Relazioni umane: quando arriva il momento di “potare” i rapporti che non vanno

Dopo un lungo isolamento, ti ritrovi ad avere a che fare con amici, conoscenti e colleghi di lavoro. Ti sei chiesto se sei veramente felice di rivedere tutti? Probabilmente qualcuno lo eviteresti volentieri. Ecco perché questa può essere una buona occasione per certe “potature”: circondati solo di persone che ti fanno stare bene.
Gaia Cortese 23 maggio 2020

Meglio pochi, ma buoni. O ancora, gli amici si contano sulle dita di una mano. Ben distinti dai cosiddetti “conoscenti”, gli amici sono un insieme di tante cose. Sono onesti, leali, disponibili. Un amico è una persona su cui puoi contare, che si interessa a te, che ha voglia di vederti, di parlarti, di ascoltarti e di condividere con te delle esperienze.

L’amicizia ha tutta una sua evoluzione. Inizialmente è solo vicinanza fisica e condivisione occasionale di giochi, poi diventa un rapporto che si basa sulla condivisione di interessi comuni; durante la preadolescenza il rapporto si basa sulla reciprocità della relazione, arricchendosi con il tempo della fiducia, dell’intimità e della consapevolezza che caratterizzano l’amicizia. In età adulta l’amicizia è una relazione inserita in un contesto più ampio di relazioni sociali e talvolta può confondersi con altri tipi di rapporti tra persone.

È assolutamente normale avere amici e al contempo essere circondati dai cosiddetti "conoscenti", quello a cui bisogna fare attenzione sono tutte quelle persone che orbitano nella tua vita e che in qualche modo non ti trasmettono energia positiva. Nell’evoluzione personale di ciascuno di noi esiste già una sorta di selezione naturale, un meccanismo chiave secondo il quale nel corso della vita ci accompagniamo alle persone in cui più facilmente ci riconosciamo. Ma è anche vero che negli anni la quantità delle persone con cui stringi contatti aumenta progressivamente, complici i diversi posti di lavoro in cui ti trovi a lavorare, le scuole e le attività extrascolastiche frequentate dai tuoi figli e via dicendo.

La capacità dell’essere umano dovrebbe essere quella di captare con una sorta di radar quali persone vale o meno la pena tenersi vicine, perché si sa, invidia, cattiveria e ostilità sono caratteristiche umane, piuttosto diffuse.

L’isolamento a casa che abbiamo sperimentato per tante settimane ci ha inevitabilmente isolato (o protetto) anche da tutte quelle persone che non portano positività nella nostra vita. Abbiamo organizzato video chiamate con gli amici (quelli veri) e abbiamo incontrato per strada anche qualche conoscente che abbiamo rivisto anche con piacere, ma cosa dire di quelle persone che tutto sommato non vorremmo più incrociare in strada?

È il momento di capire chi merita le tue attenzioni e, se necessario, di tagliare una volta per tutte i rapporti che non vanno.

Forse il periodo di quarantena ti ha permesso di fermarti a riflettere e di capire anche quanto l’assenza di alcune persone sia stata percepita addirittura con immensa gratitudine. Se (anche tu) sei stato attraversato da questo pensiero, è arrivato il momento di potare certi rapporti. È il momento di dare priorità a quello che ti fa stare bene e di decidere quindi a cosa e soprattutto a chi concedere le tue attenzioni e il primo passo per farlo è tagliare i rami secchi, proprio come se avessi di fronte una pianta che necessita di cure e di maggiore vitalità.

Per capire come fare chiediti: come mi fa sentire questa persona? Cosa mi restituisce questa rapporto di conoscenza? Per comprendere cosa ti lega o meno a una persona è fondamentale riuscire a guardarsi dentro e ascoltare le proprie sensazioni, che spesso possono essere solo “di pancia”, ma sono anche quelle più sgombre da preconcetti e costrutti mentali.

Una relazione non può essere unidirezionale, ma al contrario deve basarsi su uno scambio reciproco, un dare e avere. Tieniti quindi lontano dalle persone che tendono solo a chiedere senza dare nulla in cambio. Allo stesso modo, taglia fuori dalla tua vita chi non ti rispetta, ti critica e non ti gratifica.

A potatura terminata, ti sentirai alleggerito, consapevole di aver fatto bene alla tua persona e di non avere recato danno ad altre persone. Scappare dalle persone negative è solo un atto di amore che puoi fare verso te stesso.