L’isola di Rum in Scozia cerca turisti pronti a trasferirsi (per la vita) in mezzo all’oceano Atlantico

Solo 40 abitanti per poco più di 100 chilometri quadrati di terra. Benvenuti nell’isola di Rum, in Scozia, una landa deserta in mezzo all’oceano Atlantico che sta cercando turisti a vita per aumentare il numero dei propri abitanti e per diversificare l’economia locale. Se cerchi un posto tranquillo, forse l’isola di Rum fa al caso tuo.
Gaia Cortese 7 agosto 2020

Il nome farebbe pensare che si tratti di un’isola nel mar dei Caraibi. In realtà, l’isola di Rum si trova nel bel mezzo dell’oceano Atlantico, trattandosi della più grande delle Piccole Isole delle Ebridi Interne, in Scozia.

Non è tuttavia il nome a dare attualmente notorietà all’isola scozzese, quanto la sua ricerca di turisti per la vita. Al momento, infatti, nell’isola non vivono più di 40 persone e, nell’ottica di aumentare densità media di popolazione, il villaggio di Kinloch sta costruendo quattro eco-case (ciascuna con due camere da letto), pronte per essere affittate a prezzi moderati a chi vorrà lavorare sull'isola.

Isle of Rum. Telephone box beside the shore. Ferg

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Le figure professionali richieste dovranno essere persone qualificate in assistenza all'infanzia, produzione alimentare, manutenzione per case, pescicoltura e turismo. Se tuttavia dovessero esserci candidati con altre velleità professionali sono comunque ben accetti per poter diversificare l'economia locale.

Certo, cambiare vita dal giorno alla notte non è facile, ma un buon inizio potrebbe essere quello di iniziare facendo i turisti e visitando l’isola e il villaggio di Kinloch. Unica attrazione turistica è il castello di Kinloch, costruito da oltre 300 artigiani usando l'arenaria rossa importata dalla cava di Coire; oltretutto, è stata una delle prime residenze private in Scozia dotata di elettricità elettrica, grazie ad una centrale di produzione privata.

Kinloch Castle is located on the Isle of Rum and was built by George Bullough around 1900; a man knighted for lending his yacht ‘Rhouma’ as a hospital ship during the Boer War, bringing wounded soldiers back to Kinloch Castle. ▫️ Hard times, however, have befallen the castle, which has had to close its doors to visitors and is in need of some help. ▫️ Kinloch Castle Friends Association, as a registered charity, was set up to work towards the restoration of Kinloch Castle and have started a fundraising campaign to save it from falling into disrepair. ▫️ It is their ambition to reopen the castle as a tourist attraction and accommodation. The revitalisation of Kinloch Castle will also play a pivotal role in the survival of the community living on the remote Isle of Rum. ▫️ If anyone would like to support the campaign and help save Kinloch Castle, please head over to their crowdfunding page (see link in bio). ▫️ Image by @scottishfieldmag ——————————————————- #scottish #lovescotland #scotland #visitscotland #travelinggram #thisisscotland #ig_worldclub #igersscotland #goexplore #castle #folkscenery #discoverglobe #discoverearth #roamtheplanet #castlesofscotland #travelblogger #passionpassport #mytinyatlas #greatnorthcollective #crowdfunding #fundraiser #lifeofadventure #master_shots #earthfocus #dronestagram #visualsoflife #scotland_greatshots #instascotland #restoration #isleofrum

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L’isola di Rum poi ha alle spalle una storia interessante. Acquisita dalla Nature Conservancy nel 1957, in passato è stata una riserva faunistica di cervi e capre selvatiche, aquile dalla coda bianca e berte atlantiche. Il nome Rum probabilmente deriva dal pre-celtico o dal vecchio norvegese, con il significato di Isola dalla cresta oppure Isola alta, ma per diversi anni il suo nome è stato proprio "Rhum", come il noto liquore, una variante inventata da un tale Sir George Bullough, che non gradiva il titolo di Laird of Rum.