Sai che cosa fare se vivi nella stessa casa con una persona positiva?

Potrebbe succedere anche a te di trovarti sotto lo stesso tetto con un fratello, una compagna o una figlia positivi al tampone. In questi casi la persona infetta dovrà restare isolata in una stanza e per tutto il tempo della quarantena dovrete cercare di condividere meno spazi e meno tempo insieme possibile. Sarà importante anche igienizzare spesso oggetti e superfici ed evitare di dormire insieme.
Kevin Ben Alì Zinati 28 Ottobre 2020
* ultima modifica il 28/10/2020

Purtroppo può succedere: la seconda ondata di contagi potrebbe riuscire a portare il virus anche dentro casa tua costringendoti a condividere il tuo spazio domestico con un convivente o un familiare positivi al tampone. A quel punto, quanto dovresti restare isolato dalla persona infetta? Come dovresti comportarti condividendo la cucina? E il bagno? Oltre a non farti prendere dal panico, la cosa migliore che potresti fare è portare dentro casa quelle norme di sicurezza che ormai da mesi guidano le tue giornate all’esterno: lavarti sempre le mani, igienizzare già volte oggetti e superfici e mantenere il distanziamento sociale. Per il resto, ti do qualche suggerimento.

L’isolamento

Devi sapere che se vivi nella stessa casa di una persona che è stata trovata positiva al Coronavirus rientri nella definizione di “contatto stretto”. Per questo, seguendo quanto stabilito dalla circolare del Ministero della Salute, avrai l’obbligo di rispettare una quarantena che potrà essere di 14 giorni oppure anche di 10 giorni, a patto però che prima di rientrare in società tu abbia avuto un tampone con esito negativo eseguito il decimo giorno.

Se vivi in un monolocale oppure in una casa in cui non hai la possibilità di garantire un isolamento efficace, non ti preoccupare. Già dal mese di marzo, in piena pandemia, è stato attivato un servizio di Covid Hotel: si tratta di “case temporanee” in grado di ospitare le persone positive che non hanno possibilità di stare isolati nella propria casa fino alla negativizzazione. Per accedere dovrai farne richiesta direttamente alle autorità sanitarie competenti.

Come vivere in casa?

Se tuo figlio, il tuo compagno, la tua compagna o tuo fratello dovessero risultare positivi al tampone, è necessario che restiate isolati. Per quanto possibile, certo. Significa quindi che la persona infetta dovrà restare isolata in una stanza in cui è bene cambiare aria spesso e che dovreste cercare di non dormire insieme. Dovrai indossare sempre la mascherina quando siete nella stessa stanza e nei luoghi comuni dovrai necessariamente igienizzare le superfici e gli oggetti con cui dovesse venire in contatto. Purtroppo, poi, dovrai evitare ogni tipo di contatto diretto, dalla stretta di mano all’abbraccio o al bacio.

In cucina, fai attenzione ad igienizzare (con acqua e detersivo) le posate e i piatti: un eventuale scambio di forchette o bicchieri può contribuire alla trasmissione del virus. Questo perché, come sai, il Coronavirus ha la capacità di sopravvivere su determinati materiali ed è quindi importante anche sanificare le superfici come il tavolo o i mobili della cucina.

Stesso discorso per quanto riguarda il bagno. Sarebbe meglio usarne due diversi ma siccome non è sempre possibile, fai attenzione a questo: non utilizzare gli stessi asciugamani della persona infetta, cerca di non venire in contatto con il suo spazzolino, non toccare i suoi fazzoletti usati, lavati spesso le mani e ricordati di igienizzare il bagno ad ogni utilizzo.

Fonte | Ministero della Salute; Regione Lombardia

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