Vietato prendere l’aereo: Greenpeace chiede all’Europa di proibire i voli più brevi e sostituirli con il treno

Secondo il nuovo studio presentato dalla Ong, vietando i voli a raggio corto (entro i 1500km) risparmieremmo 3,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Per questo, per tutte quelle tratte raggiungibili in meno di sei ore dovremmo scegliere l’alternativa del treno, che produce in media emissioni 5 volte minori rispetto a quelle degli aerei.
Martina Alfieri 28 Ottobre 2021

Immagina di vivere in un'Europa nella quale è vietato spostarsi in aereo in tutti quei casi in cui potresti raggiungere lo stesso luogo in treno, con un viaggio che duri meno di sei ore. È la proposta che fa l’ong Greenpeace, presentando un nuovo studio che dimostra lo straordinario risparmio che si avrebbe in termini di emissioni, rinunciando alla comodità dei voli, molti dei quali low-cost, per spostamenti relativamente brevi all'interno dell'Unione Europea.

La decarbonizzazione dei trasporti è una grande sfida, e un obiettivo indispensabile se vogliamo sperare di contenere l’aumento delle temperature globali. Lo studio commissionato da Greenpeace UE e realizzato dal gruppo di ricerca italiano Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa ha confrontato l’attuale rete ferroviaria europea con le tratte dei voli brevi.

Sostituendo i viaggi aerei con le alternative in treno già esistenti della durata di meno di sei ore, potremmo fin da subito risparmiare 3,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Seguendo questa logica, infatti, oltre un terzo dei collegamenti aerei più battuti in Europa sarebbero rimpiazzabili da tratte ferroviarie. E i risultati sarebbero ancora migliori se si potenziasse la rete ferroviaria con più treni, più servizi e maggiore accessibilità economica. Uno degli elementi che frenano il cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, è proprio l'esistenza di voli low-cost, dai prezzi molto più competitivi in certi casi rispetto ai treni.

Chiediamo alle istituzioni europee e ai governi nazionali di vietare i voli a corto raggio per i quali esiste già un’alternativa in treno sotto le sei ore, e di investire nel trasporto ferroviario nazionale e internazionale, con più treni, migliori servizi e una maggiore accessibilità – anche in termini economici – per tutta la popolazione”, dichiara Greenpeace.

Se scegliessimo per i 250 voli più frequentati il corrispettivo viaggio in treno, la CO2 risparmiata sarebbe pari a 23,4 milioni di tonnellate, equivalente alle emissioni annuali di CO2 di un Paese come la Croazia.

Per rimanere nei limiti fissati dagli accordi di Parigi sarà fondamentale anche ripensare il nostro modo di muoverci. E a spingere il cambiamento verso la mobilità sostenibile potrebbero essere proprio i singoli stati: l’Italia, ad esempio, è luogo di partenza o meta di arrivo di 40 dei 150 voli considerati dallo studio: il 15% di queste tratte aeree potrebbe già essere coperto da un viaggio in treno della durata di meno di sei ore, mentre il 35% da treno notturno.