video suggerito
video suggerito
24 Dicembre 2020
11:00

Qualche suggerimento su come organizzare la raccolta differenziata in casa

Una raccolta differenziata fatta come si deve passa anche da un'organizzazione razionale degli spazi in casa. Per esempio, può essere molto utile assegnare un determinato colore a ciascun sacchetto o bidoncino in base alla tipologia di rifiuto. E non dimenticare che anche la tecnologia può esserti d'aiuto per evitare errori.

29 condivisioni
Qualche suggerimento su come organizzare la raccolta differenziata in casa
Immagine

Alzi la mano chi non fa ogni tanto qualche piccolo errore nella raccolta differenziata? Facci caso, quasi sempre la colpa è della pigrizia o della distrazione. Del resto, per fare una corretta raccolta differenziata ci vogliono prima di tutto consapevolezza, ma anche ordine e attenzione. In questo senso, una migliore organizzazione degli spazi in casa non può che aiutarti nella separazione dei rifiuti. Ecco allora qualche consiglio pratico:

  • L'importanza dei colori. Come saprai, in tutti i Comuni italiani è previsto che ad ogni rifiuto corrisponda un bidone di un determinato colore: marrone per l'organico (cioè l'umido), grigio per il secco indifferenziato, blu per la carta, giallo per la plastica, verde per il vetro, turchese per i metalli come acciaio e alluminio. Anche in casa può essere molto utile tale suddivisione, scegliendo sacchetti e bidoncini colorati per ciascuna tipologia di rifiuto, così che siano facilmente riconoscibili da tutti i membri della famiglia.
  • Evita ogni tipo di impaccio. Naturalmente i recipienti devono essere collocati in luoghi ben precisi della casa, in maniera tale da non risultare ingombranti. Una buona idea potrebbe essere quella di posizionare i sacchi di medie o grandi dimensioni sul terrazzo o, se lo hai a disposizione, in giardino. In cucina invece potresti tenere i due cestini differenziati per l'umido e l'indifferenziato.
  • Perché non una compostiera? Un altro sistema che puoi adottare (ma solo se disponi di un giardino) per il conferimento dei rifiuti organici è quello di procurarti una compostiera. All’interno di questo grosso recipiente, con la giusta ossigenazione e grazie all'azione di alcuni batteri (aiutati da insetti e lombrichi) gli avanzi di cibo potranno trasformasi in un fertilizzante naturale, da riutilizzare per esempio nel tuo orto.
  • Contenitori a parte per i rifiuti pericolosi. Ci sono alcuni prodotti che non possono essere buttati nella normale spazzatura, dal momento che contengono al loro interno un'elevata quantità di sostanze che potrebbero arrecare gravi danni all'ambiente. Sono i cosiddetti rifiuti urbani pericolosi, tra cui rientrano per esempio le pile e i medicinali scaduti. Ti consigliamo dunque di creare a casa dei recipienti ad hoc per questi oggetti. Vale poi la pena spendere un paio di parole sull'olio alimentare esausto: buttarlo nel lavandino sarebbe un grosso errore, visto che l'olio esausto è un pericoloso agente inquinante. Raccoglilo in una apposita tanica; una volta riempita, portala all'isola ecologica più vicina a casa tua per garantire all'olio della frittura una seconda vita attraverso il riciclo.
  • Fatti aiutare dalla tecnologia. Sei un po' smemorato e ogni volta ti scordi che il mercoledì – stiamo sparando una giornata della settimana a caso – è la giornata per buttare l'umido? Gli assistenti virtuali delle varie e ben note aziende del digitale consentono ormai di impostare in pochissimo tempo dei promemoria. Quante volte poi, mentre fai la raccolta differenziata, ti assale il dubbio su dove bisogna gettare un determinato prodotto. Anche in questo caso, la tecnologia viene in soccorso con applicazioni scaricabili sul tuo smartphone, come Junker. Basta puntare l'obiettivo della fotocamera verso il codice a barre del prodotto e sul display apparirà  l’indicazione su come smaltire correttamente l’imballaggio in questione.
Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.