Sinusite: non solo un semplice raffreddore

Mal di testa, fatica a respirare e non solo. A volte si aggiungono i sintomi simil raffreddore ma che sembrano non passare mai. Cosa potrebbe essere? Sinusite, un’infiammazione all’interno del naso o meglio della mucosa. Normalmente c’è alla base una causa virale ma non si possono escludere altre cause.
Valentina Danesi 10 Settembre 2020
* ultima modifica il 10/09/2020
In collaborazione con il Prof. Matteo Trimarchi Otorinolaringoiatra e Professore presso l'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano

Se spesso hai mal di testa e fatichi a respirare o hai i sintomi di un raffreddore che sembrano passare mai… Ecco, forse non è un “semplice raffreddore” o un malanno di stagione ma un principio di sinusite, cioè un’infiammazione all’interno del naso.

Cos’è 

La sinusite è un’infiammazione della mucosa che interessa i seni paranasali e può essere la conseguenza del comune e conosciuto raffreddore. Normalmente c’è alla base una causa virale ma non si possono escludere infezioni batteriche o da funghi o, ancora, conformazioni nasali che possono portare a ostruzioni all’interno del naso.

Sintomi

Se soffri di sinusite o conosci qualcuno, sicuramente ti avrà detto che tra i sintomi più comuni c’è il mal di testa. A cui puoi aggiungere difficoltà respiratoria nasale, malessere, lacrimazione, diminuzione dell’olfatto, secrezione. Quando gli episodi di sinusite sono molto frequenti dovrai prestare particolare attenzione perché questa patologia potrebbe diventare cronica. In questo caso si valuta la chirurgia come rimedio definitivo.

Le cause

Avere il naso chiuso è molto fastidioso ma, per fortuna, spesso dura solo pochi giorni. Quando, invece, non sembra essere cosi è bene non sottovalutarlo. Può accadere, infatti, che i germi responsabili di questo disturbo si annidino nei seni nasali e paranasali, infiammandoli. L'infezione di questo tipo non è facile da combattere e tende a diventare cronica causando febbre, cefalee, ostruzione e secrezione nasale. Oggi si preferisce parlare di rinosinusite, cioè di un processo infiammatorio che coinvolge contemporaneamente sia il naso (rinite) che le cavità paranasali (sinusite). Parlando di cause e di sinusite è possibile distinguere due tipologie:

  • odontogena
  • rinogena

La sinusite rinogena è causata dalla riduzione o dal blocco completo della ventilazione, cioè dell'ingresso d'aria nel naso durante la respirazione. Ciò altera la fisiologia della mucosa sinusale e rende più difficoltoso il normale drenaggio delle secrezioni verso la cavità nasale.

Il ristagno del muco nei seni paranasali può favorire lo sviluppo e la replicazione di microrganismi patogeni, che, dal naso alla gola, possono raggiungere i seni paranasali. In questi casi, all'infiammazione si sovrappone l'infezione. La sinusite rinogena può avere origine virale, batterica o fungina. Questo tipo di patologia, però, può anche essere provocato anche da alterazioni anatomiche delle strutture nasali,  allergie e traumi. La sinusite odontogena, invece, è la conseguenza di patologie infettive dentali.

La diagnosi 

Ma come puoi capire se i tuoi sintomi rivelano una sinusite o sono lo specchio di qualcos’altro? Di norma si può parlare di sinusite quando:

  • i disturbi del raffreddore persistono per più di 10-15 giorni,
  • quando c’è un mal di testa forte che non si allevia con l’uso di antidolorifici
  • se compare gonfiore sopra e sotto gli occhi e in corrispondenza degli zigomi.

In questo caso andrà eseguita un’endoscopia nasale o una Tac dall’otorinolaringoiatra che sarà in grado di dare una diagnosi precisa.

La cura 

Quando ti viene diagnosticata una sinusite di origine virale vengono esclusi gli antibiotici e sono invece consigliati decongestionanti nasali, mucolitici e antipiretici in caso di febbre. Gli antibiotici sono indicati nel caso di infezione batterica, il cui campanello d’allarme è la presenza di secrezioni giallastre e purulente.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il Professor Matteo Trimarchi, Otorinolaringoiatra e Professore presso l'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, e gli abbiamo chiesto quali sono i tipi di sinusite e se c'è differenza tra quella adulta e quella fatta in età da bambino.

"Non c'è solo una sinusite ma ci possono essere diversi tipi di sinusite. Un paziente può averla perché è allergico, per esempio. Ha il naso chiuso i seni paranasali non ventilano e quindi si infiammano, si infettano e danno origine a una sinusite. Potrebbe anche avere, per esempio solo da un lato, una grossa formazione polipoide che non fa ventilare il seno e si sviluppa questo processo infiammatorio. Può venire anche da interventi ai denti se il dentista ha violato il passaggio fra il dente e il seno mascellare, entra del materiale e su questo materiale è possibile che parta si sviluppi una sinusite su base micotica. Anche se sono eventi rari ciò che conta è che sono diverse la cause che portano alla sinusite.

Per quanto riguarda, invece, la differenza tra la forma "adulta" e da "piccoli" c'è da dire che i seni paranasali hanno uno sviluppo abbastanza lento per cui il seno frontale in un bambino termina il suo sviluppo verso i 10-11 anni. Per cui per esempio una sinusite frontale in un bambino di 4 anni è improbabile perché il seno frontale non si è ancora completamente sviluppato. I bambini sviluppano prevalentemente delle infezioni dell'etmoide, che sono quelle celle laterali al naso che vanno verso l'orbita, sono quelle che possono dare infezione a livello delle palpebre. Nel bambino le problematiche di sinusite sono per fortuna estremamente più rare rispetto a quelle dell'adulto. Un episodio di sinusite in un anno è come l'influenza, è normale e si risolve con terapia farmacologica. Se gli episodi continuano a ripetersi diventa importante fare una valutazione radiologica e i seni paranasali sono valutati con la tac del massiccio facciale facciale". 

Fonte|Humanitas 

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