambiamenti provocati dalla menopausa. Prima di tutto fai attenzione alle dosi e privilegia una dieta varia che contenga fibre, vitamine e sali minerali. Elimina poi i cibi troppo grassi e salati cerca di bere acqua a sufficienza.

Rimedi naturali

Assieme alla terapia ormonale sostitutiva, di cui ti ho parlato poco fa, alcune donne scelgono di alleviare i sintomi grazie ad alcuni rimedi naturali, probabilmente meno efficaci del trattamento principale ma anche privi dei suoi effetti collaterali.

Tra questi, ad esempio, ci sono gli integratori alimentari a base di piante che contengono gli isoflavoni, ad esempio la soia e il trifoglio rosso, utili ad attenuare sintomi come vampate, sudorazione, irritabilità e disturbi del sonno grazie a un'azione paragonabile a quella degli estrogeni.

Anche la cimicifuga è tra le piante più utilizzate dalle donne che attraversano la menopausa: si può trovare sotto forma di integratore o estratto, e aiuterebbe non solo a combattere disturbi come vampate, cefalea, tachicardia, insonnia o irritabilità, ma anche a prevenire l'osteoporosi impedendo la perdita di alcuni minerali preziosi per le ossa.

Infine, puoi provare a contrastare i sintomi che riguardano la sfera emotiva con il magnesio, che è fondamentale per il supporto del sistema nervoso e che favorisce la salute delle ossa, allontanando il rischio di osteoporosi.

Fonti| Ministero della SaluteHumanitasFondazione OndaSiams

(Modificato da Alessandro Bai il 7-9-2020)

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