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7 Luglio 2020
15:00

Progetto Coliving: 4 anni di affitto gratuito per vivere a Luserna (e diventare concretamente un membro della Comunità)

Scade il 3 agosto il bando per partecipare al progetto Coliving della Magnifica Comunità Degli Altipiani Cimbri: 4 anni di affitto gratuito a Luserna in cambio di un "volontariato" un po' speciale. Lo scopo è evitare che il Comune si spopoli, e la buona notizia è che non occorre imparare per forza il cimbro.

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Progetto Coliving: 4 anni di affitto gratuito per vivere a Luserna (e diventare concretamente un membro della Comunità)
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Collaborare, condividere, abitare. È il diktat del recente progetto Coliving lanciato dalla Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri per invertire la tendenza di spopolamento del comune di Luserna, in provincia di Trento. Con i suoi 258 abitanti, Luserna è un paesino di montagna, a quota 1350 metri circondato dal verde paesaggio che si estende tra Folgaria, Lavarone e il Passo Vezzana. Sono davvero pochi 258 abitanti e sarebbe un peccato veder scomparire la comunità in un prossimo futuro.

È così che il progetto Coliving ha disposto quattro alloggi da arredare, con contratto di comodato a titolo gratuito per quattro anni e spese di acqua, luce e gas a carico dei futuri affittuari. In cambio, chi decide di candidarsi per prendere parte al progetto, deve mettere in conto che dovrà impegnarsi nei confronti della Comunità di Luserna con attività di volontariato per favorire il benessere di tutti.

“In questo momento abbiamo un grande interesse nei confronti del progetto – spiega Andrea Nicolussi Goro, Referente Sportello linguistico cimbro e componente del tavolo di lavoro -. Sono tantissime le persone che chiedono informazioni di ogni genere e che provengono da tutte le parti del mondo. Abbiamo ricevuto richieste dalla Germania, dall’Austria, dal Brasile e dall’Argentina”.

Saranno anche incuriositi dal tipo di volontariato che viene richiesto…

“È vero, è una domanda che mi fanno un po’ tutti – continua -. La verità è che non abbiamo previsto un volontariato organizzato. Nel bando si può leggere che la Fondazione Demarchi seguirà il percorso degli inquilini per non lasciarli soli, monitorerà come si trovano, ma per noi "volontariato" significa integrarsi con il paese, non considerare gli alloggi come dei dormitori, bussare alla porta di una persona anziana per chiederle se le serve del pane o semplicemente se ha bisogno di qualcosa, mettersi in contatto con la pro loco”.

Per accedere al bando del progetto, che avrà scadenza il prossimo 3 agosto, occorre soddisfare alcuni requisiti: gli aspiranti residenti di Luserna non devono aver compiuto i 40 anni di età, devono raggiungere il reddito minimo come nucleo famigliare e non devono aver risieduto negli ultimi due anni nel territorio della Comunità.

C'è poi da considerare che a Luserna la maggior parte della popolazione parla il cimbro…

“Naturalmente nel bando non c’è scritto che bisogna imparare il cimbro – continua Andrea Nicolussi Goro -. Solo fino a 10 anni fa in paese l’italiano si sentiva davvero poco, si parlava solo il cimbro, oggi invece sono tutti scolarizzati in italiano; ma è anche vero che tra le persone è facile sentire parlare il cimbro. Non lo si fa per escludere nessuno, è istintivo. Io l’ho sempre parlato e ho imparato l’italiano solo alle elementari.

"Il nostro auspicio è che chi parteciperà al progetto Coliving venga per fermarsi."

Il Trentino d'altronde ha una legge importante sulla protezione delle minoranze linguistiche (la Legge n.6 Giugno 2008) e il cimbro viene trattato come lingua. Oltretutto si possono prendere anche dei patentini che ne attestano la conoscenza per avere accesso al pubblico impiego: a Luserna alcuni posti vengono messi a disposizione con una riserva particolare a chi ha il patentino. 

Ad ogni modo il nostro auspicio è che chi parteciperà al progetto Coliving venga per fermarsi. Dopo i quattro anni del progetto è previsto un contratto con l’edilizia pubblica trentina a un prezzo concordato, si tratta comunque di un affitto molto basso".

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.