Non solo le api, anche le farfalle in Italia stanno attraversando una fase difficile

L’Italia è il paese europeo con il più alto numero di specie di farfalle: 18 sono considerate a rischio estinzione. Oltre a patire gli effetti del cambiamento climatico e dell’utilizzo massiccio di pesticidi, questi insetti sono sempre più vittime del bracconaggio che alimenta il mercato nero.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
12 Giugno 2020

Quando si parla di farfalle, abbiamo chiara in testa la raffigurazione di questo animale dalle ali variopinte. Invece il termine "lepidotteri" forse non ti dice granché. In realtà stiamo parlando della stessa cosa; o meglio, quello dei lepidotteri è un vasto ordine di insetti che comprende oltre 120 mila specie. Tra queste ci sono le moltissime varietà di farfalle.

L'Italia è il paese europeo con il numero più alto di specie di farfalle, alcune delle quali, come in Sardegna e nel parco nazionale Arcipelago Toscano, sono endemiche, ossia esclusive di un territorio; nell'area mediterranea siamo secondi solo alla Turchia. La brutta notizia è che dal 2000 stiamo assistendo a un lento e costante declino.

All'inizio del 2016 l'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ha pubblicato la Lista rossa delle farfalle italiane. Delle 289 specie valutate, una – la Lycaena helle – si è estinta e 18 sono state classificate a rischio estinzione (il 6,3% del totale). La situazione più preoccupante è quella dell'Euphydryas maturna, che è stata inserita nella categoria CR (Critically Endangered), cioè in pericolo critico.

Ma perché alcune farfalle in Italia sono sul punto di sparire e che cosa perderemmo? Come fa notare l'ultimo rapporto "Biodiversità a rischio" realizzato da Legambiente, le farfalle sono dei preziosi insetti impollinatori e "insieme alle api, ai sifiridi e alle falene, sono un elemento di forza per gli ecosistemi sani".

In altre parole, sono da considerare una sorta di termometro ambientale (tecnicamente bisognerebbe dire dei bioindicatori) e la loro presenza è di solito indice di un ecosistema in salute. Al contrario, una loro condizione di sofferenza dovrebbe far riflettere; le farfalle infatti subiscono fortemente gli effetti del cambiamento climatico, che modifica la composizione della vegetazione, e dell'uso massiccio della chimica, cioè dei pesticidi, in agricoltura intensiva. Sena contare la perdita di habitat, dovuta proprio all'aumento delle superfici destinate all'uso agricolo.

A questo si aggiunge un fenomeno deplorevole: purtroppo anche le farfalle sono finite nel mirino di bracconieri e commercianti illegali che alimentano il mercato nero, in particolare sul web. Poco più di un anno fa ti avevamo parlato delle vicissitudini di una specie endemica dell'isola d'Elba, la Zerynthya Cassandra, con il prelievo di alcuni esemplari poi rivenduti su internet. È inconcepibile che al giorno d'oggi si metta in pericolo la sopravvivenza di un animale per il capriccio di qualche collezionista. Insomma, se vogliamo migliorare lo stato di conservazione delle nostre farfalle, vanno fatte rispettare innanzitutto le normative europee e nazionali sulle specie protette.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…