Non sono solo sassi, ma opere d’arte che fanno sorridere: diffondiamo “Un sasso per un sorriso”

Cosa proveresti nell’imbatterti per caso in un sassolino dipinto a mano abbandonato su una panchina o un muretto? Di sicuro meraviglia. E forse ti strapperebbe anche un sorrico. Nasce con questo scopo l’iniziativa dell’artista Heidi Aellig, e il suo gruppo Facebook ha già più di 150mila follower.
Gaia Cortese 20 Ottobre 2021

Può un sassolino trovato per strada strappare un sorriso? Forse non a tutti, ma a qualcuno sicuramente sì. E questo è già abbastanza. Il desiderio dell’artista Heidi Aellig, in fondo, è stato sempre e solo questo, e difficilmente si sarebbe immaginata che il suo gruppo Facebook accogliesse in poco tempo ben oltre i centomila follower.

Heidi è un’artista di origini svizzere che da qualche anno vive nelle Marche, a Recanati. Quando ha iniziato a dipingere sassi e lasciarli in giro negli angoli della città, affinché fossero notati e raccolti, il suo intento era solo quello di sorprendere qualcuno e strappargli un sorriso. E per far sì che l’idea diventasse virale, Heidi ha aperto un gruppo Facebook “Un sasso per un sorriso” affinché ogni sassolino trovato potesse essere fotografato e postato sui social.

Non si vedono più sorrisi. Il pensiero di poterlo strappare anche a una persona sconosciuta, mi riempie il cuore.

Heidi Aellig

Man mano che sempre più sassi venivano trovati, fotografati e postati su Facebook, “Un sasso per un sorriso” allargava sempre di più i propri confini per arrivare a diventare un fenomeno dilagante su tutto il territorio nazionale e "convincere" sempre più persone a dipingere sassi. Tra i tanti promotori delle città che hanno iniziato ad aderire all'iniziativa, c'è anche un uomo di 82 anni di Bitetto, in provincia di Bari, ex maresciallo dei Carabinieri ormai in pensione. Si chiama Francesco Occhiogrosso e, sulla sua pagina Facebook, compaiono coccinelle, tartarughe e barchette dipinte con particolarità di dettagli. Piccole opere d'arte in grado di donare un attimo di meraviglia a chi ci si imbatte.

"Ho scoperto la pagina social nel giugno scorso e ho subito deciso di aderire – ha raccontato Francesco Occhiogrosso alla redazione di Barinedita –. In realtà già da prima, per puro hobby, donavo a sconosciuti cose da me decorate. E tra questi c’erano anche quelle pietre che, di solito calpestate e dimenticate per terra, riescono ora ad avere una nuova vita".

Cosa puoi fare tu

Per essere riconoscibile, sulla parte posteriore di ogni sasso deve comparire la frase "Mostrami su Un sasso per un sorriso Gruppo Facebook”. Ogni sasso deve essere firmato con il proprio nome e poi parzialmente nascosto dove possa essere facilmente trovato: su un muretto o una panchina, sotto un albero o in prossimità di un'altalena o uno scivolo di un parco giochi.

Qualsiasi sasso trovato, dopo essere stato postato su Facebook, può essere conservato o rimesso in circolazione per strappare un altro sorriso. Ultimo, ma non meno importante, per dipingere il sasso occorre usare colori acrilici che possano resistere alla pioggia.