Oggi è la Giornata Internazionale della Famiglia, un’occasione per riflettere sulla sua importanza

Oggi è il 15 maggio e si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia. Giunta alla sua 26esima edizione, questa giornata vuole invitare le Istituzioni e le organizzazioni non governative a comprendere le necessità e le problematiche relative al nucleo familiare, oggi ancora più sentite in seguito all’emergenza da Covid-19.
Gaia Cortese 15 maggio 2020

Istituita nel 1994 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, oggi si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia, che quest’anno ha un valore molto forte proprio per l’emergenza dettata dalla pandemia che ha coinvolto tutti, nessuno escluso.

Secondo l’ONU la famiglia è il “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini” e questa ricorrenza ha lo scopo di invitare le Istituzioni e le organizzazioni non governative ad una migliore comprensione delle necessità e delle problematiche relative al nucleo familiare.

Qualche mese fa, l’emergenza dettata dalla diffusione del contagio da Covid-19 ci ha obbligati a rimanere nelle nostre case. Molti hanno vissuto questa condizione come una sorta di reclusione, altri invece hanno visto in questo isolamento anche delle opportunità.

Un’occasione per vivere più concretamente la famiglia. Molti papà hanno iniziato a giocare con i propri figli senza la scusa di essere troppo stanchi dopo la giornata trascorsa in ufficio. Molte mamme si sono messe a impastare, cucinare e pasticciare a quattro o più mani in cucina: finalmente c’era il tempo per farlo, senza dover correre dall'allenamento di calcio alla lezione di chitarra. Senza contare la novità della didattica a distanza: da mamma promotrice della più fervente autonomia scolastica, ho iniziato a riconoscere le materie dalle copertine colorate dei quaderni e ho ripassato guerre puniche e monti, fiumi e laghi del territorio italiano.

Il legame che collega la tua vera famiglia non è un legame di sangue, ma di rispetto e gioia nella vita di ciascuno degli altri.

Richard Bach

A ben vedere, l’isolamento a casa è stato un momento per riscoprire l’importanza degli affetti familiari e della reciprocità. Ci siamo supportati e sopportati, con la consapevolezza che solo a casa potevamo sentirci veramente al sicuro, uniti e protetti per salvaguardare la nostra salute. La diffusione del nuovo coronavirus ci ha spiazzato, ci ha fatto paura, ma ci ha anche restituito qualcosa che forse avevamo perso.

Oggi è la Giornata Internazionale della Famiglia e dovremmo prenderci un momento per riflettere. A poco a poco torneremo a quella che era la nostra normalità, torneremo alle nostre corse quotidiane tra impegni di lavoro, lezioni scolastiche, nonni e babysitter a supportarci tra i mille impegni familiari. Ma la migliore base per costruire un futuro migliore è quella di non dimenticarci come abbiamo trascorso i mesi di quarantena.

Abbiamo fatto del nostro meglio. Ora ci aspettiamo che lo facciano anche le Istituzioni, mettendo in primo piano le famiglie e le loro necessità.