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Quarta dose di vaccino: chi deve farla e da quando si può ricevere il nuovo richiamo

A partire dall’1 marzo 2022 partiranno le somministrazioni di una nuova dose di richiamo, chiamata anche quarta dose, per le persone più fragili, caratterizzate da una risposta immunitaria più debole e quindi più esposte al Covid-19. Vediamo esattamente chi può prenotare questa dose booster e le tempistiche della somministrazione.
Alessandro Bai 24 Febbraio 2022
* ultima modifica il 24/02/2022

Nonostante l'evidente frenata della pandemia dopo la quarta ondata di dicembre e gennaio, in Italia sarà prevista la quarta dose di vaccino anti-Covid. Più precisamente, si tratta di una nuova dose booster, cioè di richiamo, che i soggetti immunocompromessi (o immunodepressi) e coloro che sono stati sottoposti a trapianto di organo solido potranno ricevere a partire dall'1 marzo 2022, come stabilito dalla circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza in seguito al parere favorevole del CTS di AIFA.

Fai attenzione però: al momento la somministrazione della nuova dose di richiamo è previsto per chi ha completato il ciclo vaccinale primario, fatto di due dosi o di un'unica inoculazione, e ha ricevuto poi la terza dose addizionale, che era stata pensata già per le persone più fragili, a differenza della terza dose booster alla quale si è sottoposto il resto della popolazione con l'obiettivo di ripristinare la risposta immunitaria contro SARS-CoV-2 a diversi mesi di distanza dalle prime due dosi.

È ancora presto infatti per dire se la quarta dose, o comunque un ulteriore richiamo, possa essere estesa a tutti; al momento, le poche indicazioni arrivano dal direttore dell'AIFA Nicola Magrini, che in un'intervista rilasciata a Repubblica ha ipotizzato che per "quando verosimilmente il virus riprenderà a circolare, si valuterà in estate se fare un richiamo per tutti o solo sopra una certa età, che potrebbe essere 50 o 60 anni".

Nel frattempo, vediamo ad oggi per chi è raccomandata la quarta dose, con quali vaccini sarà effettuata e quando va fatta.

Quarta dose o richiamo booster?

Dopo il parere positivo arrivato dall'Agenzia Italiana del Farmaco il 18 febbraio 2022, il Ministero della Salute ha deciso di dare ufficialmente il via libera a partire dall'1 marzo 2022 alla cosiddetta quarta dose, che però nella circolare firmata da Gianni Rezza viene definita più precisamente "dose di richiamo (booster)".

Per capire bene la differenza tra queste due espressioni, è utile tornare a settembre 2021, quando sempre il Ministero della Salute aveva pubblicato la circolare che annunciava la somministrazione di una terza dose di vaccino anti-Covid, dato che il SARS-CoV-2 stava ricominciando a diffondersi sfruttando una risposta immunitaria che diventava via via più debole per chi aveva ricevuto le prime due dosi diversi mesi prima.

Anche in questo caso, il documento ministeriale segnalava una differenza importante: la terza dose booster, detta anche richiamo e prevista per tutta la popolazione con priorità alle fasce di età più avanzate, era distinta infatti dalla terza dose addizionale, riservata unicamente alle persone considerate più fragili per via di una ridotta risposta da parte degli anticorpi e dunque una minore protezione, anche dopo due dosi.

Allo stesso modo, la circolare del Ministero ha specificato che la quarta iniezione di vaccino è prevista proprio per le fasce più fragili, ovvero per le persone immunocompromesse che hanno già ricevuto la dose addizionale. Più che essere una vera e propria quarta dose, quindi, la nuova inoculazione sarà un richiamo che servirà a consolidare la copertura vaccinale "nel rispetto del principio di massima precauzione", tenendo quindi conto della fragilità di questi soggetti.

Quarta dose: per chi è e quando va fatta

La nuove dose booster di richiamo è raccomandata alle persone "con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido". In altre parole, come confermato anche dal commissario straordinario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, potrai ricevere la quarta dose dall'1 marzo 2022 se sei immunocompromesso a causa di qualche patologia o di un trattamento a base di farmaci, oppure se hai ricevuto un trapianto d'organo. Tieni presente però che ci sono alcune Regioni, come il Lazio, che hanno anticipato la tabella di marcia delle somministrazioni, cominciate già il 23 febbraio.

Il richiamo sarà effettuato con un vaccino a mRNA, quindi uno tra quelli prodotti da Pfizer e Moderna, alle persone fragili che hanno completato "un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose)". I dosaggi autorizzati sono di "30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty (Pfizer) nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax (Moderna) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni".

Per quanto riguarda invece le tempistiche, la somministrazione della nuova dose booster dovrà essere eseguita a distanza di almeno 120 giorni, cioè 4 mesi, dalla terza dose addizionale.

Fonte | Circolare Ministero della Salute

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