Slitta ancora l’arrivo del portale per richiedere il bonus bici: bisognerà aspettare fino a novembre

Per scongiurare il rischio di un click day, Il ministero dell’Ambiente ha deciso di rinviare il lancio della piattaforma online per ottenere il rimborso o il voucher per l’acquisto di bici e monopattini elettrici a inizio novembre, quando dovrebbero essere a disposizione tutti i 210 milioni stanziati per coprire le richieste.
Federico Turrisi 2 settembre 2020

L'attesa sarebbe dovuta finire per il mese di agosto e invece è stato tutto rinviato a novembre per un "rallentamento amministrativo". Stiamo parlando del tanto atteso bonus bici, che è stato introdotto dal Decreto Rilancio. Se hai già acquistato una bicicletta o un monopattino elettrico puoi infatti richiedere un rimborso del 60% sul totale della spesa (ricordiamo che vale per gli acquisti avvenuti tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020 e che la cifra massima rimborsabile non può in ogni caso superare i 500 euro) oppure puoi usufruire del bonus attraverso un voucher elettronico per i futuri acquisti.

Per accogliere tutte le richieste il ministero dell'Ambiente ha annunciato la creazione di una piattaforma online (gestita da Sogei, la società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze), il cui lancio si sta però rivelando piuttosto travagliato. Il governo aveva inizialmente stanziato 120 milioni di euro per la copertura del bonus mobilità, ma di fronte al boom di acquisti di biciclette e alla presumibile ondata di richieste del bonus è dovuto correre ai ripari. E così sono stati aggiunti altri 20 milioni, previsti dalla legge di conversione del decreto e ulteriori 70 milioni derivanti dall'assestamento di bilancio del ministero dell’Ambiente. Questi ultimi, però, saranno utilizzabili solo a partire da fine ottobre. Di qui la decisione di dare il via al portale a inizio novembre, quando tutte le risorse, cioè i 210 milioni di euro, saranno sul piatto.

Il ministero dell'Ambiente avrà comunque fino a 60 giorni di tempo per rendere operativa la piattaforma a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L'obiettivo dichiarato è quello di evitare il rischio click day. In base all’andamento delle richieste di rimborso e voucher, sarà inoltre definito in legge di bilancio un ulteriore stanziamento. La precedenza verrà data a chi avrà già comprato la bici e caricherà sul portale lo scontrino parlante (dove sono esplicitati i dettagli dei beni acquistati e il codice fiscale del compratore) per avere il rimborso, rispetto a chi vorrà invece scaricare il voucher per l’acquisto.

"So che l’attesa è lunga e che sto chiedendo ulteriore pazienza ai cittadini, ma stiamo lavorando per poter garantire il bonus a tutti quelli che ne faranno richiesta, mettendo in campo tutte le risorse disponibili", ha spiegato il ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Non nasconde invece le proprie perplessità l'associazione di produttori di bici e motocicli di Confindustria: "Dopo quattro mesi di attesa siamo preoccupati per i ritardi nelle procedure di erogazione degli incentivi".