Oscar 2020: Joaquin Phoenix miglior attore parla di lotta alle diseguaglianze, diritti civili e rispetto per l’ambiente

Salito sul palco per ritirare la statuetta come migliore attore protagonista per la sua performance in Joker, Joaquin Phoenix ha dedicato al mondo un toccante discorso sottolineando la necessità di lottare contro qualsiasi disuguaglianza e ritrovare la connessione con la natura.
Sara Del Dot 10 febbraio 2020

Un po’ ce lo aspettavamo tutti. Nella notte degli Oscar, avvenuta tra il 9 e il 10 febbraio 2020, Joaquin Phoenix si è aggiudicato il premio di migliore attore protagonista per la sua performance nel film diretto da Todd Philips, Joker. L’artista aveva incantato tutti rappresentando uno spaccato della società contemporanea tanto doloroso quanto privo di una reale speranza, sottolineando una realtà fin troppo evidente in particolare nelle periferie urbane. Una realtà fatta di persone invisibili che soffrono in silenzio, di dolore celato tra le strade delle grandi città, di desiderio di riscatto che spesso che fatica ad arrivare. Ed è proprio a chi è “voiceless”, senza voce, che Joaquin ha dedicato la sua vittoria. Sottolineando che una delle cose più belle che questo lavoro gli permette di fare è proprio offrire una voce a chi non ce l’ha.

Come è noto, l’attore è vegano e ha prestato il proprio volto e la propria presenza a diverse campagne e lotte ambientaliste guidate da Peta e Animal Equality fino a farsi arrestare, circa un mese fa, a Washington al fianco di Jane Fonda durante una delle manifestazioni per l’ambiente organizzate davanti al campidoglio in cui chiedeva lo stop ai finanziamenti ai combustibili fossili. Una volta salito sul palco per ritirare la meritata statuetta, ha dedicato a tutti i presenti un discorso molto toccante, parlando di disuguaglianze e della necessaria lotta contro l’ingiustizia e le discriminazioni.

"Sono pieno di gratitudine e non mi sento superiore agli altri colleghi nominati o a chiunque altro in questa sala. Perché condividiamo lo stesso amore, lo stesso amore per il cinema. Questa forma di espressione mi ha regalato la vita più straordinaria. Non so cosa sarei senza. Ma penso che il miglior regalo che questo mondo ha dato a me e a chiunque altro in questa stanza sia l’opportunità di dare voce a chi una voce non ce l’haHo pensato alla maggior parte delle questioni più disturbanti con cui abbiamo a che fare collettivamente. Penso che spesso ci sentiamo sostenitori di cause diverse. Ma io, personalmente, vedo ci una comunanza. Penso che se stiamo parlando di discriminazione di genere, razzismo, diritti queer, indigeni o animali, stiamo parlando semplicemente della lotta contro l’ingiustizia.

Stiamo parlando della lotta contro la convinzione che una nazione, un popolo, una razza, un genere, una specie abbia il diritto di dominare, usare e controllarne un’altra impunementeCredo che ci siamo disconnessi completamente dal mondo naturale. Molti di noi sono colpevoli di una visione del mondo egocentrica e crediamo di essere il centro dell’universo. Noi entriamo nel mondo naturale e lo saccheggiamo delle sue risorse. Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e rubarle il cucciolo nonostante le sue grida e il suo dolore siano inconfondibili. Poi prendiamo il latte che sarebbe destinato al suo vitello e lo mettiamo nel nostro caffè o nei cereali. Ci spaventa l’idea di un cambiamento personale perché temiamo che per farlo saremmo costretti a sacrificare qualcosa, a rinunciare a qualcosa. Ma noi esseri umani al nostro meglio siamo così creativi e inventivi e possiamo creare, sviluppare e implementare sistemi di cambiamento che portino benefici a tutti gli esseri senzienti e anche all’ambiente. 

Sono stato un mascalzone nella mia vita, sono stato egoista. A volte sono stato anche crudele, una persona difficile con cui lavorare. Ma sono grato che così tante persone in questa sala mi abbiano concesso una seconda possibilità. Penso che sia questo che accade quando diamo il nostro meglio: ci supportiamo l’un l’altro. Non quando ci annulliamo a vicenda per i nostri errori passati, ma quando ci aiutiamo a crescere. Quando ci educhiamo. Quando ci guidiamo verso la redenzione.

Quando aveva 17 anni, mio fratello River scrisse questa frase: “Corri verso il rifugio con amore e la pace arriverà di conseguenza”.