Tempo di vendemmia: come e quando si fa (e cosa puoi fare con i bambini)

Dalla raccolta alla fermentazione, passando per la pigiatura dei grappoli di uva. La vendemmia è un evento davvero imperdibile con cui lasciarsi alle spalle l’estate per accogliere l’autunno, possibilmente con un calice di buon vino tra le mani.
Gaia Cortese • 13 Settembre 2021

Settembre è il mese per eccellenza per la vendemmia. L’estate è pronta a lasciare spazio all’autunno, le giornate si stanno visibilmente accorciando, ma non mancano ancora occasioni per stare all’aperto e vivere esperienze entusiasmanti.

Una di queste è la vendemmia, non solo interessante dal punto di vista culturale, ma anche perché può essere, in tutto e per tutto, un momento da vivere immergendosi in qualcosa di inusuale. Ma molto, molto coinvolgente.

Come e quando si fa la vendemmia

Quando si fa

In verità il periodo della vendemmia si protrae dal mese di luglio fino ad ottobre nel nostro emisfero, ossia quello boreale, e da febbraio ad aprile nell’emisfero australe. Insomma, non è che si riduca proprio tutto a un solo mese l’anno.

Ad ogni modo, il periodo della vendemmia varia a seconda delle latitudini, ma anche della varietà dell’uva. Ad esempio, nel sud del Piemonte l’uva che darà poi vita a un Dolcetto viene raccolta tra la seconda e la terza decade di settembre, mentre per il Barbera, l’epoca di maturazione è considerata medio tardiva e difatti l’uva viene raccolta anche a inizio ottobre. Il Moscato bianco invece è uno dei primi vitigni ad essere vendemmiato, di norma nella seconda decade di settembre, preceduto solo dall’Arneis, la cui uva in alcune annate è stata raccolta addirittura in agosto.

I fattori che determinano il periodo della vendemmia non sono poi solo latitudine e varietà di uva, ma influenzano anche l’esposizione al sole e il tipo di clima che si è avuto nell’arco dell’anno.

Come si fa

La vendemmia ha le sue diverse fasi. In primo luogo, si raccolgono i grappoli, a mano o meccanicamente. Solo i grappoli migliori, senza acini marci o presenza di muffe, vengono riposti prima in ampie ceste, poi in cassette di plastica più capienti. La seconda fase è quella della pigiatura che, spesso e volentieri, diventa anche l’occasione di una gita fuori porta, se viene fatta con le proprie gambe.

Dopo la pigiatura inizia la fase della fermentazione, che può essere in rosso e dare origine a vini rossi, e in bianco per produrre vini bianchi. Esiste, infine, la vinificazione in rosato che prevede un periodo di macerazione delle parti solide nel mosto molto breve, dalle 24 alle 36 ore. Terminata la fermentazione, c’è una nuova fase chiamata rifermentazione, e una fase di invecchiamento, per dare vita a varietà di vini diverse.

Vendemmia  e bambini

Sono numerosi gli agriturismi e le aziende vinicole che organizzano delle giornate dedicate alle famiglie, e quindi ai bambini, all’insegna del “vignaiolo per un giorno”. Non solo si invitano grandi e piccini alla fase della pigiatura, dove occorre davvero immergersi mani e piedi, ma vengono organizzati anche picnic nella vigna, visite guidate, letture tra i filari e via dicendo. Considerato che settembre è un mese con temperature piacevoli e ancora bellissime giornate, un’esperienza in vigna è il modo migliore per salutare l’estate.