Tra Ucraina e Romania, il “ponte dei giocattoli” che accoglie i bambini in fuga dalla guerra

Alla frontiera tra Ucraina e Romania, il ponte sospeso sul fiume Tisza è stato trasformato in un ponte pieno di giocattoli per i bambini che qui sono di passaggio mentre scappano dalla guerra. Un’accoglienza in grado di far tornare un sorriso sul loro volto stanco e speventato.
Gaia Cortese 18 Marzo 2022

Bambole, macchinine, peluche e pupazzi colorati hanno trasformato un ponte di legno storico che collega l'Ucraina con la Romania in quello che ora sui social è più noto come il “ponte dei giocattoli”.

Giocattoli che sono stati sistemati qui in attesa del passaggio delle famiglie ucraine che scappano dalla guerra, con l’unico scopo di strappare un sorriso e consolare in qualche modo i bambini che hanno dovuto abbandonare la loro casa, la scuola, gli amici, ma anche i momenti dedicati al gioco e alla spensieratezza che dovrebbe contraddistinguere l’infanzia.

I giocattoli sono stati posizionati su questo ponte sospeso sul fiume Tisza dagli stessi agenti della polizia di frontiera di Sighetu Marmatiei, situata nel Nord del territorio romeno, con la collaborazione di alcuni cittadini.

Il "ponte dei giocattoli” che collega la cittadina romena con Solotvino, in Ucraina, è uno dei tre punti attraverso i quali i profughi ucraini possono avere accesso in Romania, mentre gli altri due si trovano a Siret e a Isaccea, nella parte nord-orientale del Paese.

Per un bambino che da un giorno all’altro si vede costretto a lasciare tutto quello che è la sua vita, la sua infanzia, poter stringere di nuovo tra le mani un giocattolo non può che essere un momento di conforto. Lo hanno capito gli agenti della polizia di frontiera e i cittadini di Sighetu Marmatiei che hanno trovato un modo bellissimo per riportare un sorriso sui volti di questi bambini.