Tempo di castagne: ecco dove raccoglierle (e di qualità) in Italia

Voglia di fare scorpacciata di castagne? Non si tratta solo di trovare le zone che ne sono più ricche, ma anche di conoscere le aree sul territorio dove è possibile raccogliere prodotti IGP, come i Marroni del Mugello o la castagna di Roccamonfina, in provincia di Caserta.
Gaia Cortese 23 Ottobre 2020

L'autunno è la stagione ideale per organizzare gite nei boschi e perché no, per raccogliere anche castagne. Un'attività da fare all'aperto che coinvolge coppie, famiglie e gruppi di amici e che non si esaurisce con la semplice raccolta; una volta fatta una buona raccolta, infatti, lo scopo è quello di ritrovarsi in casa, riscaldarsi, pulire e cucinare le castagne per mangiarle tutti insieme.

I boschi di castagni si trovano in genere in bassa quota, tra i 200 e gli 800 metri nelle zone alpine, fino ai 1000 o 1300 metri sull'Appennino meridionale. Nel Nord Italia sono numerose le aree in cui fare scorpacciate di castagne. In Valtellina, per esempio, salendo da Morbegno verso il passo San Marco. si raggiunge la  località Albaredo, uno dei più vitali centri delle Orobie e  luogo ideale per una raccolta  di castagne generosa. Se sei in zona, non dimenticarti di approfittare di qualche trattoria o rifugio dove assaggiare anche le specialità della zona, come i pizzoccheri e la bresaola.

Nelle vicinanze di Bergamo, la località di Albenza, frazione di Almenno San Bartolomeo, non solo permette di raccogliere castagne ma anche di abbinare a una passeggiata nei boschi, anche una gita culturale alla Rotonda di San Tomè, un monumento romanico di grande bellezza, la cui principale caratteristica è la pianta circolare.

Spostandoti più a ovest, se ti trovi in Piemonte, le migliori castagne puoi trovarle nel Cuneese. Nello specifico, la castagna di Cuneo (marchio IGP) è nota in tutta Italia e viene anche celebrata nel mese di novembre con la Sagra del Marrone. Altre zone importanti per la raccolta della castagna sono la Val di Susa e le zone di San Damiano d’Asti e Nizza Monferrato, in provincia di Asti.

In Emilia Romagna esiste un vero e proprio Sentiero della Castagna che si snoda tra le località di Montombraro, Fellicarolo, Fontanaluccia, Magrignana e Monzone. Non solo. Nel borgo di Toano, in provincia di Reggio Emilia, puoi trovare un castagno alto 10 metri, con un diametro di 182 centimetri: si tratta ormai di una sorta di monumento storico, perché nel fusto di questo castagno erano soliti nascondersi i partigiani per non farsi trovare dalle truppe nazifasciste.

Spostandosi in Toscana, invece, la castagnata va fatta nei boschi del Mugello, dove tra l'altro è possibile raccogliere i Marroni del Mugello IGP. Gli itinerari da percorrere sono davvero numerosi e si possono trovare sul sito ufficiale della destinazione Toscana.

In Veneto, nella provincia di Treviso, puoi invece raccogliere un'altra varietà riconosciuta di castagne, i famosi marroni del Monfenera. Il Monfenera è un monte il cui terreno sembra essere particolarmente adatto alla coltivazione delle castagne, per via delle condizioni climatiche temperate, per l'esposizione al sole e per la composizione del terreno.

Nel Centro Italia le zone più interessanti sono i Monti della Laga e il Parco Nazionale del Gran Sasso e, nel Lazio, tutto il Viterbese. Più a sud in Campania, le castagne vanno raccolte nei dintorni dei Monti del Matese e nella zona di Arpaise, in provincia di Benevento. In provincia di Avellino c'è anche il Parco Regionale dei Monti Picentini, mentre la città di Caserta è nota per la castagna di Roccamonfina, altro prodotto IGP.

Anche le isole, Sicilia e Sardegna, hanno i loro generosi castagneti: se in Sicilia le migliori zone per la raccolta si trovano all'interno del Parco dell'Etna, in Sardegna questi gustosi frutti si trovano soprattutto in Barbagia e all'interno del Parco del Gennargentu.