Non porta solo bene, ma ha dato origine a numerose leggende: come si spiega la fama della coccinella portafortuna

Dalla coccinella hanno avuto origine numerose leggende e credenze, non certo conosciute da tutti, ma forse solo dai più curiosi. Quello che si sa è che questo bellissimo insetto di colore rosso e che di distingue per i puntini nero sul proprio dorso, porta fortuna (e forse anche soldi).
Gaia Cortese 30 Gennaio 2022

Conta almeno 22 secondi non appena la vedi: se non volerà via, quella coccinella ti porterà ancora più fortuna. È una delle tante credenze che circolano intorno a questo piccolo insetto rosso dai sette puntini neri che gode di ottima reputazione, tanto da essere uno dei pochi insetti tollerati sia dagli adulti che dai bambini.

Si dice quindi che la coccinella porti fortuna (e felicità). Una leggenda abbastanza diffusa racconta che questo insetto era l’emblema di Era, la moglie di Zeus, considerata anche la dea della luce, del travaglio e del parto, ma anche di una dea della bellezza e dell’amore.

Non solo. Il suo caratteristico colore rosso è sempre stato simbolo di vittoria, non solo sui nemici di battaglia, ma anche sulle malattie e i disturbi della salute: ecco perché in passato alcuni medici consigliavano ai malati di reumatismi di indossare delle vesti rosse, in modo da guarire prima.

Le 7 gioie (o dolori) della Maria Vergine

Anche la Maria Vergine indossava molto spesso un mantello rosso (si presuppone, non per i reumatismi), per cui i sette puntini della coccinella hanno iniziato ad essere interpretati come le sette gioie o i sette dolori della Madonna, tant’è che questo insetto viene chiamato anche "scarabeo della Madonna" e "gallinella del Signore".

Nel medioevo, invece, i contadini del Nord Europa, per lo più della Germania e dell'Inghilterra, erano convinti che si trattasse di un regalo della Santa Maria contro la piaga degli afidi e, per questo motivo, la ribattezzarono "coleottero della Maria".

I 7 puntini neri sul dorso

I puntini che compaiono sul dorso di una coccinella sono poi sette, un numero che ha dato origine una ricca simbologia. In questo caso, il 7 indicherebbe il numero dei mesi in cui si godrà di una certa fortuna dopo aver visto una coccinella e in cui arriveranno anche dei soldi.

A proposto dei puntini che si possono osservare sul dorso della coccinella, è stata tramandata anche un’altra leggenda che racconta di come un uomo quasi immortale di nome Urunti avesse il compito di mantenere la giustizia tra gli esseri viventi sulla Terra, esseri che erano destinati a non morire mai, in quanto eterni.

Un giorno Urunti accarezzò una rosa e si ferì il pollice della mano con una spina: una goccia di sangue cadde a terra ma, non essendo contemplata la morta, prese vita e iniziò a camminare. Questa piccola creatura aveva sei piccole zampe nere e osservava attentamente ogni cosa intorno a sé, finché non si rese conto che non vedeva nulla che le piacesse. Per ricordarsi di tutto quello che aveva visto, la coccinella chiese a Urunti di disegnarle sul dorso delle piccole macchie nere, una per ciascuna ingiustizia che aveva potuto osservare.

Meravigliandosi  di tale desiderio, Urunti chiese alla coccinella cosa potesse fare per garantire la giustizia sulla Terra, e lei rispose così: “Permetti anche ad altre creature di vedere questo mondo e fa sì che gli animali stanchi e feriti possano riposare” .

Urunti non conosceva la morte, pertanto la coccinella, per spiegarglielo, si punse con quella spina che aveva ferito il dito di Urunti e le aveva dato la vita. Da quel giorno Urunti introdusse la morte e la nascita nel mondo; decise poi di morire anche lui e di riposare per l’eternità accanto alla piccola coccinella.

La fama della coccinella nel mondo

La credenza che la coccinella porti fortuna non è diffusa solo in Italia, ma in gran parte del mondo. Gli ebrei, per esempio, la chiamano il “piccolo cavallo di Mosè” o anche “piccolo messia”, mentre i turchi la considerano semplicemente un “insetto portafortuna”, senza altri appellativi aggiunti.

In Inghilterra la coccinella prende il nome di “ladybird” o “ladybug”, attribuendo questo insetto (o uccellino) alla donna. La simbologia religiosa è sentita poi molto in Russia, dove la coccinella è chiamata “femmina del Signore”, e in Finlandia dove la tradizione riconduce la coccinella alla benevolenza religiosa, e per questo l'insetto portafortuna viene chiamato “marienvoglein”, che tradotto significa “insetto di Maria”.