Piano della mobilità sostenibile a Milano: un città dove entreranno sempre meno auto

Entro i prossimi 10 anni, il traffico metropolitano sarà riorganizzato: linee della metro prolungate, mezzi pubblici potenziati, nuovi divieti per la circolazione di mezzi inquinanti e aumento delle zone 30. Ecco i punti di un progetto al quale hanno collaborato anche cittadini e associazioni.
Giulia Dallagiovanna 21 Novembre 2018

Meno veicoli inquinanti, più mezzi pubblici, per una riduzione di quasi un terzo delle emissioni. Milano si prepara a riorganizzare il traffico cittadino con il Piano urbano della mobilità sostenibile, approvato il 12 novembre dal consiglio comunale. Aumento delle zone 30, nuove tratte per gli autobus e l'arrivo dell'Area B.

Assessori, cittadini, associazioni e Amat (Agenzia mobilità ambiente e territorio) hanno lavorato per cinque anni alla stesura di un documento definitivo che cerca di rendere il capoluogo lombardo una città sempre più green. E l'idea di base è fare in modo che gli abitanti non abbiano più bisogno di utilizzare la propria auto. Per realizzare tutti gli obiettivi previsti ci sono 10 anni di tempo. Vediamo quali sono:

I mezzi pubblici

All'apertura della linea 4 della metropolitana, prevista per il 2021, si affiancherà il prolungamento della M2, che raggiungerà anche i comuni di Brugherio e Rozzano. E se abiti in periferia, sarai contento di sapere che si prevede di collegarla sempre più al centro della città metropolitana: da un lato, la metro lilla che arriverà fino Settimo milanese, dall'altro la linea gialla che vedrà l'apertura di una nuova fermata all'interno del comune di San Donato.

Si tornerà poi a scavare anche per costruire i tunnel dove passerà l'M6, con la quale potrai andare da Milano Certosa a viale Tibaldi.

Il tram invece avrà la novità delle linee T, tragitti più veloci che serviranno a "riempire i buchi" lasciati dai treni sotterranei. Gli autobus nel frattempo si occuperanno di potenziare i collegamenti fra la città e i confini dell'area metropolitana, ovvero Arese, Lainate, Segrate, Paullo e Binasco.

Secondo le previsioni, il 42% di persone in più avrà facile accesso ai mezzi pubblici.

Le automobili private

Accanto alle nuove tratte dei mezzi pubblici, sono previste delle aree di sosta dove potrai lasciare la macchina prima di entrare in città. Anche perché a partire dal 25 febbraio 2019, è molto probabile che tu non lo possa più fare. Sarà infatti istituita l'Area B, una zona a basse emissioni inquinanti, che si estenderà per tutta Milano e della quale ti avevamo già parlato su Ohga. Se al momento guidi un'auto a benzina o diesel precedente all'Euro 4, sarai quindi obbligato a tenerla in garage, almeno dal lunedì al venerdì.

Abiterai in una metropoli con il 25% di traffico in meno e con i mezzi pubblici che possono viaggiare più veloci e ridurre i tempi di spostamento.

Car sharing e bike sharing

Se abiti da almeno un anno in questa città, saprai benissimo come funzionano le automobili e le biciclette condivise. Sempre più milanesi usano le app per noleggiare i mezzi e il Comune prevede che nel giro di qualche anno tutti ci saremo registrati a uno dei servizi di sharing offerti.

Per questa ragione, si pensa di favorire l'aumento del numero di veicoli a disposizione e di aggiungere anche formule di scooter sharing e condivisione di biciclette con pedalata assistita. Non solo, ma BikeMi potrebbe diventare attivo anche al di fuori della cerchia delimitata dalle linee 90 e 91.

Zone 30

Più piano si muove un'automobile, meno inquina. E meno pericolosa risulta per i pedoni. L'idea alla base dell'aumento delle zone con il limite di velocità a 30 km/h è proprio questa.

Le strade diventano più facilmente praticabili per chi viaggia in bici o a piedi, il rischio di incidenti diminuisce e si creano isole cittadine meno rumorose e frenetiche. Lo scopo è ridurre la congestione del traffico e assieme all'impatto ambientale.