Qual è l’età giusta per avere un figlio? Pro e contro di una gravidanza prima o dopo i 35 anni

Secondo alcuni dati raccolti da Eurostat Spagna, Italia e Grecia primeggiano per le donne che diventano mamme over 40 anni. Non solo l’età per diventare genitori si è alzata in tutta Europa, ma si fanno anche meno figli. All’origine del fenomeno le difficoltà economiche, la disoccupazione, gli studi che terminano tardi. Ma vale davvero la pena di aspettare che ci siano tutte le condizioni per avere un bambino?
Gaia Cortese 13 ottobre 2020

Qualche anno fa il Ministero della Salute aveva lanciato una campagna sulla fertilità che aveva scatenato le ire sui social (e non solo lì). Lo slogan “La bellezza non ha età. La fertilità sì” con una donna sullo sfondo che teneva in mano una clessidra non era piaciuto alle donne, tanto meno agli uomini. Il problema di quando sia il momento migliore per diventare genitore, d’altronde, interessa e deve interessare entrambi i sessi. La campagna di informazione per il Fertility Day del 2016 fu un flop totale perché le persone (giustamente) si indignarono.

Provo quindi a calarmi nei panni di una giovane donna tra i 20 e i 30 anni che decide di diventare mamma. Siccome la lista dei pro e contro funziona sempre, diciamo che tra gli aspetti positivi di diventare genitori da giovani si potrebbe contare su:

  • nonni giovani, in salute e, si spera, disponibili a prendersi cura del pargolo in arrivo
  • più energie nel fare i genitori grazie alla giovane età (e questo influisce anche sull’effetto delle notti insonni)
  • una prospettiva abbastanza rosea sulla possibilità di riavere indietro del tempo proprio quando il figlio sarà maggiorenne

Tra gli aspetti negativi abbiamo una serie di quesiti che possono metterti in croce: hai un lavoro che ti permetta di soddisfare le necessità del pargoletto (asilo nido, abbigliamento, babysitter, visite mediche)? Hai una casa o eventualmente un contratto lavorativo che ti permetta di accedere a un mutuo? Anche perché tra i 20 e i 30 anni, sempre che gli studi possano considerarsi terminati, i contratti offerti nel mondo del lavoro sono sempre più spesso condizioni incerte che ci si augura possano trasformarsi in qualcosa di più sicuro ma, tra apprendistati, co.co. co e contratti a termine, è difficile tenere l’umore alto.

Secondo alcuni dati raccolti da Eurostat Spagna, Italia e Grecia primeggiano per le donne che diventano mamme superati i 40 anni. La cosa fastidiosa è che spesso sono etichettate come "primipare attempate" o addirittura “primipare geriatriche", e questo non fa certo bene a una donna gravida già in preda agli sbalzi ormonali.

Tocca quindi calarmi (molto più facilmente ) nella donna over 40 che sfida la clessidra della campagna della Lorenzin, e decide di dare un fratellino alla primogenita. Perché no? Il lavoro c’è, la casa anche. Quello che con ogni probabilità verrà a mancare sarà l'aiuto da parte dei nonni: forse qualche chance in più esiste se si tratta del primo nipotino in famiglia, diversamente si dilegueranno, avanzando qualche scusa o issando bandiera bianca e dicendoti che sono troppo stanchi a fine giornata per prendersi cura di un bambino sotto il metro di altezza. Quindi cerca una tata, che fai prima.

L’Italia batte tutti con una media superiore a 31,1 anni al primo figlio.

Altro aspetto da valutare è la tua stanchezza. Avere più di quarant'anni non è, a rigor di logica, come averne trenta e posso assicurarti che svegliarti ogni tre ore per allattare il bebè o dormire solo cinque ore per notte ti metterà al tappeto. Certo c'è una maggiore consapevolezza maturata nel tempo, un desiderio profondo nel voler diventare genitore, bla, bla, bla, ma sempre si tratta di mancanza di sonno e sappiamo tutti i risvolti che ha sull'umore e sulle relazioni con gli altri.

La buona notizia è che nel prendere parte a un corso preparto (perché intanto magari ti sei dimenticata cosa è successo durante il primo), scopri di essere anche in buona compagnia: le neo mamme e le mamme di ritorno over 40 non mancano all’appello ed è impossibile sentirsi fuori posto. Anzi, il sostegno sarà reciproco, soprattutto di fronte all'elenco di esami da dover fare perché la tua gravidanza over 35 è considerata "geriatrica" e sei a rischio di diabete gestazionale, placenta previa, peso anomalo del feto, gestosi e aumento della pressione arteriosa. Non è detto, ma se alla prima gravidanza il beverone al glucosio ero riuscita ad evitarlo, alla seconda (ben 7 anni dopo) non sono riuscita a convincere il ginecologo a non prescrivermelo.

La verità è che non c'è il momento "ideale" per fare un figlio. Deve capitare quando si  incontra la persona giusta e nessuna sfera di cristallo può predirti quando e se capiterà e non c'è contratto a tempo indeterminato che oggi ti dia la totale sicurezza di avere sempre un ufficio dove andare a lavorare. Insomma, è abbastanza improbabile che le condizioni ideali per mettere al mondo un bambino si presentino nello stesso momento e anche se fosse, va messo in conto che qualcosa può cambiare. L'importante è affrontare questa avventura, giovani, attempate o geriatriche, nel modo più positivo possibile.