Per la bellezza di chi lotta contro un tumore: l’estetica oncologica che aiuta i malati a sentirsi bene e ad affrontare meglio le cure

Un percorso estetico dedicato a chi è in cura contro il cancro, personalizzato sulla base delle terapie prescritte per aiutare il paziente a stare meglio e vedersi meglio. A Trento, a offrire questo servizio è la Lilt, dove Teresa, un’estetista formata, si occupa di ridare bellezza e benessere a chi soffre.

20 Luglio 2020
11:30
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Per la bellezza di chi lotta contro un tumore: l’estetica oncologica che aiuta i malati a sentirsi bene e ad affrontare meglio le cure
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La cura di un tumore è un processo lungo e doloroso. Comporta forza fisica, emotiva e psicologica, richiede coraggio, ma soprattutto amore per se stessi. Ed è difficile amarsi quando il proprio corpo inizia ad accusare gli effetti delle terapie. Chemio, radio e le altre cure invasive utilizzate per combattere il cancro, possono avere sul fisico effetti molto pesanti, dolorosi e spiacevoli. Per questo, avere a disposizione un professionista della bellezza in grado di restituire al malato il proprio volto, la propria pelle, le proprie mani è un servizio prezioso dal valore inestimabile. Ed è a questo che serve l’estetica oncologica. Un’estetica esclusivamente dedicata ai malati di tumore, in cui a ciascun paziente, in base alle cure cui è sottoposto, viene dedicato un percorso di benessere in grado di aiutarlo a ritrovarsi quando si guarda allo specchio ma soprattutto di affrontare le cure senza effetti collaterali visivamente devastanti.

Nella città di Trento, a offrire questo servizio è la Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che ha messo a disposizione dei professionisti del benessere (ancora troppo pochi rispetto al numero di utenti) che dedicano alcune ore del proprio tempo ai malati oncologici.

Teresa, estetista oncologica titolare di un salone in centro città, si occupa proprio di questo. Grazie a una formazione specifica, in base alle cure mediche prescritte, al tipo di terapia e al cocktail di farmaci previsto dall’oncologo, riesce a sviluppare un percorso di trattamenti che aiutano il corpo del paziente a essere resiliente a tutti gli stimoli che riceverà nel percorso terapeutico. Così, ripristina lo strato cellulare, rinforza le unghie, idrata ed elasticizza la pelle del viso, ma soprattutto aiuta i malati a sentirsi supportati e ascoltati. Un servizio, quello dell’estetica oncologica, forse poco conosciuto eppure di una necessità unica, evidente, per ricordare a chi combatte questa lotta qual è il suo vero volto.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.