Quando si fa l’ecografia morfologica e che cosa mostra

L’ecografia morfologica è uno degli esami che fa parte della diagnosi prenatale non invasiva e viene effettuata a 19-22 settimane gestazionali. Non è, però, un metodo di screening per la valutazione del rischio per anomalie cromosomiche o genetiche, ma serve per valutare la crescita morfologica del feto.
Valentina Rorato 27 Novembre 2022
* ultima modifica il 13/12/2022

L’ecografia morfologica è una scansione della morfologia fetale di routine eseguita per verificare la struttura dettagliata del bambino ed è raccomandata a 19-22 settimane di gestazione per tutte le gravidanze.

Che cos’è

L’ecografia morfologica è considerato un test prenatale di routine solitamente eseguito tra la 19a e la 22a settimana di gravidanza (l'ideale sarebbe la 20esima settimana). È un'ecografia che controlla le dimensioni e gli organi del tuo bambino. Il medico potrà così verificare se rientrano negli standard i parametri fetali di:

  • testa e cervello
  • colonna vertebrale
  • parete addominale
  • cuore
  • stomaco
  • rene e vescica
  • braccia, gambe mani e piedi
  • placenta
  • cordone ombelicale
  • liquido amniotico

II ginecologo che si occupa di eseguire l’esame dovrà prenderà le misure degli organi principali e della lunghezza delle ossa e ciò permetterà di stimare l’età gestazionale del bimbo ma anche la presunta data del parto. Le scansioni morfologiche possono anche dirti quanti bambini ci sono nel tuo utero e dove si trova la tua placenta. A seconda della posizione del piccolo, può rivelarti il sesso del nascituro.

Uno degli obiettivi della scansione morfologica di routine è offrire un test sicuro e accessibile per fornirti maggiori informazioni sul tuo bambino non ancora nato.

A che cosa serve

Come abbiamo detto, l’ecografia morfologica serve a verificare lo sviluppo del bambino. Per la precisione permetterà di

  • Rilevare gravidanze multiple
  • Misurare le dimensioni del feto
  • Controllare il volume del liquido amniotico attorno al tuo bambino
  • Cercare anomalie fetali
  • Valutare la posizione della placenta
  • Controllare la lunghezza della cervice
  • Verificare che il cuore fetale stia battendo
  • Anomalie fetali si possono diagnosticare
  • Spina bifida
  • Anencefalia
  • Idrocefalo
  • Principali problemi cardiaci (sensibilità dell’ecografo è bassa, ma è possibile)
  • Ernia diaframmatica
  • Exomphalos/gastroschisi
  • Principali problemi ai reni
  • Principali problemi agli arti

Complessivamente si può affermare che sia in grado di evidenziare tra il 20% e il 50% delle malformazioni, spesso le più gravi. La sensibilità e la lettura delle immagini, però, sono legate all’ecografo ma anche all’esperienza dell’ecografista. Inoltre, può succedere che il bambino non sia in un posizione ottimale e che la mamma, per questo motivo, debba rimandare la visita.

Cosa non dice l’ecografia morfologica

L’ecografia morfologica non è in gradi di rivelarti proprio tutto. Per esempio, non dirà se ci sono eventuali problemi genetici (come la sindrome di Down ). In questo caso devi affidarti a screening o test diagnostici differenti (come il prelievo dei villi coriali o l' amniocentesi).

Come prepararsi

L’ecografia morfologica non prevede grandi preparazioni. Si consiglia di bere un po’ d’acqua (circa 3 bicchieri) un’ora prima dell’esame e di non fare pipì nei 30 minuti che precedono l’appuntamento. Questo perché avere la vescica piena rende più facile vedere le immagini.

Come avviene

L’ecografia morfologica è un’ecografia come le altre. Richiede solo un po’ più di tempo, per effettuare tutte le misurazioni. Il medico applicherà del gel sull'addome (pancia) prima di utilizzare una sonda, nota come trasduttore. Gli impulsi delle onde sonore si sposteranno dal trasduttore per rimbalzare sul tuo bambino, creando echi. Il computer quindi trasforma questi echi in immagini.

È rischiosa?

Le onde sonore sono innocue per il tuo bambino e non sarà in grado di sentire la scansione poiché il volume è molto basso.

Fonte | MaterDomini

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