
Sei giù di morale? Mettiti ai fornelli (e, dai retta a me, prepara anche il tuo piatto preferito). Dal report annuale internazionale Food Trends 2022, realizzato in dodici paesi da Bimby in collaborazione con la società di ricerche Mintel, è evidente come l’atto di cucinare sia diventato un piacere per molte persone, un momento per allentare lo stress, concentrarsi su qualcosa di piacevole e confortevole. Quasi fosse una “specie di coperta di Linus” si legge su Ansa, e il paragone calza a pennello.
Diciamo che dopo una giornata trascorsa in ufficio tra meeting, mail e scadenze da rispettare, mettersi in cucina e preparare un piatto di pasta o qualcosa di più elaborato, può diventare un vero piacere, perché aiuta a rilassarsi e a staccare la mente da quanto accaduto nell’arco della giornata.
Dietro la preparazione di un piatto c’è un vero rituale: dal lavare e tagliare le verdure alla preparazione del condimento, fino ai tempi e le modalità di cottura da rispettare e tenere sotto controllo. Questo rituale diventa a tutti gli effetti un modo per allentare le tensioni e mettere in moto sensi come il gusto, la vista e l'olfatto, facendo provare un senso di benessere,
Dal report di Mintel risulta che ad apprezzare di più questo senso di ritualità sono i cinesi: il 77% dichiara che avere un senso del rituale nella vita quotidiana aiuta a sollevare l'umore. In Europa viene più apprezzato l’effetto antistress, così almeno viene confermato dai polacchi (53%), dai finlandesi (55%), dai tedeschi (51%) e dagli italiani e dagli irlandesi nelle medesima percentuale (50%).
Dalla ricerca si deduce che è tutto ciò che ruota intorno al cibo a migliorare l’umore e ad allentare le tensioni: i francesi (43%) gli irlandesi (35%), gli inglesi (34%) e gli olandesi (32%) affermano di gestire meglio il proprio stress grazie al comfort food ossia tutti quegli alimenti che pervadono di un senso di piacere, che soddisfano un bisogno emotivo e danno benessere. In genere possono essere alimenti legati alla memoria di un luogo, di un evento o di una persona, o ancora, più semplicemente alimenti dolci che, come è noto, hanno la capacità di consolare e far ritornare il buonumore.
Non è trascorso poi tanto tempo dal lockdown che ci ha tutti “chiuso in casa” a preparare pizze, focacce e pasta fresca, dopo aver fatto incetta di lievito dai banchi del supermercato. Non è stato solo un modo per trascorrere le lunghe giornate tra le mura domestiche, ma anche un modo per sentirsi più vicini in famiglia, per fare qualcosa per le persone a noi più care e per consolarci nella costante ricerca di qualcosa che potesse restituirci una normalità.
Negli ultimi diciotto mesi, i consumatori hanno scelto di cucinare, o di dedicarsi a qualche altra attività manuale, come strumento per gestire i propri livelli di stress. In Spagna (45%) e in Finlandia (43%) chi ha partecipato alla raccolta dati del report sostiene che la cucina sia un ottimo antistress. Se quindi lo è, non resta che organizzarsi bene con una lista di ingredienti e trovare il tempo, anche dopo una lunga giornata che ti ha tenuto lontano da casa, per preparare il tuo comfort food preferito. Ne gioverà il palato e anche l'umore.