Sughero, un materiale troppo prezioso per essere buttato via con leggerezza

Essendo un prodotto naturale e biodegradabile, potresti pensare che il sughero vada gettato nel bidone dell’umido. Non è del tutto sbagliato, ma sappi che esistono anche degli appositi centri di raccolta, predisposti solitamente da associazioni, per poi destinare i tappi di sughero al riciclo e ridare loro una nuova vita nel campo dell’edilizia sostenibile e dell’artigianato.

Se sei amante del vino, te lo sarai chiesto più volte: dove si butta il tappo di sughero? Devi sapere che stiamo parlando di un materiale dalle svariate proprietà (viene perfino utilizzato nell'edilizia e nell'artigianato) e soprattutto completamente riciclabile. Gettarlo nell'indifferenziato non è affatto la soluzione migliore. Ma facciamo un piccolo passo indietro.

Il sughero si ricava dalla decorticazione della corteccia delle querce da sughero, diffuse in tutto il bacino del mar Mediterraneo. Viene molto spesso utilizzato per l'imbottigliamento di vini e spumanti: pensa solo a quanti se ne producono in Italia. Nel 2018 la quantità di imballaggi in sughero immessi al consumo sono stati 9.716 tonnellate, una percentuale pari allo 0,32% del totale di imballaggi legnosi immessi al consumo, fa sapere il consorzio Rilegno.

Il sughero è un prodotto naturale. Da questo elemento potresti dedurre che allora i tappi vadano conferiti nell'umido. Tant'è vero che molti siti di aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti urbani riportano questa operazione come la scelta consigliata. Certamente dal sughero è possibile ottenere del compost, ma i tempi di biodegradazione sono un po' più lunghi rispetto ad altro materiale organico. Come abbiamo detto prima, il sughero è riciclabile e può dunque rientrare nel ciclo produttivo attraverso una filiera specifica, come nel caso della raccolta degli imballaggi in legno (argomento che abbiamo già affrontato in una scorsa puntata di questa rubrica).

Esistono infatti degli appositi contenitori per la raccolta dei tappi di sughero, che poi vengono reimpiegati in particolare nella bioedilizia o nel design. L'unico problema è che vanno cercati questi punti di raccolta. Solitamente sono cantine, enoteche, organizzazioni ambientaliste e associazioni del terzo settore che si fanno promotrici di iniziative per la raccolta ad hoc dei tappi di sughero sul territorio. A ringraziarti per il tuo sforzo sarà soprattutto l'ambiente, perché in questo modo avrai contribuito a salvaguardare le sugherete, consentendo un risparmio sulla produzione di materia prima.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…