Infezione da Papilloma Virus Umano (Hpv): i sintomi, come si trasmette e quanto è pericolosa

L’infezione che quasi sicuramente conoscerai già con il nome di papilloma virus può essere causata da centinaia di agenti patogeni diversi, che appartengono alla stessa famiglia nota con l’acronimo Hpv ma provocano effetti diversi. Ma come si trasmette? Quanto tempo dura? E soprattutto: quanto è pericoloso? Scopri cosa puoi fare in caso di contagio ma, soprattutto, quali sono le migliori forme di prevenzione.
Giulia Dallagiovanna 25 marzo 2019
* ultima modifica il 09/09/2020

Il termine HPV, acronimo dell'inglese Human Papilloma Virus, indica una famiglia composta da più di 100 tipologie di agenti patogeni che sono in grado di provocare l'infezione che probabilmente avrai sempre sentito chiamare papilloma virus.

L'infezione da Papilloma Virus Umano è molto diffusa nella popolazione: si stima infatti che, nell'arco della propria vita, addirittura l'80% delle donne la contrarrà almeno una volta. La modalità di trasmissione principale è per via sessuale, ma esistono anche altri modi, seppur più rari, di essere contagiati.

In alcuni casi l'Hpv non si manifesta con sintomi evidenti, mentre in altri può provocare la formazione di verruche sulla pelle o, molto più frequentemente, nell'area genitale (dette condilomi), problemi che comunque tendono a regredire spontaneamente. Tuttavia, se non fai attenzione a trattarle in modo corretto, alcune infezioni da papilloma virus possono evolvere in tumori, come quello che colpisce il collo dell'utero.

Una ragione in più per prestare molta attenzione al lato della prevenzione, visto che oggi esistono vaccini in grado di proteggerti dai ceppi più pericolosi.

Cos'è

L'infezione da Papilloma Virus Umano (Hpv) può provocare effetti diversi a seconda del ceppo virale con cui si entra in contatto. Come ti dicevo, infatti, parliamo di una famiglia che comprende un centinaio di virus differenti tra loro: questi, dovrai prestare particolarmente attenzione ai ceppi 16 e 18 che possono causare il tumore alla cervice dell'utero, e al 6 e 11, nella maggior parte dei casi responsabili delle verruche agli organi genitali.

In particolare, ad oggi il tumore al collo dell'utero è l'unico che si può ricondurre totalmente a un'infezione. Sembra però che l'Hpv sia implicato nella comparsa di altre neoplasie, come quelli che colpiscono le aree genitali (pene, vagina, vulva e ano) oppure la cavità orale, la laringe o la faringe.

Considerati questi esiti, così diversi tra loro, ti chiederai quanto è pericoloso il papilloma virus. La verità è che non esiste una risposta valida per tutti: come ti ho detto si tratta di un'infezione molto comune che però tra il 60% e il 90% dei casi è passeggerasi risolve spontaneamente a 1 o 2 anni dal momento del contagio, con la scomparsa dei sintomi, qualora questi siano presenti. In alcune occasioni, tuttavia, l'infezione provocata da determinati ceppi virali (detti oncogeni) può persistere per poi evolvere verso una forma tumorale.

Come si prende il papilloma virus?

L'infezione da Hpv si trasmette attraverso il contatto con la cute o le mucose infette e il contagio per via sessuale è quello più frequente. Naturalmente, le probabilità aumentano se non usi un preservativo, ma se anche utilizzi una protezione non è detto che tu non possa essere contagiato: anzi, le infezioni con il rischio maggiore per le cavità orali o le vie respiratorie possono essere trasmesse attraverso il sesso orale, quando la mucosa entra in contatto con i genitali.

Devi sapere però che esistono altre modalità di trasmissione, anche se decisamente più rare: è il caso del classico contagio in piscina, in zone dove è più facile camminare a piedi nudi, come le docce di una palestra o, in generale, in quei luoghi dove è più probabile entrare in contatto con superfici già toccate da persone infette. In questi casi, i virus trasmessi causano soprattutto le verruche, quindi non rischierai di sviluppare un tumore se ti dimentichi di indossare le ciabatte nello spogliatoio.

Infine, tra le cause del papilloma virus c'è anche il contatto fisico, qualora questo avvenga con persone che presentano tagli o abrasioni nei quali si annidano delle cellule infette che, se i tuoi anticorpi non sconfiggeranno l'agente patogeno, si moltiplicheranno fino a provocare un'infezione: a quel punto potrebbero formarsi le verruche, i carcinomi o altre patologie molto più rare.

