Papilloma virus: come prevenire il tumore con un semplice vaccino

L’HPV è il virus più comune nel mondo trasmesso per via sessuale e in alcuni casi può portare a forme tumorali maligne. Con il nuovo piano vaccinale, il vaccino anti-HPV, prima previsto solo per le ragazze, è stato esteso anche ai ragazzi, con l’obiettivo di ridurre il più possibile la circolazione di questo virus.
Gaia Cortese 21 Ottobre 2018
* ultima modifica il 22/09/2020
Con la collaborazione del Dott. Roberto Bollina Medico Oncologo e direttore Sanitario ASST Rhodense

Parliamo di vaccinazioni e partiamo subito con alcuni dati che ci costringono a riflettere: fino all'80% delle donne sessualmente attive viene a contatto con il Papilloma virus almeno una volta nella propria vita. E diciamo pure che questo virus è responsabile delle più comuni malattie sessualmente trasmesse e di circa il 5% dei tumori nel mondo.

Cos'è il Papilloma virus?

Il Papilloma virus o HPV (Human Papilloma Virus) è un virus molto comune che attacca, oltre la cute, la mucosa anogenitale e la mucosa dei primi tratti delle vie aeree; è trasmesso per via sessuale ed è la causa di numerose patologie, tra cui lesioni precancerose e tumori, sia nell'uomo che nella donna. Nella maggior parte dei casi l'infezione causata da questo virus è transitoria e asintomatica, ma quando il sistema immunitario non riesce a debellare il virus, l'epilogo non è tra i più rosei e può determinare l’insorgenza di forme tumorali come il tumore della cervice uterina.

Sono stati identificati più di 120 tipi di HPV, altro dato che non ci mette affatto tranquilli; tuttavia, dei 12 ceppi classificati ad alto rischio, due tipi (HPV 16 e 18) sono stati evidenziati come i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione. Tra i ceppi a basso rischio, che provocano invece lesioni genitali che raramente si trasformano in tumori maligni, i tipi 6 e 11 sono da soli responsabili di circa il 90% dei condilomi (o verruche genitali).

Quali tumori può causare un'infezione da HPV?

L'HPV può causare il tumore della cervice uterina, il quarto tumore più diffuso nelle donne e il secondo più comune nella fascia di età 15-44 anni. Fortunatamente, negli ultimi anni, grazie al piano di screening a scopo preventivo (o Pap-test) che vedremo più avanti, la mortalità per questo tipo di tumore è notevolmente diminuita. Per quanto sia raro, il tumore alla vulva è un'altra forma maligna che si aggiunge all'elenco: nel 2017 i nuovi casi di questo tumore sono stati 1.200, di cui almeno 300 causati da un'infezione da Papilloma virus). Stesso discorso per i tumori della vagina e del pene, anch'essi rari, ma in parte sempre riconducibili all'infezione di questo virus. Si registra purtroppo un'incidenza sempre maggiore del tumore orofaringeo, di cui il 26 % è causato dal Papilloma virus.

Esiste un vaccino?

In Italia, dal 2007, il vaccino anti-HPV è offerto gratuitamente e consigliato alle ragazze e a i ragazzi intorno al dodicesimo anno d'età, momento in cui si presume che alcuni di essi possano iniziare ad avere un'attività sessuale. Se inizialmente il vaccino era consigliato solo alle ragazze, con l'entrata in vigore del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, il vaccino è stato esteso anche ai ragazzi considerando che la vaccinazione della popolazione maschile dovrebbe aumentare la protezione di entrambi i sessi riducendo la circolazione dei virus.

I vaccini contro il Papilloma virus, ad oggi disponibili, sono due: il vaccino bivalente che protegge contro i tipi 16 e 18 (ossia i virus che possono causare le lesioni pretumorali), e il vaccino quadrivalente che protegge anche contro i tipi 6 e 11 (ossia i virus che causano il maggior numero di condilomi).

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito il parere sull'argomento del Dottor Roberto Bollina, Oncologo Medico e direttore Sanitario ASST Rhodense:

"Oggi esistono in commercio diversi tipi di vaccino che possono agire contro il Papillomavirus, l'agente che provoca il cancro alla cervice uterina. Per essere più preciso, esistono preparati in grado di proteggere contro più ceppi di Papilloma. Ciò significa che il vaccino quadrivalente può essere più efficace di quello in commercio, bivalente, che copre cioè solo due varianti del virus rispetto a quattro. L'efficacia, e quindi il possibile beneficio, dipende da quanti ceppi virali copre il vaccino. L'ultimo vaccino sul mercato che copre 9 ceppi ha evidenziato un'efficacia nel proteggere dal tumore nel 90-95% dei casi rispetto ai non vaccinati.

I benefici, soprattutto se dato nell'adolescenza (dodicesimo anno di età) permette un'efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, che si acquisisce di norma subito dopo l'inizio dell'attività sessuale. Non dimentichiamoci che, come qualsiasi farmaco anche un vaccino può avere effetti collaterali o eventi avversi, ma senza farsi spaventare dagli articoli che danno il vaccino come dannoso. È normale che dato a un numero di persone in un così breve tempo si possano evidenziare degli effetti collaterali, ma generalmente semplici e reversibili. I benefici, di conseguenza, sono sicuramente maggiori, nel prevenire questo tipo di tumore rispetto, ai luoghi comuni, che lo danno come dannoso. Anche nel maschio è oggi possibile prevenire l'infezione di HPV con le stesse modalità femminili. L’importanza è data dalla possibilità di prevenire in entrambi i sessi l'insorgenza di tumori anali e orofaringei.

Va detto che la vaccinazione non è in grado di azzerare il rischio di contrarre l'infezione da HPV, ma protegge solo verso alcuni tipi; comunque ne riduce l'incidenza, proteggendo il maschio dalle forme tumorali del distretto genitale e orofaringeo, cioè della testa e del collo, e anche dall'insorgenza di condilomi genitali. La vaccinazione maschile ha un duplice effetto, perché da un lato permette un'eradicazione della malattia, proprio perché per ridurre a zero il rischio, occorre che il virus sia eliminato in entrambi i partner. Inoltre aiuta ad abbassare sensibilmente l'insorgenza di lesioni di basso e alto grado e di tumori HPV associati nell'uomo oltre che nella donna".

Fonte| "I Quaderni Il Sole 24 Ore Sanità "Prevenzione oncologica con il vaccino anti-papillomavirus umano: Domande e.. Risposte"

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