Potrebbe arrivare una pillola contraccettiva che potrai prendere solo una volta al mese

Un farmaco a lento rilascio, che rimarrebbe per un mese all’interno del tuo stomaco in modo da non costringerti a ricordarti di assumerlo ogni giorno. Esiste infatti una consistente percentuale di donne che rimane incinta nonostante assuma questo anticoncezionale, proprio perché si dimentica di rispettare tutti gli appuntamenti quotidiani.
Giulia Dallagiovanna 5 dicembre 2019
* ultima modifica il 05/12/2019

Come fai a ricordarti di prendere la pillola contraccettiva ogni giorno? Quante sveglie ti programmi sul tuo smartphone? E post-it in giro per casa? Anche se si tratta di un'azione quotidiana, o forse proprio per questo, e che incide direttamente sulla tua vita e su quella di coppia, dimenticarsi di assumere quella piccola pasticca è più semplice di quanto sembrerebbe. E così si arriva a un 9% di donne che nonostante facciano uso di questo anticoncezionale rimangono incinte, proprio perché non hanno rispettato gli appuntamenti prefissati. Un aiuto però potrebbe presto arrivare dai ricercatori del Brigham and Women's Hospital e del Mit, che stanno lavorando a un farmaco da assumere solo una volta al mese. Lo studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine e i risultati sembrano promettenti, anche se per ora è stato testato solamente sugli animali.

Si tratta di un'innovazione soprattutto in campo tecnologico. La pillola intatti viene rivestita da una capsula in gelatina, che contiene un prodotto ripiegato a forma di stella. All'interno di questa figura viene inserito il levonogestrel, cioè il principio attivo che inibisce la produzione di ormoni che rendono efficace l'ovulazione. Quando la ingerisci, raggiunge il tuo stomaco dove l'involucro si scioglie e le braccia della stella si aprono. In questo modo, le dimensioni del farmaco, superano quelle del tuo piloro, cioè di quel canale che unisce stomaco e duodeno. Detto in parole povere, si incastra e rimane lì, per settimane. Così, può rilasciare lentamente e costantemente le sostanze che la compongono.

Si tratta di un farmaco che rimane nel tuo stomaco e funziona a lento rilascio

Al momento, i ricercatori hanno potuto vedere il levonogestrel impieghi 29 giorni per essere rilasciato del tutto e la sua concentrazione rimane pari a quella che si ottiene grazie alla pillola quotidiana. Questo, però, per quanto riguarda i maiali sui quali è avvenuto il test. Ora però il passo davvero importante è quello di sperimentarla sulle donne. Prima però bisogna aggiungere ancora qualche tassello al meccanismo, per permettere al corpo di eliminare quello che resta della pastiglia una volta trascorso il mese e individuare un preciso sistema in grado di innescare sempre il rilascio del principio attivo.

Fonte| "A once-a-month oral contraceptive" pubblicato su Science Translational Medicine il 4 dicembre 2019

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