Polinevrite: l’infiammazione dei nervi dalle molteplici cause

Le cause della polinevrite possono essere diverse: da un’infezione a un’intossicazione. Individuarle, però, è necessario proprio per poter somministrare la giusta terapia. Intanto proviamo a capire da quali sintomi si può riconsocere.
Valentina Danesi 9 Gennaio 2022
* ultima modifica il 09/01/2022

La polinevrite è un'infiammazione che, come il nome suggerisce, colpisce diversi dei tuoi nervi periferici allo stesso tempo. Può essere causata da un'infezione, dall'assunzione di determinati farmaci oppure dall'inalazione di sostanze tossiche. Capirne l'origine è importante per determinare anche quale sia la terapia più indicata caso per caso. Proviamo a capire insieme da quali sintomi si può riconoscere questo problema.

Cos’è

Come ti dicevamo prima, la polinevrite è l'infiammazione simultanea di diversi nervi periferici. I nervi, ti ricordiamo, sono molto importanti perché fungono da ponti per i vari impulsi che il cervello invia al resto del corpo. La patologia di cui stiamo parlando può avere origine da:

  • un’infezione
  • una malattia autoimmune
  • l’esposizione a sostanze tossiche
  • l’assunzione di farmaci come quelli della chemioterapia

Nel prossimo paragrafo approfondiremo meglio le cause, ma ti dobbiamo specificare che ci sono tre tipologie di polinevrite e si distinguono in base a quale nervo si è infiammato:

  • Sensitiva, se i nervi coinvolti sono di tipo sensitivo, o meglio, se hanno questa funzione
  • Motoria, se sono i nervi deputati al movimento
  • Mista, se colpisce entrambi i tipi che ti abbiamo appena descritto

Le cause

Le cause della polinevrite possono essere diverse e variano anche in base alla forma della malattia: acuta, cioè che si esaurisce in un singolo episodio, o cronica, ovvero che guarisce.

Del primo gruppo fanno sicuramente parte alcune malattie infettive come la malattia di Lyme, la difterite o il tifo. In sostanza malattie causate da batteri o virus. Ci sono poi le malattia autoimmuni, come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico, e i tumori, tra cui linfomi e mieloma multiplo. Anche alcuni farmaci, come quelli della chemioterapia o sedativi e antibiotici, possono avere questo effetto avverso. Infine deve essere considerata l’esposizione a sostanze tossiche come gli insetticidi.

Se invece parliamo della forma cronica tra le cause troviamo il diabete mellito, l’alcolismo, la carenza di alcune vitamine importanti come quelle del gruppo delle B, ipotiroidismo e malattie renali croniche.

I sintomi

I sintomi della polinevrite, come potrai immaginare, variano molto in base a quale forma colpisce il paziente. In generale, possono essere classificati in questo modo:

  • Forma motoria: spasmi e crampi, debolezza o inutilizzo muscolare, calo della massa muscolare
  • Forma sensitiva: formicolii, dolore, perdita di equilibrio
  • Forma mista: sintomi che appartengono sia alla polinevrite sensitiva sia a quella cronica.

La diagnosi

Oltre alla diagnosi di polinevrite in sè, l'aspetto più importante sarà identificare quale sia la causa della patologia. Ecco quindi una brevissima lista degli esami che ti potrà richiedere il medico per avere un quadro più chiaro e accurato:

  • Tac e risonanza magnetica
  • Analisi del sangue
  • Elettromiografia (che permette lo studio dei muscoli e delle loro patologie)
  • Biopsia del nervo (nei casi più dubbi)

La cura

La cura per la polinevrite varia in base alla causa della malattia e mira a risolverla oppure a tenerla sotto controllo. Se, per esempio, all'origine vi è il diabete, si sceglierà una dieta bilanciata, lo sport e il controllo della glicemia con i farmaci già previsti. Esistono però anche terapie sintomatiche, che mirano ad alleviare i disturbi più importanti della polinevrite come il dolore. Si tratta di solito di antiepilettici e antidepressivi, farmaci utili contro il dolore non provocato da un trauma come in questo caso.

Fonte| Humanitas 

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