Fattori di rischio

L'età è considerato uno dei principali fattori di rischio per l'infezione da Papilloma Virus Umano: più sei giovane e maggiori sono le probabilità di ammalarti a seguito di un contagio. Oltre a questo, le possibilità di infettarsi dipendono anche dal numero di partner e dalla frequenza dei rapporti sessuali. Se consideriamo invece il rischio di sviluppare un tumore al collo dell'utero, il fumo di sigaretta, l'uso eccessivo di droghe e alcol o quello prolungato di contraccettivi orali possono aumentare le possibilità. Ricorda poi che se per qualche ragione il tuo sistema immunitario è indebolito rischierai maggiormente di contrarre un'infezione da Hpv.

I sintomi del papilloma virus

Uno dei principali problemi del papilloma virus è proprio che, molto spesso, potresti essere asintomatico, quindi essere contagiato senza mai non saperlo. Anche per questa ragione, la trasmissione è più frequente di quanto si possa pensare.

Ti dirò di più: si stima che circa la metà della popolazione venga in contatto con un agente patogeno della famiglia Hpv, anche se poi non si sviluppa nessuna infezione. Nella maggior parte dei casi il virus viene eliminato direttamente dal tuo sistema immunitario nel giro di un paio d'anni al massimo, senza che tu nemmeno te ne accorga. Se però i tuoi anticorpi non riescono a sconfiggere la minaccia esterna, allora ne deriva un'infezione e il rischio di sviluppare una patologia vera e propria. Il modo in cui il virus si manifesta dipende innanzitutto dal suo sierotipo, che può essere a basso rischio oncogeno o ad alto rischio oncogeno.

Della prima categoria fanno parte i papilloma virus cutanei, che possono provocare manifestazioni come le verruche specialmente sulle mani e sui piedi.

In caso di infezione causata dai papilloma virus mucosali queste stesse lesioni, simili ad escrescenze e a volte disposte a grappolo, compariranno invece nel tratto ano-genitale, sia negli uomini che nelle donne. Molto spesso le verruche saranno totalmente asintomatiche, ma ci sono casi in cui potrai provare sensazioni di prurito o bruciore.

Gli Hpv mucosali a basso rischio possono provocare la formazione di queste lesioni benigne, note anche come condilomi acuminati, che, come detto tenderanno a risolversi con il tempo, a seconda della risposta del tuo organismo. Tieni però presente che questo virus può avere un tempo di incubazione anche molto lungo: significa che dal momento del contagio alla comparsa delle prime manifestazioni potranno passare anche settimane o mesi.

Il vero problema dei papilloma virus mucosali più pericolosi, quindi ad alto rischio oncogeno, è che questi si manifesteranno in maniera molto lieve, difficile da vedere ad occhio nudo, poiché agiranno in maniera asintomatica (quindi senza dolore o prurito) sulle mucose genitali. Con il progredire dell'infezione verso una forma tumorale potresti notare sintomi come:

  • perdite ematiche lontano dal periodo mestruale o dopo la menopausa
  • dolori pelvici
  • dolori durante il rapporto sessuale
  • perdite vaginali, anche caratterizzate da cattivo odore

Considerato quindi che il tumore al collo dell'utero non darà alcun segnale fino a quando non arriverà a una fase avanzata, l'unica azione che puoi compiere per contrastare la malattia è la prevenzione, di cui ti parlerò meglio in seguito. Un discorso simile vale per le altre forme di cancro che possono originarsi dal papilloma virus. Al contrario, la comparsa di verruche, soprattutto all'interno del cavo orale o nelle vie respiratorie, è più facilmente individuabile.

Papilloma virus e cancro: cosa devi sapere

Il tumore al collo dell'utero (o alla cervice uterina) è senza dubbio il rischio maggiore associato al papilloma virus, visto che questa specifica neoplasia è praticamente sempre associata alla presenza dell'Hpv.

Tuttavia, diversi studi condotti negli ultimi anni hanno evidenziato come gli agenti patogeni di questa famiglia siano coinvolti anche nella comparsa di altri tipi di cancro, che possono colpire sia donne che uomini. Sono proprio gli stessi ceppi virali 16 e 18, che come abbiamo visto appartengono al sierotipo ad alto rischio oncogeno, che sono stati rilevati anche nel tumore dell'ano, del pene, della vagina e della vulva.

