Riciclo del legno, un esempio di circolarità (che fa bene anche agli alberi)

Gli imballaggi in legno sono completamente riciclabili: basti pensare che nel 2018 in Italia sono stati recuperati quasi 2 milioni di tonnelate e trasformati in nuova materia prima, soprattutto per il settore dell’arredo. Tutto ciò consente non solo di evitare l’utilizzo di legno vergine, ma anche di risparmiare sulle emissioni di CO2.

Tra i vari bidoni della raccolta differenziata (plastica, vetro, carta eccetera) ne manca uno per un materiale che comunque è abbastanza diffuso: il legno. Ci hai mai fatto caso? Forse te ne sarai reso conto nel momento in cui ti sei chiesto dove dovevi buttare uno stuzzicadenti o uno spiedino. Bene, sappi che in questi due casi devi gettarli nell'umido, trattandosi comunque di materiale organico biodegradabile. Se invece ti ritrovi in casa dei rifiuti ingombranti come cassette della frutta non più utilizzabili, puoi recarti direttamente al centro di raccolta più vicino del tuo Comune. Questo perché il legno è completamente riciclabile.

Lo sapevi che nel 2018 in Italia sono stati riciclati 1.932.583 tonnellate di imballaggi di legno? Si tratta del 63% di quelli immessi al consumo (ben oltre il target di riciclo dell'Unione Europea fissato al 30% per il 2030) e di un +7,74% rispetto all'anno precedente. Sono dati forniti da Rilegno, il consorzio nazionale che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno. Il materiale viene sottoposto a riduzione volumetrica (tramite triturazione, macinazione e in alcuni casi pressatura) nelle piattaforme di trattamento e ridotto in pannelli truciolari che diventano la materia prima secondaria per gli impianti di riciclo (13 impianti su 14 sono nel Nord Italia). Questi ultimi si occupano di trasformarli in nuovi prodotti, da destinare per lo più al settore dell'arredo, quindi mobili, e in misura minore all'edilizia o alla realizzazione di nuovi imballaggi in legno.

Il riciclo consente ovviamente un risparmio, portando benefici sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale. Innanzitutto si evita di consumare legno vergine, il che significa comunque sfruttare meno le risorse forestali; ma si evita poi il consumo di circa un milione di tonnellate di anidride carbonica all'anno. Il sistema circolare del riciclo del legno crea inoltre valore per l’intera filiera del legno-arredo, generando un volume di affari stimabile in circa 1,4 miliardi di euro e dando lavoro a circa 6 mila operatori del settore, come ha fotografato una ricerca del Politecnico di Milano. Insomma, rendere ancora più efficiente un modello di economia circolare non può che portare benefici alla collettività. Ricorda sempre: a meno che non si tratti di scarti industriali, siamo sempre noi cittadini il primo anello della catena. Solo facendo una corretta raccolta differenziata possiamo mettere in moto una macchina virtuosa.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…