Allo stesso tempo, l'infezione da Papilloma Virus Umano è stata collegata anche alla presenza di tumori del cavo orale (quindi bocca, lingua e tonsille) e dell'orofaringe, seppur con un'incidenza minore rispetto al cancro alla cervice uterina.

Diagnosi

Come ti ho spiegato, il papilloma virus si manifesta spesso in maniera asintomatica ma esistono alcuni strumenti diagnostici per individuare precocemente le lesioni causate da un'infezione. Tra questi ci sono programmi di screening come il pap-test o l'Hpv-test, che sono fondamentali a livello di prevenzione poiché consentono di rilevare le lesioni pretumorali del collo dell'utero, riducendo il rischio di sviluppare un carcinoma.

L'Hpv-test, in particolare, permette di ricercare il Dna del Papilloma Virus Umano, studiando le cellule per capire se sia in atto una mutazione maligna provocata da un'infezione. È particolarmente efficace per individuare le donne a rischio con più anticipo e per questo si può eseguire con frequenza minore rispetto al pap-test, che andrebbe fatto ogni 3 anni a partire dai 25 anni di età.

Ovviamente, è fortemente consigliato anche effettuare periodiche visite ginecologiche e urologiche di controllo  per tenere sempre monitorata la tua salute.

Come si previene il papilloma virus?

Abbiamo visto che l'infezione da papilloma virus è molto comune e che anche l'utilizzo del preservativo non basti a metterti al riparto al 100% da un possibile contagio. Di certo, però, evitare i rapporti sessuali non protetti ti aiuterà a ridurre di molto il rischio; se poi non vuoi contrarre l'Hpv in questo modo, dovresti anche eliminare i rapporti occasionali.

Tra le forme di prevenzione rientra ovviamente anche l'igiene personale, da curare in modo costante. Ricordati inoltre di indossare le ciabatte in luoghi altamente frequentati, come palestre, piscine, campi da calcio e così via.

Se già sono comparse le prime verruche, dovrai prestare attenzione non solo al contagio da una persona all'altra, ma anche da una parte del tuo corpo a un'altra. Lavati quindi sempre bene le mani dopo essere venuto a contatto con la zona infetta ed evita di mangiarti le unghie per non diffondere le lesioni in bocca.

Naturalmente, però, la prevenzione migliore per il papilloma virus è data dal vaccino.

Il vaccino anti-Hpv

Su Ohga ti avevamo già parlato del vaccino contro il Papilloma Virus Umano, che a partire dal 2017 è obbligatorio per ragazzi e ragazze durante il loro 12esimo anno di età. Attualmente ci sono tre tipi di vaccinazione disponibili: il bivalente, il quadrivalente e il 9-valente, e ognuno di questi fornisce protezione contro i ceppi più pericolosi di Hpv, ovvero quelli 16 e 18 che possono portare alla formazione del tumore alla cervice uterina.

Il vaccino 9-valente e quello quadrivalente, inoltre, sono utili a prevenire anche la formazione delle verruche genitali nelle donne e negli uomini, causata dai ceppi 6 e 11. Sarebbe ideale che i pazienti da vaccinare non abbiano ancora iniziato l'attività sessuale poiché, in caso di contatto con il virus già avvenuto, la protezione data sarebbe minore.

In ogni caso, siccome esiste anche una formulazione del vaccino anti-Hpv per adulti, puoi parlarne con il tuo medico per capire se sia il caso di effettuarlo o meno.

Come si cura il papilloma virus

La cura per l'Hpv dipende naturalmente dal tipo di infezione che si è sviluppata. In caso di verruche, sarà sufficiente l'applicazione di creme antivirali o ad azione immunomodulatrice, che servono a potenziare la risposta del tuo sistema immunitario. In diversi casi, queste lesioni guariscono anche da sole, senza bisogno di interventi farmacologici. In rarissimi casi, quando compare una papillomatosi respiratoria, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico.

Per quanto riguarda il tumore alla cervice dell'utero, naturalmente il percorso da affrontare è ben diverso. In generale, prima viene diagnosticato, prima può essere trattato e maggiori sono le possibilità di guarigione. Un discorso che vale anche per le altre forme di cancro che ti ho elencato in precedenza che, sebbene ben più rare, possono comunque svilupparsi a partire da un contagio da papilloma virus.

Fonti| Fondazione Veronesi; Humanitas; Fondazione AIRC

(Modificato da Alessandro Bai il 28-8-2020)

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